di setteblu
Il City gioca la prima vera grande partita contro un avversario di pari grado, batte il Chelsea (2-0) grazie alle reti di Yaya Toure e Carlos Tévez e mantiene salda la presa sul secondo posto in Premier League. La vittoria è a dir poco meritata e sancisce un dominio netto ed incontestabile della nostra squadra. I ragazzi hanno letteralmente dominato i blues di Londra, molto attivi nel pre-partita con le dichiarazioni ma decisamente appannati in campo. I blues mancuniani hanno aggredito sin dal primo minuto gli avversari capitolini e sinceramente avrebbero meritato ampiamente il vantaggio nella prima frazione. La nostra difesa è stata sostanzialmente inoperosa per tutta la prima parte di gara, con il sontuoso Matija Nastasic ed il redivivo Kolo Toure a guidare un reparto nel quale hanno brillato i due esterni, Pablo Zabaleta (per il mostro Hazard ripassare, grazie) e Gael Clichy sempre pronti a ripartire e cercare spazi nel cuore della metà campo di Benitez.
Mancini ha dato fiducia a Jack Rodwell, lasciando in panchina sia Edin Dzeko che Carlos Tévez. Il bimbo, rientrato dopo settimane di stop, ha giocato probabilmente la sua miglior partita con la nostra maglia, pressando a tutto campo ed andando alla conclusione ripetutamente sia da fuori area che nelle situazioni di palla inattiva. Lui, James Milner (alla fine MoM) e Javi Garcia hanno sostanzialmente soverchiato i centrocampisti del Chelsea, mai veramente in partita. Il match sarebbe però potuto cambiare al minuto 50 quando Joe Hart ha commesso un fallo di un'ingenuità quasi incredibile su Demba Ba; fortunatamente il nostro portiere, aspramente criticato da Mancio nelle ultime settimane, si è gettato sul tiro di Frank Lampard dal dischetto e ha neutralizzato il possibile vantaggio ospite con una parata fenomenale.
Il marchio alla partita è stato impresso dieci minuti dopo dall'immenso Yaya Toure. Dopo un veloce scambio in area tra James Milner e David Silva, quest'ultimo ha trovato Yaya; l'ivoriano ha eluso l'intervento di due difensori con un tocco sopraffino e col destro ha messo la palla nell'angolino sinistro della porta di Peter Cech mandando meritatamente in vantaggio la parte blue di Manchester. A cinque minuti dal termine il subentrato Carlos Tévez ha chiuso i conti con un pregevole tiro dalla distanza.
Il City ha dimostrato al Chelsea di essere più forte. Nonostante i tanti buoni giocatori a disposizione di un non lucidissimo Rafa Benitez, la differenza tra le due squadre in campo è stata evidente. Noi abbiamo giocato un calcio molto bello, a tratti un po' disordinato e siamo stati di gran lunga la miglior squadra in campo. Con questa vittoria aumentiamo il nostro distacco dal terzo posto e possiamo concentrarci sull'unico obiettivo che ci è rimasto in Premier League: tentare di vincere tutte le partite che restano di qui alla fine, recuperando uomini preziosi (Rodwell e Kolo su tutti) e preparandoci al meglio per il rush finale di FA Cup. Complimenti a Mancio - che ha deciso di lanciare Rodwell insieme a Javi, Milner e Yaya a centrocampo, rinunciando di fatto ad un giocatore d'attacco ma dando maggior equilibrio ed armonia al gioco. Spero solo che i nostri attaccanti tornino ad uno stato di forma all'altezza del loro reale valore; nel caso il finale di stagione può essere interessante.
Ecco il manager in sala stampa: "Abbiamo meritato di vincere, abbiamo giocato benissimo e forse avremmo anche meritato un vantaggio più largo. Sono contento per Jack Rodwell che dopo molto tempo ha disputato una grande partita. Abbiamo avuto 4 o 5 occasioni chiare per segnare ma siamo stati anche fortunati quando il Chelsea ha fallito il rigore. Nell'occasione è stato giusto non espellere Joe perché la palla non stava andando verso la porta. Lui e Kolo hanno sbagliato posizione ma poi sono stati fantastici. La parata è stata magnifica e non sarebbe stato giusto andare sotto perché stavamo giocando nettamente meglio di loro. Non dobbiamo guardare la classifica ma solo lavorare duramente e continuare a migliorare. Dobbiamo continuare a vincere e cercare di ridurre il gap, altro non possiamo fare. Se nelle ultime quattro partite avremo ancora 12 punti di ritardo diventerà dura :-) ma fino ad allora non consideriamo la finita la questione".



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