![]() |
| Foto di gruppo con Alex Williams |
di setteblu
Non è semplice scrivere questo post. Il weekend appena trascorso è stato uno dei più belli e significativi della mia vita da tifoso del City e non so se riuscirò a trasmettere esattamente tutte le emozioni che ho provato. Mi viene da ridere al pensiero di chi considera noi blues tifosi di una squadra senza storia. Leggevo ieri mattina nel Match Programme della partita che il City è un club che ti entra nel DNA una volta che lo incontri ed è proprio così; a dire il vero è unico nel suo genere.
Siamo arrivati in città venerdì con voli diversi: io, Noodles, Cioccio e Tirzan da Bergamo (ok, c'era anche mia moglie ma non sono proprio sicuro che fosse con noi per il City...), Pulpigi da Roma. Il "primo incontro" è servito giusto per metterci d'accordo sul da farsi e il confronto è durato circa 30 secondi: tutti allo stadio per fare il Tour del Museo! Certo, non prima di avere atteso l'arrivo di Marty, mio amico storico di Manchester.
Il concetto di primavera nel nord ovest dell'Inghilterra non è esattamente quello che abbiamo noi anche se l'impeccabile meteorologo del branch, Mr. Noodles, aveva già provveduto a mettere in guardia il gruppo: "lassù farà freddo ragazzi, vestitevi per bene". Lo stadio era molto vicino al nostro hotel, dieci minuti di camminata tra folate di vento e qualche robusta dose di pioggia british non così fine come ci si potrebbe immaginare a fine aprile.
Siamo arrivati davanti all'entrata principale ed il nostro Marty ha salutato calorosamente Alex Williams, portiere del City dal 1980 al 1986 ed oggi collaboratore di Paul Lake nel quadro delle attività di "City In The Community". Il nostro amato MCFC ha sempre avuto la fama in Inghilterra di essere un club molto friendly e l'incontro con il primo portiere di colore della storia del City e della massima divisione inglese ne è conferma: Alex è stato gentilissimo, ha scattato una foto insieme a noi ed alla nostra onnipresente bandiera e ha pure telefonato a Paul Lake per chiedergli un incontro. Purtroppo Lakey era impegnato e non è riuscito a passare allo stadio; sarà per la prossima volta.
Il City Store dello stadio è stato l'obiettivo successivo: diciamo così, non proprio per l'ultima visita. Salendo le scale ci siamo diretti verso la sala del Museum Tour dove un simpaticissimo signore, tale Ken, ci ha guidati dentro la stanza video, il ristorante del Match Hospitality, la Players Lounge, gli spogliatoi, la sala delle conferenze stampa, la sala dei trofei; interessantissima la spiegazione dell'Etihad Campus, progetto monstre di centro sportivo che vedrà la luce nei prossimi tre anni nella zona dello stadio. Mi hanno impressionato anche le due statue presenti al primo ed al secondo piano: Colin Bell e Bert Trautmann, bellissime.
![]() |
| Da sinistra a destra: Tirzan, Colin Bell, Setteblu |
L'arrivo in campo è coinciso con una grandinata (giuro) durata circa due minuti, giusto per farci respirare completamente il clima mancuniano e "bagnare" la nostra bandiera, tenuta sempre fuori e mostrata con orgoglio a tutti i presenti, tifosi venuti da varie parti di Manchester ma anche dalla Norvegia, dal Galles e da Glasgow, sempre pronti a chiederci notizie sulla nostra passione ed a manifestare ammirazione per il nostro vessillo.
![]() |
| Cioccio e Pulpigi nella Colin Bell Stand |
La seconda visita al City Store (sapete com'è, per uscire bisognava ripassare da lì, più o meno...) è stata movimentata perché tutti noi ci eravamo dati degli obiettivi precisi (maglie, sciarpe, portachiavi, felpe, guinzagli per il cane, mutande, palline da golf, taglia-unghie etc.) ma un antipatico inconveniente ci ha fatto capire che non sarebbero state rose e fiori: la simpatica ragazza al nostro seguito (ehm...mia moglie Lara) ha dapprima simulato una finta sinusite con febbre, prendendo un'evidente scusa per non venire allo stadio e poi ha dimenticato di caricare il credito del telefono, rendendosi di fatto irreperibile. Ciò ha colpito duramente l'entusiasmo del gruppo: io ho costretto l'eroico Pulpigi a seguirmi fino all'hotel camminando ai 100 km/h sotto un vento gelido e sferzante mentre il povero Cioccio è stato capace di pagare una serie di gadget alla cassa per poi perdere immediatamente la borsa, dovendo ricomprare tutto e di fatto finanziando la prossima campagna acquisti del club. Non voglio poi entrare nel dramma di Noodles e Tirzan, pronti a dare una mano a Mansour e a Cioccio per acquistare Edinson Cavani con i loro fondi ma bloccati dall'angoscia di vedermi potenzialmente vedovo.
Giunto all'hotel, appurata la volgare messinscena della mia simpatica consorte ed incontrata Nina (amica di Pulpigi), il gruppo si é diretto verso il centro con rinnnovato spirito ed ottimismo. Perché il centro? L'obiettivo era doppio: incontrare Citizen 89, nel frattempo giunto da Venezia e fare una visitina al....City Store del centro, in Market Street. L'allegra compagnia si è dimostrata davvero unita ed è stato un piacere condividere in serata una cena nel pub più antico della città, The Old Wellington Inn, davvero bellissimo. Dopo quattro chiacchiere di commiato, lasciato Tirzan al The Mitre Hotel proprio accanto al pub, siamo rientrati all'Ibis Hotel in Pollard Street non prima di aver accompagnato Citizen 89 all'ostello in Newton Street.
Sabato, il giorno della partita. Appuntamento con Marty alle 11, non prima di una bella colazione con il grande Tirzan in un bar del centro, solo casualmente situato molto vicino al City Store, naturalmente ri-visitato e ri-saccheggiato. Bene ha fatto Tirzan a farci notare quanto ci donasse qualsiasi capo di abbigliamento blue ci venisse in mente di acquistare. Diretti ad Etihad, una meravigliosa pioggia ci ha di nuovo ricordato quanto sia bella l'atmosfera inglese. Camminando verso lo stadio ci siamo fermati al The Mitchell Arms, un altro pub sulla strada nel quale abbiamo fatto numerose foto con tifosi locali e condiviso il momento, per noi indimenticabile.
Cosa mancava per la perfezione? Semplice: Lino1672 salito a ManC da Londra con moglie e figlie, il Presidente Kuspide con moglie al seguito ed i biglietti. Niente paura: in biglietteria era pronta una bella busta, con su scritto Italian Branch Supporters e otto tickets! Conquistati i preziosi tagliandi, ho telefonato a Lino per incontrarci ma lui si era già incrociato con gli altri davanti al City Store, in prossimità del palco del City Square; dopo l'abbraccio di rito, ci siamo fatti trovare pronti per farci fotografare per il prossimo Match Programme (a breve vi darò notizie). L'entrata allo stadio è stato pura poesia: Etihad é semplicemente meraviglioso e il clima era davvero festoso. Il tripudio si é completato quando tutto lo stadio ha accolto l'arrivo del nostro Presidente Kuspide alzandosi in piedi al grido di "C'è solo un Presidente"!
Ci siamo tutti schierati nella fila del South Stand a noi assegnata, sopra i tifosi del West Ham. La partita è stata godibile, il City ha dominato abbondantemente nella prima frazione, collezionando palle goal a ritmo quasi imbarazzante per i nostri ospiti londinesi. L'applauso di entrambe le tifoserie al minuto 23 per commemorare il decennale della morte di Marc Vivien Foe ha fatto scorrere qualche lacrimuccia a tutti noi. Il sigillo del Kun Sempre Sia Lodato è stato stupendo, degno coronamento di una sublime azione barcelonista dei nostri ragazzi. Il magnifico raddoppio di Yaya ha chiuso il match nella ripresa, nonostante la rete di Andy Carroll, giunta grazie alla papera di un infortunato Joe Hart.
Al termine della gara Lino é andato allo Store dello stadio per incontrarsi con moglie e fanciulle e noi siamo andati verso il centro. Ci siamo poi salutati nel tardo pomeriggio ed abbiamo scoperto che é riuscito a fare una foto con Kolo Toure e Gael Clichy di fronte allo stadio!
Dopo una nuova piacevolissima cena al pub i due enfant prodige della trasferta (Pulpigi e Citizen 89) ci hanno salutati, considerata la loro partenza nelle primissime ore della domenica. Noi siamo rimasti in città tutta la domenica, spendendo le ultime sterline di budget per consentire a Khaldoon, Ferran e Txiki di mettere le mani anche su Lewandowski, Falcao e Gareth Bale. Nella passeggiata per prendere un taxi verso l'aeroporto abbiamo salutato Jack Rodwell, a spasso con una fanciulla per il centro di Manchester e subito rimproverato da Noodles per il suo abbigliamento leggero, non adeguato al clima piovoso e soprattutto al suo precario stato di salute. Il volo per Bergamo ci ha dato la possibilità anche di stringere la mano a Ivan Carminati e Massimo Battara, anch'essi presenti sul volo low cost; inspiegabile la loro scelta, date le sterline lasciate allo Store dall'italian branch. Il Presidente Kuspide e la First Lady Samantha (sua consorte) sono ripartiti lunedì ed é giusto così: un vero Presidente lascia la nave sempre per ultimo. Una nave blue, come quella del nostro stemma.
[Ho postato solo le foto (alcune, s'intende) che siamo già riusciti a scaricare e condividere. Non appena le avremo tutte sul computer ci sarà un sostanzioso aggiornamento della gallery fotografica]
Voglio ringraziare sentitamente tutti i presenti: ragazzi, é stata una trasferta speciale, non la dimenticherò mai. Nella speranza che la prossima volta possano venire con noi anche gli altri affezionati lettori/commentatori/soci della nostra comunità. Vi abbraccio uno a uno!!!
[Ho postato solo le foto (alcune, s'intende) che siamo già riusciti a scaricare e condividere. Non appena le avremo tutte sul computer ci sarà un sostanzioso aggiornamento della gallery fotografica]
Voglio ringraziare sentitamente tutti i presenti: ragazzi, é stata una trasferta speciale, non la dimenticherò mai. Nella speranza che la prossima volta possano venire con noi anche gli altri affezionati lettori/commentatori/soci della nostra comunità. Vi abbraccio uno a uno!!!















































