sabato 2 novembre 2013

La valanga e i canarini


E' un pomeriggio da ricordare questo: il City ha brutalizzato il Norwich ottenendo la più larga vittoria casalinga degli ultimi 26 anni (10-1 contro l'Huddersfield Town nel 1987). In questi anni siamo stati abituati dalla nostra squadra a vincere più o meno tutte le partite casalinghe, spesso con margini ampi ma mai in questo modo. Ciò che colpisce è pure lo score dei marcatori: nessuno ha segnato più di una rete, è stata proprio una festa per tutti. David Silva ha ottenuto una standing ovation, uscendo poco dopo il 70° minuto tra gli applausi dei tifosi che hanno riconosciuto in lui il motore di questo trionfo.

Il primo tempo è stato quasi surreale: i ragazzi hanno aggredito la partita e l'avversario, creando gioco ed andando in rete con impressionante spettacolarità. La difesa avversaria è stata letteralmente assalita ed il portiere Johny Ruddy, in odor di nazionale, ha vissuto un pomeriggio da incubo. La mattanza è cominciata dopo 16 minuti con l'autogoal dello sfortunato Johnson ed è proseguita con David Silva, Matija Nastasic ed Alvarone Negredo, capaci di portare lo score sul 4-0 nei venti minuti successivi. La ripresa è proseguita nello stesso modo e ci ha portato in dote altre tre reti (Yaya, Kun, Dzeko).

Non considero questa partita significativa dal punto di vista delle indicazioni. E' chiaro che dobbiamo essere felicissimi del risultato ma non dobbiamo farci trascinare dagli eventi. Nulla di ciò che è successo oggi pomeriggio può seriamente essere preso in considerazione per fare ragionamenti, proiezioni o cose del genere. La prima volta in campionato di Costel Pantilimon si è trasformato in un non-evento. Non possiamo dir nulla sulla tenuta difensiva della coppia Demichelis-Nastasic nè di altro. Mi auguro che si possa ripartire - già contro il CSKA in settimana, se vinciamo siamo passati - non illudendoci di aver (ri) trovato la nostra strada. Già in passato siamo stati capaci di fare e disfare, di illuderci e ricadere amaramente con i piedi per terra. Sono tre punti, quelli di oggi; importantissimi pensando alla sconfitta dei Mourihni a Newcastle ma nulla più. Certo abbiamo dato una discreta sistemata alla differenza reti (oggi salita a +17 con il miglior attacco a 28 reti, 2,8 a partita). 


Sentiamo Manuel Pellegrini:

"Dobbiamo continuare così, provando a vincere ogni partita. Ci siamo rimasti molto male domenica, non meritavamo di perdere contro il Chelsea, avevamo dominato il possesso.

"In settimana abbiamo vinto a Newcastle passando il turno ed oggi ovviamente abbiamo disputato una grande partita. E' fondamentale avere questa continuità. Il Norwich non ha avuto una sola occasione da rete, noi ne abbiamo fatti sette ed abbiamo avuto anche altre occasioni. In genere una squadra in vantaggio 4-0 alla fine del primo tempo si ferma ma noi abbiamo continuato a giocare e ciò è importantissimo per me. E' quello che voglio vedere e che mi aspetto dai miei giocatori. Il Norwich è una buona squadra, ho visto le due partite contro Arsenal e Chelsea e lì persero a cinque minuti dalla fine...non mi aspettavo certo di segnare sette goal.

"Alvaro Negredo non si è infortunato ma ha giocato 115 minuti mercoledì e dobbiamo giocare di nuovo martedi in Champions così ho pensato di sostituirlo per dargli riposo. Dzeko aveva giocato benissimo contro il Newcastle ed era importante dargli un'altra opportunità per segnare.

"Su Joe Hart posso dire che il mio dovere è quello di valutare, settimana dopo settimana, chi sia nelle migliori condizioni per giocare. Joe aveva bisogno di fermarsi, può essere utile per lui. Ha giocato tutte le partite per due anni consecutivi. Ogni calciatore può avere un brutto momento di forma. So solo che Joe deve continuare a lavorare duramente e avrà il supporto di tutti noi. E' il portiere della nazionale inglese e tornerà ai suoi livelli quanto prima. Ora però Pantilimon è la scelta giusta per noi".





Nessun commento:

Posta un commento