domenica 22 gennaio 2012

All'ultimo respiro


di Cioccio

Ragazzi, che partita ! Che vittoria! Che gioia!

Un pomeriggio strano. Un viaggio paradiso-inferno andata ritorno! La partita sembrava essere sui binari giusti. Nel primo tempo il dominio del City è netto e le occasioni fioccano. Aguero ostacola incredibilmente Dzeko che mette fuori, Silva conclude a lato su imbeccata del Kun, Aguero conclude sul portiere un bel cross di Richards, che aveva rubato palla sulla trequarti. Si va al riposo e l'inattivo Hart comincia ad informarsi sul prezzo del bilgietto. Nella ripresa dal 56° al 64° accade di tutto. Silva imbecca Nasri con uno splendido passaggio in verticale ed il francese fa partire una fucilata, che si insacca sotto la traversa. Ancora Nasri batte il calcio d'angolo su cui si avventa Lescott, che sradica il pallone dai piedi di Parker e va letteralmente in meta entrando in porta col pallone.



Sembra finita e invece Savic sbaglia un intervento di testa e lascia passare Defoe, che salta Hart in uscita e riapre la partita. Poi Bale riporta il match in parità con uno splendido tiro sotto l'incrocio dei pali. Tutto in 8 incredibili minuti. A questo punto l'inerzia psicologica è tutta degli Spurs! Si arriva al 90° e vengono annunciati 4 minuti di recupero. Al 91° ancora lo spaesato Savic sbaglia l'intervento a centrocampo, che consente a Bale di servire Defoe, che incredibilmente sbaglia a porta vuota. Infine l'apoteosi: Supermario si procura e traforma il rigore che decide la partita!



David Platt riferisce di un Mancini furioso nello spogliatoio: "Le parole di Roberto sono state pesanti anche se non ha gridato. Era molto arrabbiato per il regalo fatto in occasione del primo goal e del calo di concentrazione, che ha permesso agli Spurs di rientrare in partita così presto dopo il doppio vantaggio. E' stata comunque una incredibile partita e una vittoria meravigliosa per noi. Un minuto prima stavamo perdendo la partita e quello dopo l'abbiamo vinta. Comunque sono solo 3 punti. Il campionato è ancora lungo"

Redknapp, che nell'arte del moralismo e del lamento assomiglia sempre più a Wenger, si lamenta di un fallo, a mio avviso del tutto involontario, di Balotelli su Scott Parker: "Non mi piace chi colpisce glia avversari in testa sul campo da gioco. Che motivo aveva di colpire Scott? Certi gesti sono sbagliati. Non mi piace vedere dei giocatori che reagiscono in questo modo alle sfide. Sono molto sorpreso che non sia stato espulso."

Purtroppo i cugini di campagna non mollano, sono passati per 2 a 1 sul campo dell'Arsenal e non possiamo godere pienamente di questa vittoria last minute. La corsa è ormai a 2 ed è più che mai avvincente. La Premier quest'anno si gioca a Manchester! 
 




EPL 22 - City 3-2 Spurs


City: Joe Hart, Micah Richards, Stefan Savic, Joleon Lescott, Gaël Clichy, Gareth Barry, James Milner, Samir Nasri, David Silva, Sergio Agüero, Edin Dzeko (Mario Balotelli, 65).
Spurs: Brad Friedel, Kyle Walker, Ledley King, Benoit Assou-Ekotto, Younes Kaboul, Scott Parker, Rafael van der Vaart (Jake Livermore, 68), Luka Modric, Aaron Lennon (Steven Pienaar, 88), Gareth Bale, Jermain Defoe.
Marcatori: Nasri 56, Lescott 59, Defoe 60, Bale 65, Balotelli (rig) 94
Arbitro: Howard Webb
Stadio: Etihad Stadium

A PRESTO PER IL COMMENTO.



sabato 21 gennaio 2012

Tottenham preview

 Manchester City (16, 3, 2) - Tottenham (14, 4, 3)
Data: 22 gennaio 2012
Ora italiana: 14:30
Stadio: Ethiad Stadium
Arbitro: Howard Webb
TV: Sky Sport 3


di Cioccio

Si fa sul serio: all'Ethiad Stadium ospitiamo gli Spurs! Il match sarà complicato: né il City né il Tottenham sono quelli di inizio stagione, quando a White Hart Lane finì 5 a 1 per i Citizens. E' la terza giornata di ritorno di Premier League e già potrebbe dare verdetti importanti: l'impegno contro gli Spurs  non è dei più semplici ma neanche i cugini di campagna, che fanno visita hai Gunners, avranno vita facile, visto che l'Arsenal ha un 8 a 2 subito all'andata da vendicare. Stasera potremmo non essere più primi da soli o avere 6 punti sulla seconda.

Affrontiamo il Tottenham senza Kompany al suo terzo turno di squalifica e senza i fratelli Touré impegnati in coppa d'Africa Tutti gli altri sono a disposizine del Mancio. Gli Spurs dovranno fare a meno degli infortunati Gallas, Sandro, Huddlestone, Jenas e dell'indisponibile Adebayor. Sono invece in dubbio Corluka e King. Queste le probabili formazioni:


Redknapp: "Quando hai la disponibilità economica del City è facile, è un altro gioco per loro. I buoni giocatori ti danno la possibilità di vincere. Anche noi li abbiamo senza spendere cifre folli come loro!"
Mancini: "E' importante vincere: quando si batte un top team come il Tottenham, lo United o il Chelsea cresce la fiducia in se stessi, si sviluppa una mentalità vincente. Questo è il terzo anno che affronto il Tottenham da allenatore ed è sempre difficile: loro ci sono sempre ma quest'anno è diverso perché entrambi lottiamo per il titolo."

Oggi non mi importa chi sia il migliore. Che vinca il City!


martedì 17 gennaio 2012

Brutti, sporchi e cattivi


di Dario Gigante

Qualsiasi tifoso sogna di vedere la propria squadra giocare bene, dare spettacolo e vincere con molti goal di scarto. C'è un detto che però sintetizza al meglio ciò che serve per essere felici alla fine dell'anno: l'attacco ti fa vendere i biglietti, la difesa ti fa vincere le partite. E i campionati, aggiungo io. Se il City riuscirà davvero a vincere il terzo campionato della sua - già prestigiosa - storia, tutti i tifosi ricorderanno la vittoria di Wigan come una tappa fondamentale della stagione. Una vittoria costruita con la testa, più che con il gioco. Con la grinta, più che con la brillantezza. Col carattere, più che con lo spettacolo. Una vittoria costruita con un'eccellente prestazione difensiva di tutto il complesso allenato da Roberto Mancini. Tre punti di platino, per la classifica e per il morale. Negli ultimi giorni abbiamo letto di numerose provocazioni (in senso buono) lanciate al nostro ambiente a proposito della capacità di reggere le pressioni, di gestire i cali di forma, di saper convivere con i dubbi e le incertezze che questo mese di gennaio sta portando. Abbiamo la statura della grande squadra? Sappiamo essere più forti delle difficoltà? Vincere la Premier League è il nostro dichiarato obiettivo ma siamo all'altezza, mentalmente? Ieri sera il City ha dato una prima risposta. Significativa anche se non definitiva. La squadra di Roberto Martinez ci ha provato, soprattutto nella ripresa; ha spinto, pressato e cercato di trovare lo spiraglio per segnare e portarci via la vittoria. I ragazzi hanno retto, hanno lottato anche se ancora la condizione fisica generale, in termini di spunto e velocità, è lontana da quella dei primi mesi. Ma hanno vinto, con una rete bellissima di Edin Dzeko al minuto 22 della contesa. Finalmente Dzeko ha deciso una partita importante. 1-0. Le vittorie più importanti sono sempre quelle per 1-0 quando non sei al meglio. E in questo momento noi non potremmo essere al meglio neanche volendolo. Ieri mancavano Richards, i fratelli Toure, Balotelli, Kompany. Non si regalano giocatori del genere tutti i giorni. Soprattutto in momenti di magra, avere tanti assenti può costituire un alibi ed insinuarsi nella mente dei giocatori come una scusante in caso di risultato negativo. Non è successo e ne siamo felici.



In mancanza dei giocatori sopra citati, altri hanno dato un'impronta alla partita. Gareth Barry è stato superlativo al centro del campo, partendo da una posizione molto abbassata per stare vicino al giovane Savic; il nazionale inglese ha intercettato, pressato e fatto ripartire la squadra con grande intelligenza. James Milner ha regalato grande grinta, lotta, senso della posizione. Joe Hart è rimasto inoperoso per quasi tutto il match ma come sempre si è fatto notare quando necessario con una superba parata su McCarthy.



Nel primo tempo i quattro moschettieri sono stati all'altezza della loro fama, anche se ad una velocità ridotta rispetto ai loro standard. David Silva ha aggiunto creatività, Aguero ha supportato Dzeko correndo e pressando per tutta la lunghezza del campo. Edin ha siglato la rete decisiva con un bellissimo colpo di testa su punzione di Merlino Silva. Dal minuto del goal in poi il City ha provato ad offendere per chiudere il match ma la scarsa risolutezza in zona goal e le parate del portiere del Wigan Al-Habsi (nota di merito per lui) non ce l'hanno permesso. Due mesi fa avremmo probabilmente segnato ancora ma oggi è giusto accontentarsi, anzi essere felici per come sono andate le cose. Verso la fine Roberto Mancini ha modificato l'impostazione tattica passando ad una difesa a 5 facendo entrare Nedum Onuoha, lasciando Barry, Milner e il neo entrato De Jong a presidiare la linea mediana. Lasciamo Wigan con tre punti in cascina ed altrettanti di vantaggio sullo United, riprendendoci la vetta della Premier League. E' stata una sofferenza ma chissà che tra tre mesi non ricorderemo questa serata come una delle più importanti dell'anno......


lunedì 16 gennaio 2012

EPL 20 Wigan 0-1 City


Wigan: Ali Al-Habsi, Maynor Figueroa, Gary Caldwell, Ronnie Stam, Antolin Alcaraz, Jordi Gómez (Callum McManaman, 81), Albert Crusat (Franco Di Santo, 68), Victor Moses, James McCarthy, James McArthur (Ben Watson, 68), Hugo Rodallega
City: Joe Hart, Stefan Savic, Joleon Lescott, Gaël Clichy, Pablo Zabaleta, James Milner, Samir Nasri (Nigel de Jong, 74), David Silva (Nedum Onuoha, 81), Gareth Barry, Edin Dzeko, Sergio Agüero (Adam Johnson, 91)
Reti: Dzeko 22
Arbitro: Martin Atkinson
Stadio: DW Stadium

A PRESTO PER IL COMMENTO

domenica 15 gennaio 2012

Wigan preview

Wigan Athletic (3 6 11) vs Manchester City (15 3 2)
Data: 16 gennaio 2012
Ora italiana: 21
Stadio: DW Stadium
Arbitro: Martin Atkinson
Quote: Wigan 15-2; City 1-3; pareggio 10-3
TV: Sky Sport 1


di Cioccio

Domani sera torna la Premier. Dopo i 2 schiaffoni di coppa è importante ricominciare a vincere. Fuori con un piede dalla League Cup e con entrambi dalla FA Cup, rimaniamo in corsa per la Premier, primo obiettivo stagionale, e per l'Europa League, fondamentale per migliorare il ranking UEFA. In monday night facciamo visita al Wigan al DV Stadium, a 20 miglia da Manchester. I Latics sono ultimi in classifica ma non va sottovalutato l'impegno: ci mancano i 2 centrali difensivi, Kolo e Capitan Kompany, e Yaya, fondamentale pedina di centrocampo. Considerato poi che i nostri ragazzi a gennaio hanno il fiato corto, non va dato nulla per scontato. L'ultima vittoria in Premier lontano dall' Ethiad risale al 5 novembre a Londra col QPR. Troppo tempo!

Nel City sono in dubbio Merlino e Supermario per un problema alla caviglia. Gli altri sono tutti disponibili a parte Kompany, che sconta il secondo dei 4 turni di squalifica, e  i fratelli Touré impegnati in coppa d'Africa. Nel Wigan sono assenti Daimé, impegnato con il Senegal e gli infortunati Maloney e Kirkland. Queste le probabili formazioni:


All'andata è finita 3 a 0 per il City con tripletta di Aguero, lo stesso punteggio con cui i cugini di campagna hanno liquidato ieri il Bolton. Serve la vittoria per rimettere 3 punti tra noi e lo United e per potare a 5 cinque le lunghezze di vantaggio sugli Spurs, fermati ieri in casa dal Wolverampton. 

Martinez sul City si esprime così: "Il City sta facendo un campionato fenomenale. Hanno molti soldi ma hanno anche lavorato bene, perché i soldi non bastano per fare una squadra. Quanto riusciranno a fare lo vedremo negli anni ma a me sembrano il Barcellona di 5 anni fa. Mancini e un grande manager dal punto di vista tattico ed è molto lungimirante nelle scelte."
Platt, che ha parlato per il City al posto di Mancini, non crede che il Wigan fara le barricate:"Martinez ha il suo stile e non penso che lo cambierà. Il Wigan gioca a calcio e credo che lo farà anche domani. Loro metteranno in campo molto agonismo e cercheranno di renderci la vita difficile. Per noi sarà dura."

Speriamo vinca il migliore!

venerdì 13 gennaio 2012

A proposito di Wigan...



di Dario Gigante

Sabato 15 maggio 1999, Springfield Park. Quanto tempo è passato? Ho sempre una certa emozione nel ricordare una delle stagioni più incredibilmente e tipicamente City che sia possibile immaginare. Dopo l'infame retrocessione nella terza serie del calcio inglese nella stagione precedente, all'alba della stagione 1998/99 i blues allenati da Joe Royle sono naturalmente i super favoriti per l'immediato e pronto ritorno nell'allora First Division, oggi Championship. Non sorprenderà leggere che verso Natale, i citizen boccheggiano a metà classifica (dopo la famosa sconfitta a York per 1-2!), altro che riscossa. Poi, d'un tratto, la scintilla. Quindici vittorie nelle successive venticinque partite portano i nostri eroi ai play off per la promozione. Destinazione: Wigan, cittadina a due passi da Manchester. Teatro: Springfield Park, vetusto impianto destinato alla pensione proprio dopo quella sfida.
Wigan Athletic - Manchester City. Qualcuno sapeva dell'esistenza del Wigan prima di allora?

Migliaia di tifosi del City fanno la fila a Maine Road per ottenere il prezioso tagliando. Due paroline sul leggendario ed incredibile attaccamento della tifoseria proprio in quella stagione. Trentamila spettatori di media per un "gigante addormentato" scivolato nei bassifondi del football inglese. Il tifoso blue, unico in Europa. A Maine Road, a 20 miglia di distanza, la società decide di proiettare la partita per i tifosi rimasti a casa. Peccato che il maxi-schermo, piazzato nel Main Stand, sia troppo piccolo per i tifosi assiepati nel Kippax (la tribuna opposta). La partita quasi non si vede. Sembra di essere al pub, più che allo stadio!

Dicevo, le file ai botteghini. Alcuni sono più fortunati e vanno a Wigan. Dei quasi 9.000 spettatori che assistono alla partita, più di tremila sono i nostri. Tutti elettrizzati, gasati, speranzosi, fieri, fiduciosi di fare polpette degli avversari e di riconquistare almeno il secondo gradino del calcio della perfida Albione. Entrano le squadre in campo. Il City schiera: Nicky Weaver in porta, Lee Crooks, Richard Edghill, Tony Vaughan e Gerard Wiekens in difesa, Michael Brown, Kevin Horlock, Jeff Whitley e Terry Cooke a centrocampo, Shaun Goater e Paul Dickov in attacco.
Forza ragazzi......asfaltiamoli! Forza, forza eh!!! Mi raccomando!!!! Dai!

19 secondi dall'inizio: Wigan 1, City 0. Dopo il calcio d'inizio, fallo laterale per il City. Rimessa di Tony Vaughan per il Player of the Year Gerard Wiekens. L'olandesone attende l'uscita del poi eroe Nicky Weaver....aspetta....aspetta....aspetta e poi scatta in avanti lasciando la palla lì. Tanto Weaver sta per uscire, no? Risposta: no. Il carneade avversario Barlow rubacchia la palla e la insacca. 19 secondi sul cronometro. Una barzelletta!

Il City domina buona parte del primo tempo, nonostante il goal subito a freddo. Michael Brown colpisce un palo, Shaun Goater va vicinissimo al pareggio, mancando di poco la porta. I blues dimostrano abbastanza chiaramente la propria superiorità, senza però far breccia nella difesa avversaria. Half time: 1-0 per il Wigan. Anche il secondo tempo segue la falsariga del primo con occasioni di Lee Crooks, Tony Vaughan e Paul Braveheart Dickov. Il Wigan è stanco, appare in apnea. Grazie al cielo, ad un quarto d'ora dalla fine, Paul Dickov segna il goal del pareggio, mettendo il City nelle condizioni di favorito per il passaggio del turno, in vista della partita di ritorno a Maine Road.....l'atmosfera che regna a Maine Road quattro giorni è da finale di Champions....ma questa è un'altra storia......