martedì 16 luglio 2013

City Top 50: No. 49


di setteblu

SHAUN WRIGHT PHILLIPS

(1999-2005; 2008-2011)

273 presenze, 46 goal

Forse il talento più fulgido uscito dalla City Academy in era moderna, SWP è stato una grande ala, veloce e creativa, con un grande tiro da fuori. È stato il protagonista di un significativo periodo della nostra storia recente, probabilmente il giocatore che più ha acceso la fantasia prima dell'arrivo di Mansour.

"Sweepy" ha vinto 4 volte il premio come "Giovane Giocatore dell'Anno", guadagnandosi nel'estate del 2005 un super contratto al Chelsea allora (come oggi) allenato da Jose Mourinho.

Che ricordi avete di SWP?
 
 
 
 

lunedì 15 luglio 2013

Supersport 2-0 City


Supersport United: Williams (Fernandez 32,(Pule 62)) Moloi (Moeketsi 43), Fransman, Diouf (Pietersen 80), Mdledle, Gyimah, Doutie (Maluleke 62), Maluleka, Nyondo (Niang 32( Mulenga 62)), Mathebula (Erasmus 62), Chenene (Grobler 62)
Manchester City
Primo Tempo: Hart, Richards, Kompany, Garcia, Kolarov, Barry, Fernandinho, Razak, Suarez, Nasri, Dzeko
Secondo Tempo: Pantilimon, Facey, Lescott, Boyata, Nastasic, Rodwell, Huws, Sinclair, Milner, Yaya Toure (Cole 83), Nimely
Reti: Niang 56 mins, Erasmus 82
Stadio: Lotus Versfeld - Pretoria             
Spettatori: 12.000
 
 

venerdì 12 luglio 2013

Uno Jo-Jo oscilla tra City e United


Stevan Jovetic: City o United?

di Cioccio
 
Fali Ramadani, procuratore di Stevan Jovetic, ha incontrato mercoledì scorso la dirigenza del City. Da quanto trapela si sarebbe raggiunto un accordo per un quinquennale da 4,5 milioni di euro netti a stagione. Pare però che Fali Ramadani, dopo la passeggiata nel centro di Manchester, voglia fare anche una scampagnata fuori città per una chiacchierata con gli emissari dello United prima di dare l'assenso definitivo al trasferimento in maglia blue di Jovetic. L'attaccante montenegrino è molto vicino al City in questo momento. Speriamo che Soriano e Begiristain sappiano  gestire la situazione e che la conclusione di questa trattativa sia diversa da quella dell'affare Isco, scippatoci dal Real Madrid sul filo di lana.

A favore del City giocano l'amicizia tra Jovetic e Nastasic e l'ottimo rapporto con la Fiorentina. Già lo scorso anno si è concluso con reciproca soddisfazione lo scambio Nastasic-Savic con lauto conguaglio a favore dei Viola. Le due società stanno trattando e il City vorrebbe pagare il montenegrino 25 milioni di euro, 5 in meno rispetto alla clausola di rescissione. L'accordo si troverà sicuramente, quindi tutto dipende da Jovetic e dal suo procuratore.

Al City sembra regnare l'ottimismo. Pellegrini si è infatti sbilanciato dichiarando: "Probabilmente nei prossimi giorni avremo delle novità importanti". Si dice che il nostro manager sia entusiasta, avendo ricevuto ottime referenze sul giocatore sia da Nastasic che da Fernandez e Pizarro, i suoi connazionali cileni che hanno giocato la scorsa stagione insieme a Jo-Jo nella Fiorentina. A breve sapremo se la maglia di Jovetic sarà Blue o rossa. Speriamo che sia Blue.

Nel frattempo non si placano le voci che parlano del forte interessamento del City per Alvaro Negredo. Se l'attaccante del Siviglia dovesse seguire Jovetic all'Ethiad, il reparto offensivo dovrebbe essere completo. A meno che non si decida di lasciar pardire Edin Dzeko, una follia che spero non si faccia.

 

lunedì 8 luglio 2013

Il primo giorno di scuola

Bentornato Capitano

di Cioccio

Si torna al lavoro. Manuel Pellegrini era già sbarcato al Carrington Training Centre ma oggi ha incontrato per la prima volta la maggior parte dei suoi uomini di ritorno dalle vacanze. Assenti giustificati David Silva e Jesus Navas, che hanno da poco concluso la Confederations Cup con la nazionale spagnola. Si è presentato all'appello invece Fernandinho, che ha cominciato oggi la sua nuova avventura da Citizen. Gli diamo il benvenuto a Manchester. Siamo tutti un po' perplessi per gli oltre 30 milioni pagati per il suo acquisto ma non è certo colpa sua questa piccola follia del Board. Speriamo che ci  stupisca e che dimostri di valere tutti quei pound.

Benvenuto Fernandinho
Questo sarà l'ultimo ritrovo al Carrington Training Centre, l'anno prossimo dovrebbe essere infatti già operativo il nuovo impianto: la futuristica City Football Academy. I nostri ragazzi rimarranno a Manchester solo un paio di giorni perchè già mercoledì si trasferiranno in Sudafrica dove svolgeranno la prima parte della preparazione. Sono in programma anche 2 amichevoli. Il 14 luglio incontreremo  lo Supersport United al  Lotus Versfeld Stadium di Pretoria. Quattro giorni dopo saremo invece di scena a Durban contro l'Amazulu FC al  Moses Mabhida Stadium. Da Durban, dopo sole 15 ore di volo, i nostri ragazzi sbarcheranno ad Hong Hong per giocare il 24 luglio il Barclays Asia Trophy contro il South China. La tappa successiva sarà a Monaco di Baviera il 31 luglio, quando sfideremo il Milan all'Allianz Arena nella semifinale dell'Audi Cup. Dopo questo torneo ad Helsinky disputeremo l'ultima gara amichevole contro l'Arsenal il10 di agosto, una settimana prima del nostro debutto in Premier League contro il Newcastle. Insomma un precampionato all'insegna della tranquillità e del chilometro zero. Speriamo di non pagare a caro prezzo questo giro del mondo!


Si parte, anche se probabilmente tra i nuovi arrivi e le cessioni ci sara un po' di via vai intorno alla corte di King Pellegrini. In bocca al lupo ragazzi!


venerdì 5 luglio 2013

Il Villareal di Manuel Pellegrini


di setteblu

Da poche settimane si è insediato il nuovo manager, Manuel Pellegrini e siamo tutti molto curiosi di vedere come giocherà il City, che tipo di modulo adotterà e che genere di filosofia di gioco imporrà alla squadra. Può essere utile dare un'occhiata alla sua creatura più splendente e cioè il Sottomarino Giallo, il Villareal, una delle squadre più spettacolari e disciplinate viste in Europa negli ultimi anni. Disponendosi con un modulo particolare, il 4-2-2-2 adottato e reso celebre dalle squadre brasiliane negli anni 80, Manuel Pellegrini ha plasmato una compagine unica nel suo genere.

Conosciuto come il "rettangolo magico", il 4-2-2-2 si fonda su una forte organizzazione ed un continuo movimento. I due centrocampisti davanti alla difesa sono forse gli uomini più importanti della formazione perchè forniscono protezione ai difensori centrali e coprono i terzini quando questi si sganciano. Il movimento dei giocatori è semplice ed al tempo stesso complesso, costantemente alternando una fase di copertura ed una più propositiva, creando le basi per i triangoli.


Nella fase di non possesso, i quattro difensori giocano con una linea molto alta, puntando molto sul fuorigioco. Davanti a loro, i centrocampisti centrali seguono il movimento orizzontale della palla, fornendo un costante scudo di protezione al cuore della difesa. I centrocampisti d'attacco davanti a loro si piazzano larghi sulla fasce, garantendo interdizione nei confronti dei laterali avversari. Diversamente dal 4-4-2 dove i centrali di centrocampo alternano interdizione ed incursioni in avanti, in questo schema i due centrocampisti centrali sono molto difensivi: senza palla, essi mantengono la posizione, sempre formando un rettangolo con i difensori centrali (ecco da dove viene il soprannome "rettangolo magico") e in fase di non possesso della palla proteggono i terzini laterali.

La profondità in avanti viene data proprio dai due laterali ai quali Manuel Pellegrini chiede di correre incessantemente durante la gara; quando si portano in avanti, i centrocampisti centrali scalano al loro posto allargandosi per evitare eventuali ripartenze avversarie. Tutto il movimento e lo sviluppo del gioco si basano sulla creazione di triangoli. Ogni azione dipende di fatto dal movimento dei terzini: quando il terzino sale, il centrocampista d'attacco si accentra e l'attaccante in zona si allarga leggermente sulla fascia. Come si vede dal disegno qui sotto, quando Venta sale, Cazorla si accentra così da creare un triangolo con lo stesso Venta e Llorente.


Il movimento in avanti di Venta crea possibili triangoli su praticamente tutte le zone di campo: Llorente-Venta-Cazorla, Rossi-Pires-Capdevila, Llorente-Cazorla-Pires, Rossi-Cazorla-Pires, Rossi-Pires-Llorente. Quando si perde il possesso, Eguren e Senna scalano nello spazio lasciato vacante dai terzini.

Nel caso in cui i terzini invece decidano di non salire optando per mantenere una posizione più coperta, i centrocampisti centrali si allargano leggermente sulle fasce, fornendo la giusta ampiezza al gioco. In questo caso, le punte arretrano nel cuore del centrocampo creando collegamenti tra entrambe le linee di centrocampisti ed attaccanti, come si evince qui sotto.


Ancora, le possibilità di triangolo sono infinite: Cazorla-Llorente-Pires, Cazorla-Sena-Pires, Cazorla-Senna-Venta, Pires-Llorente-Rossi, etc. Inoltre il movimento di Cazorla e Llorente costringe i difensori avversari a scelte rischiose: se il centrale di sinistra segue le tracce di Llorente, apre molto spazio davanti a Rossi ma se sceglie invece di stazionare nella sua posizione allora consente una eventuale superiorità numerica a centrocampo dei sottomarini gialli. Stesso discorso vale per l'altra zona di campo con il difensore centrale di destra. I centrali avversari hanno due possibilità: o restano in zona o avanzano ed è questa decisione che stabilisce quale movimento debba essere fatto dagli uomini di Pellegrini e quale spazio debba essere esplorato.

Manuel Pellegrini preferisce giocare con due punte contemporaneamente: un uomo forte fisicamente ed uno più veloce. Ad entrambi gli attaccanti è richiesto di muoversi molto e di dare via il pallone di "prima", scambiando velocemente lo stesso con i compagni. Il movimento finale però è molto differente: mentre l'attaccante forte fisicamente punta l'area di rigore, l'altra punta rientra fuori dall'area per creare triangoli e favorire l'ingresso in area dei centrocampisti d'attacco.

Vi lascio con tre dubbi. Il primo: ho sempre letto che Begiristain vuole che Pellegrini e tutte le squadre del City (fino alle giovanili) adottino il 4-3-3; come si concilia con il modulo adottato dal manager cileno?
Il secondo: quale sarebbe la punta "forte" fisicamente da schierare al centro dell'attacco, se è vero che la società sta cercando di piazzare Edin Dzeko?
Il terzo: se la punta "piccola" (mettiamo, Aguero) esce per consentire gli inserimenti dei centrocampisti, mi aspetto che questi ultimi abbiano parecchi goal nelle proprie corde. Noi però abbiamo Samir Nasri, David Silva ed ora Jesus Navas, non propriamente tre fenomeni d'area di rigore. L'unico sarebbe Yaya, molto probabilmente destinato ad essere il centrocampista centrale molto difensivo insieme al carneade Fernandihno.

Sapete che vi dico? Mah....


giovedì 4 luglio 2013

Mi seppell-ISCO

21/6/2013 Cioccio:"Mi sbilancio, per me Isco va al City!"

di Cioccio

Mi vedo costretto a cominciare questo post, che ha la presunzione di fare il punto sul mercato del City, con una pubblica ammenda. Il 21 giugno, quando ho postato "The final Countdown",  ho raccontato della lotta a due tra City e Real per aggiudicarsi Isco. Ho dato anche fiducia a "El Confidencial", il giornale spagnolo che ci dava favoriti nella corsa al giovane talento del Malaga. Confesso anche di avere scritto a Setteblu, a Kuspide e a Noodles in una mail privata: "Mi sbilancio, per me Isco va al City!". Potete immaginare quanto abbia dovuto pagare in prese per il c... questa mia affermazione quando un paio di giorni dopo Isco giurava amore eterno alle Merengues. Ho proprio fatto con i miei amici la figura del cioccolataio ma sono in buona compagnia: anche il duo spagnolo Soriano- Begiristain non ne è uscito benissimo dalla vicenda.

La verità è che non riusciamo a mettere a segno un colpo degno di questo nome. Abbiamo pagato più di 30 milioni Fernandinho, un giocatore che ho dovuto cercare su Wikipedia per capire chi fosse. Per  Navas ne abbiamo lasciati più di 20 al Siviglia. Lo spagnolo è un grande punto interrogativo, soprattutto perché di lui si dice che vada in ansia lontano dalla sua Andalusia. Pare che quando con la Nazionale Spagnola si allontana da casa si sottoponga a cure a base di Lexotan. Non credo che Manchester gli ricorderà Siviglia, speriamo bene... Certo è che, se le ultime indiscrezioni sulla campagna acquisti del City sono vere, anche io avrò bisogno di ansiolitici. 

Stando ai giornali il nome più gettonato al momento per sostituire Carlitos Tevez è quello di Alvaro Negredo, attaccante del Siviglia. Il club spagnolo ha chiesto 30 milioni di euro per il giocatore. Come dargli torto: se ne hai scuciti quasi 40 per un Fernandinho qualunque, puoi anche cacciarne 30 per un Negredo qualunque. Il City vorrebbe versarne "solo" 20 ma in Andalusia non sembrano disposti a trattare. Il presidente Jose Maria del Nido è stato esplicito: "Se non saranno soddisfatte le nostre richieste, il giocatore resterà con noi anche il prossimo anno." Magari in questi giorni Soriano e Begiristain cominceranno a chiedersi perché il Siviglia di Navas e Negredo sia stata una modesta squadra di metà classifica nella Liga quest'anno.

L'alternativa a Negredo letta in questi ultimi giorni (soprattutto sul Mirror) è il romanista Osvaldo: una scelta da mettersi le mani nei capelli! Una testa calda, uno sfascia-spogliatoio e nulla più di un onesto attaccante. Insomma un'operazione all'insegna del "facciamoci del male!" più che della semplice dell'inutilità.

Il quarto attaccante invece sembra essere "fatto in casa": si dice che Manuel Pellegrini voglia dare fiducia a John Guidetti. Il cileno è un suo estimatore e lo voleva in prestito già un anno fa al Malaga.  Little John però era alle prese con un problema causato da un'infezione che lo ha tenuto fermo un anno. Da quanto si legge sul Manchester Evening News il nostro manager gli avrebbe ricordato di averlo cercato durante la scorsa stagione e Guidetti avrebbe risposto "Mi ricordo, sarebbe stato bello ma non stavo bene. In due mesi sarò di nuovo in forma e potrò dare il 100%. Non vedo l'ora di ricominciare"  Due anni fa Guidetti stupì l'Europa quando, in prestito al Feyenoord segnò 20 reti in 23 partite, diventando l'idolo di Rotterdam. Resta da vedere che effetto avrà avuto su di lui il lungo stop per l'infortunio dello scorso anno.

Ragazzi, che Dio ce la mandi buona.  Buona notte Citizens, attendo da voi parole di conforto!

mercoledì 3 luglio 2013

City Top 50: n°50




di setteblu

Nell'attesa che la nostra campagna trasferimenti - sinora demenziale - prenda quota, ho trovato interessante l'idea del Manchester Evening News di stilare una sorta di classifica all time dei cinquanta giocatori più importanti di sempre della nostra storia. Vi riporterò qui i vari profili dei calciatori e sono molto curioso di vedere chi si piazzerà nei primi dieci posti.
Partiamo dal numero 50 e diciamo subito che la trovo una scelta bizzarra: Richard Dunne, il giocatore forse da me più detestato ed insopportabile, incredibilmente votato per diversi anni consecutivi Player of the Year da parte della nostra tifoseria. Solo gente molto innamorata può insignire di tale onore uno dei giocatori più stupidi ed insulsi della storia dell'Uomo....

RICHARD DUNNE (2000-2009)
352 Presenze, 8 goal