martedì 6 agosto 2013

City Top 50: No. 41

 
di setteblu

PETER BARNES

(1974-79, 1986/87)

(161 presenze, 22 goal)

Forse non uno dei giocatori più importanti ad aver indossato la maglia di entrambe le squadre di Manchester, Peter Barnes è comunque stato un giocatore importante, un'ala creativa dal buon talento.
Figlio di una leggenda blue come Ken Barnes, ha vinto il Premio di Young Player of the Year dopo aver segnato nella finale di League Cup nel 1976, giocando anche 22 volte per la nazionale inglese.
  

lunedì 5 agosto 2013

City Top 50: No. 42


di setteblu

ALEC HERD

(1933-48)

(291 presenze, 125 goal)

Giocatore scozzese, fondamentale nel City vittorioso degli anni 30 sia in campionato - primo titolo della storia - che in FA Cup. Herd segnò più di 100 reti nella sua carriera al City, accorciata a causa della Seconda Guerra mondiale.

domenica 4 agosto 2013

City Top 50: No. 43


di setteblu

BOBBY JOHNSTONE

(1955-59)

(139 presenze, 51 goal)

Johnstone faceva parte dei Famosi Cinque dell'Hibernian quando il City lo prese e fu il primo giocatore della storia a segnare in due finali di FA Cup consecutive nel 1955 e 1956. L'interno destro giocò 17 volte per la Scozia, segnando con una media di circa 1 goal ogni tre partite con la maglia del City negli anni 50.

sabato 3 agosto 2013

Cercasi Kun disperatamente



    
di Cioccio

Sempre sia lodato, ma che fine ha fatto il Kun? Postando i tabellini delle amichevoli estive non ho potuto fare a meno di notare l'assenza di Agüero. Ho visto dai vostri commenti che non sono l'unico ad aver notato la sua mancata presenza nelle partite giocate dai Citizens in giro per tre continenti. Mi sono messo quindi alla ricerca e ho scoperto un inquietante infortunio di cui non si parla molto sui giornali. 

Il Kun ha un problema ai legamenti del ginocchio e un affaticamento muscolare. L'infortunio nella partita di esordio dello scorso anno contro il Southampton, che ha compromesso le sue prestazioni nella passata stagione, non è ancora del tutto superato. La situazione non sembra drammatica ma è in dubbio la sua presenza al debutto del 19 agosto all'Ethiad contro il Newcastle. Agüero sta seguendo una preparazione differenziata ed è seguito costantemente dallo staff medico del City. I più ottimisti non escludono che possa giocare qualche minuto già nella prossima amichevole ad Helsinki contro l'Arsenal il 10 agosto.

A complicare la situazione c'è anche la sua possibile convocazione per l'incontro che l'Argentina giocherà contro l'Italia il 14 agosto. Speriamo che non venga chiamato in nazionale e che, nel caso lo fosse, a nessuno venga in mente di lanciarlo nella mischia.

Sempre sia lodato!
 

venerdì 2 agosto 2013

Audi Cup 2013




Il torneo di Monaco si è concluso ieri sera con la vittoria dei padroni di casa per 2-1 sul nuovo City targato Manuel Pellegrini. Per fortuna avevo fatto le dovute premesse prima di sperticarmi in lodi e apprezzamenti per il gioco espresso contro il Milan. Non che sia andata malissimo, in verità, ma i segnali visti in semifinale contro Boateng e compagni sono stati del tutto assenti ieri sera.

Tanto per cominciare non abbiamo passato il centrocampo per i primi 40 minuti. Verso la fine del primo tempo la situazione si è stabilizzata, i tedeschi hanno tirato un po' il fiato e i nostri trequartisti sono riusciti a giocare qualche pallone decente.

Pellegrini ha stravolto la fisionomia della squadra cambiandone quasi tutti gli interpreti: In porta ha giocato Pantilimon, autore di un ottima prova, con Capitan Kompany e Boyata coppia centrale difensiva. Esterni bassi Clichy e Zabaleta, mentre i centrocampisti erano Milner, Barry, Nasri e Fernandinho. Davanti Negredo e Jovetic. L'attaccante del Montenegro era l'unico, insieme a Fernandinho, ad aver giocato dall'inizio anche la sera precedente

Guardiola ha schierato quasi tutti i titolari che avevano giocato contro il San Paolo, compresi Robben e Ribery che in semifinale avevano già giocato 90 minuti. Inutile dire che abbiamo fatto molta fatica a mantenere la porta inviolata nel primo tempo e che le giocate veloci e le scorribande sulle fasce viste nella prima sfida sono rimaste solo un ricordo. Cinque gol subiti in due partite credo siano un discreto materiale su cui lavorare. 

Di positivo c'è che a conti fatti la difesa ha retto per quasi 70 minuti, che Kompany ci ha regalato una prima prestazione monstre che fa decisamente ben sperare, che Negredo, pur giocando in condizioni difficili e rimanendo piuttosto isolato in avanti si è mosso secondo me molto bene ed ha anche segnato un gran gol. Il giocatore c'è e l'impressione è che sia già ben inserito nel gioco della squadra. Anche Boyata mi è sembrato all'altezza della situazione, tenuto conto della giovane età e del livello dell'avversario. E se il nuovo centrale che serve al tecnico cileno fosse già in rosa?

Ultima, ma non per importanza, nota positiva: Jo-Jo. Ha giocato a sprazzi, ha cercato la posizione in campo e l'intesa con i compagni di reparto ma ragazzi, ogni volta che tocca il pallone hai l'impressione che possa succedere di tutto. E' l'uomo in grado di seminare gli avversari, aprire le difese e regalare assist a destra e a manca. Potenzialmente devastante.

Solito punto interrogativo per Fernandinho, ma credo che il problema ai nostri occhi sia il fardello di quei 40 milioni di euro spesi per averlo in squadra. Pellegrini ci crede, vogliamo crederci anche noi.

Dal punto di vista fisico la squadra mi sembra un po' indietro, nella partita contro il Milan abbiamo tirato i remi in barca dopo 40 minuti, ieri sera l'undici sceso in campo ha dosato meglio le energie ma nel finale di partita era evidente che non eravamo più in grado di renderci pericolosi, nonostante l'innesto di Dzeko davanti.

In ogni caso c'è ancora molto tempo prima dell'inizio della Premier ed abbiamo un'ultima, grande sfida precampionato per verificare lo stato e la tenuta della squadra. Sabato 10 agosto infatti affrontiamo l'Arsenal all'Olympic Stadium di Helsinki (visto che questa estate ci siamo mossi poco da Manchester). Staremo a vedere...



giovedì 1 agosto 2013

Bayern 2-1 City

  
Bayern: Neuer, Lahm (Weiser 90), Martinez (Boateng 67), Dante (van Buyten 67), Thiago (Mandzukic 57), Schweinsteiger (Kirchhoff 62), Muller, Robben (Shaqiri 57), Ribery, Alaba, Kroos (Rafinha 59) 
City: Pantilimon, Zabaleta, Clichy, Boyata, Kompany, Fernandinho, Barry (Toure 46), Milner, Nasri, Jovetic (Navas 46), Negredo (Dzeko 73) 
Reti: Negredo 60, Muller (pen) 66, Mandzukic 72
Arbitro: Wolfgang Stark
Stadio: Allianz Arena
Spettatori: 68.000

 

Trazione anteriore



Premessa numero uno: non amo le amichevoli, e tantomeno quelle estive precampionato, di solito sembra di assistere ad un allenamento, e non essendoci nessuna posta in palio il risultato migliore è quello di non infortunarsi proprio pochi giorni prima di iniziare la stagione.

Premessa numero due: per i motivi sopra citati è chiaro che qualsiasi analisi della partita va presa per quello che è: una vaga impressione, qualche segnale quà e là utile a capire quale potrebbe essere lo stile e il carattere della squadra che verrà. Difficile riuscire a farsi un giudizio più approfondito a questo punto della preparazione.

Detto questo, ero comunque curioso di vedere per la prima volta con i miei occhi il nuovo City di Manuel Pellegrini, per cui ieri mi sono precipitato a casa per essere puntuale alle 18.15 davanti alla tv al fischio d'inizio. Ammetto di aver provato una certa emozione: nonostante la premessa numero uno si trattava comunque di un confronto con un avversario di prestigio, seppur falcidiato dalle assenze. E la partita, almeno per quanto riguarda il primo tempo, non ha deluso le aspettative.

Contrariamente alla previsioni delle scorse settimane siamo scesi in campo con un 4-4-2 interlocutorio, con Silva per la verità piuttosto libero di accentrarsi all'occorrenza. Il canovaccio è stato chiaro fin dall'inizio, e non tanto per il gol segnato dopo soli 3 minuti che ha messo subito il match in discesa, quanto per l'impronta che il tecnico cileno è già riuscito a dare al gioco della squadra: possesso palla, pressing alto, sovrapposizioni veloci e scorribande sulle fasce laterali, quella destra in particolare, dove Navas e Richards hanno fatto sfracelli. Non a caso i primi tre gol sono arrivati dagli uomini di fascia. Per i primi 35 minuti abbiamo annichilito i  nostri avversari, dando loro l'impressione di essere sempre in superiorità numerica ed in condizione fisica eccellente, tanto che il risultato dopo la prima mezzora recitava 5-0!




Poi si è spenta la luce: la condizione fisica è tuttaltro che eccellente, e il risultato rotondo ha probabilmente causato il rilassamento di alcuni elementi. Javi Garcia in particolare, schierato per l'occasione centrale difensivo accanto a Lescott, con un paio di errori ravvicinati ha permesso al Faraone di segnare in due minuti la doppietta che ha riacceso le speranze del Milan. Ma anche Jovetic, sempre al centro dell'azione nei primi minuti di gara e in grande sintonia con Dzeko, è completamente sparito dal campo già dopo la prima mezzora.

Il resto della partita è stata una girandola di cambi, il secondo tempo abbiamo dimostrato a più riprese che la difesa è tutta da registrare e che Javi Garcia non è in grado, in caso di emergenza, di coprire il ruolo di centrale di difesa, se questa era l'idea di Pellegrini dopo l'infortunio di Nastasic.

Per quanto riguarda i singoli, secondo me buona prestazione di Dzeko e di Silva (autore del primo gol, che sia un segnale?), ma devo dire che sono rimasto impressionato da Micah Richards e Jesus Navas: il primo ha scorrazzato sulla fascia sovrapponendosi allo spagnolo e trascinandosi dietro alla sua maniera nugoli di giocatori avversari, il secondo ha dimostrato a più riprese di sapere come si salta l'uomo ed ha confezionato dua assist per i compagni. Se son rose...

Questa sera ci aspetta la finale col Bayern Monaco di Pep Guardiola, tutt'altro che impressionante in questo periodo. A questo punto sarà importante trovare conferme alle prime buone impressioni di ieri.

P.S.: Dimenticavo, la nuova maglia da trasferta in foto sembrava molto bella, sul campo da gioco è semplicemente STUPENDA. Direi che la Nike ha iniziato col piede giusto.