Il torneo di Monaco si è concluso ieri sera con la vittoria dei padroni di casa per 2-1 sul nuovo City targato Manuel Pellegrini. Per fortuna avevo fatto le dovute premesse prima di sperticarmi in lodi e apprezzamenti per il gioco espresso contro il Milan. Non che sia andata malissimo, in verità, ma i segnali visti in semifinale contro Boateng e compagni sono stati del tutto assenti ieri sera.
Tanto per cominciare non abbiamo passato il centrocampo per i primi 40 minuti. Verso la fine del primo tempo la situazione si è stabilizzata, i tedeschi hanno tirato un po' il fiato e i nostri trequartisti sono riusciti a giocare qualche pallone decente.
Pellegrini ha stravolto la fisionomia della squadra cambiandone quasi tutti gli interpreti: In porta ha giocato Pantilimon, autore di un ottima prova, con Capitan Kompany e Boyata coppia centrale difensiva. Esterni bassi Clichy e Zabaleta, mentre i centrocampisti erano Milner, Barry, Nasri e Fernandinho. Davanti Negredo e Jovetic. L'attaccante del Montenegro era l'unico, insieme a Fernandinho, ad aver giocato dall'inizio anche la sera precedente
Guardiola ha schierato quasi tutti i titolari che avevano giocato contro il San Paolo, compresi Robben e Ribery che in semifinale avevano già giocato 90 minuti. Inutile dire che abbiamo fatto molta fatica a mantenere la porta inviolata nel primo tempo e che le giocate veloci e le scorribande sulle fasce viste nella prima sfida sono rimaste solo un ricordo. Cinque gol subiti in due partite credo siano un discreto materiale su cui lavorare.
Di positivo c'è che a conti fatti la difesa ha retto per quasi 70 minuti, che Kompany ci ha regalato una prima prestazione monstre che fa decisamente ben sperare, che Negredo, pur giocando in condizioni difficili e rimanendo piuttosto isolato in avanti si è mosso secondo me molto bene ed ha anche segnato un gran gol. Il giocatore c'è e l'impressione è che sia già ben inserito nel gioco della squadra. Anche Boyata mi è sembrato all'altezza della situazione, tenuto conto della giovane età e del livello dell'avversario. E se il nuovo centrale che serve al tecnico cileno fosse già in rosa?
Ultima, ma non per importanza, nota positiva: Jo-Jo. Ha giocato a sprazzi, ha cercato la posizione in campo e l'intesa con i compagni di reparto ma ragazzi, ogni volta che tocca il pallone hai l'impressione che possa succedere di tutto. E' l'uomo in grado di seminare gli avversari, aprire le difese e regalare assist a destra e a manca. Potenzialmente devastante.
Ultima, ma non per importanza, nota positiva: Jo-Jo. Ha giocato a sprazzi, ha cercato la posizione in campo e l'intesa con i compagni di reparto ma ragazzi, ogni volta che tocca il pallone hai l'impressione che possa succedere di tutto. E' l'uomo in grado di seminare gli avversari, aprire le difese e regalare assist a destra e a manca. Potenzialmente devastante.
Solito punto interrogativo per Fernandinho, ma credo che il problema ai nostri occhi sia il fardello di quei 40 milioni di euro spesi per averlo in squadra. Pellegrini ci crede, vogliamo crederci anche noi.
Dal punto di vista fisico la squadra mi sembra un po' indietro, nella partita contro il Milan abbiamo tirato i remi in barca dopo 40 minuti, ieri sera l'undici sceso in campo ha dosato meglio le energie ma nel finale di partita era evidente che non eravamo più in grado di renderci pericolosi, nonostante l'innesto di Dzeko davanti.
In ogni caso c'è ancora molto tempo prima dell'inizio della Premier ed abbiamo un'ultima, grande sfida precampionato per verificare lo stato e la tenuta della squadra. Sabato 10 agosto infatti affrontiamo l'Arsenal all'Olympic Stadium di Helsinki (visto che questa estate ci siamo mossi poco da Manchester). Staremo a vedere...


Nessun commento:
Posta un commento