sabato 23 giugno 2012

Merci Arsene


di Cioccio

E' una sera di giugno.  E' l'ennesimo giorno che voglio scrivere un post senza successo: difficile trovare un argomento degno di nota in questo periodo. Si leggono le notizie più strampalate; ne ho sentite così tante che non mi sorprenderei domani di leggere di una nostra offerta di 50 milioni di sterline per Gattuso. E invece no. Nei momenti di difficoltà c'è sempre qualcuno che ti viene in soccorso: Arsene Wenger! Sfogliando le notizie leggo: "Manchester City and Barcelona have tried to destroy my work." Penso ad un mio problema di traduzione ma la frase non si presta a molte interpretazioni. Incuriosito, col sorriso sulle labbra, che compare sul mio viso ogni volta che leggo Wenger, apro l'articolo. E come al solito il sacerdotino gallo non mi delude! "A volte le persone cercano di distruggere il tuo lavoro. Ho perso Clichy, Nasri e Fabregas proprio negli anni migliori in cui avrebbero potuto fare la differenza"

Non posso fare a meno di fare un paio di considerazioni. L'entrata del City tra le grandi d'Europa non ha cambiato la storia di Wenger: non aveva vinto nulla prima, non ha vinto nulla dopo. Non mi pare tra l'altro che abbia svenduto Nasri o Clichy. Se non è riuscito a trovare sostituti all'altezza può prendersela solo con se stesso. La citazione di Fabregas poi è veramente splendida e fa capire quanto il Savonarola dei poveri sia in malafede. Wenger ha letteralmente scippato l'asso spagnolo al Barcellona: lo ha messo infatti sotto contratto, quando era nella cantera catalana, sfruttando la legislazione inglese che, a differenza di quella spagnola, consente di ingaggiare giocatori ancora minorenni. In seguito i Blaugrana hanno riportato a casa Fabregas staccando ai Gunners un assegno di 40 milioni di euro. Di cosa si lamenta il mitico Arsene? E' un po' come se il rapitore si lamentasse di chi ha pagato un lauto riscatto!

Non posso comunque fare a meno di ringraziare il sacerdotino gallo per averci accostato al Barcellona ma soprattutto perché continua a non darsi pace. Che gusto c'è a vincere se i tuoi avversari non rosicano? Noi stiamo tranquilli: cerchiamo di sollevare altri trofei, il sacerdotino gallo non ci lascerà mai soli. Merci Arsene!


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