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lunedì 6 agosto 2012

I dieci momenti che hanno deciso la stagione (seconda parte)



di Setteblu

5) L'espulsione di Evans
Uno dei momenti veramente determinanti dell'intera stagione. Se pensiamo di aver vinto la Premier League per differenza reti non c'è dubbio che il sacco di Old Trafford del 23 ottobre (1-6 per chi se lo fosse dimenticato) sia stato un elemento centrale. E quanto possa aver inciso l'espulsione del giocatore con lo sguardo più sveglio del mondo lo si può ben comprendere. Un magico uno-due appena fuori dall'area ha messo Balotelli nelle condizioni di andare in porta e il pennellone nord-irlandese ha ben pensato di stenderlo ad un centimetro dall'area di porta. Mark Clattenburg ha spedito il difensore a gustarsi un bel bagno e ciò che è seguito rimarrà nella nostra memoria fino a dopo l'Eternità. Cinque goal in 43 minuti al Teatro dei Debiti, umiliazione servita e forbice aperta (e mai chiusa) nella differenza reti finale. Che goduria....


4) Il rigore di SuperMario contro gli Spurs
In questa lista troviamo i vari momenti (buoni e meno buoni...) di Balotelli e ciò ci dice quanto influente sia stato il nostro SuperMario nell'anno del City. C'è un proverbio "Cometh the hour, Cometh the man" (qualcuno verrà in soccorso nel momento del bisogno) che ho avuto modo di usare a Wembley nella finale contro il Gillingham per sottolineare la calma di Richard Edghill nel tirare il rigore davanti alla nostra gradinata. Pur non essendo un fenomeno (di certo....ndr) ebbe il coraggio, con i suoi piedoni da difensore, di tirare e segnare un rigore fondamentale. Voglio usare lo stesso proverbio commentando il rigore di Balotelli contro gli Spurs. Era uno scontro diretto in piena regola. Il Tottenham era riuscito a recuperare un nostro vantaggio di due goal (Nasri, Lescott) grazie ad uno svarione di Stefan Savic e ad uno spettacolare goal di Gareth Bale. Tutto è cambiato all'ultimo respiro: Jermaine Defoe si è divorato il sigillo della vittoria ad un soffio dal termine e sul ribaltamento un goffo tackle di Ledley King ha mandato Balotelli sul dischetto. Lui, con la sua proverbiale calma, ha insaccato e quel timbro ha avuto importanza incalcolabile....


3) Il salvataggio di Richards a Newcastle
Un momento che è valso come e più di un goal. Il City aveva appena battuto lo United nel derby di ritorno, salendo a Newcastle per la penultima recita con il pallino in mano. Doveva vincere alla Sports Direct Arena per mettere una serissima ipoteca sul Titolo. Dopo il primo liberatorio e meraviglioso goal di Yaya (con tiro a girare alla sinistra di Tim Krul), i magpies hanno provato a metterci pressione fin quando il gigante Shola Ameobi ha scaricato un pallone verso Hart con tutta la forza possibile, quasi a botta sicura. Solo il coraggio e l'eroismo di Micah Richards ha permesso al City di non soccombere: la nostra roccia si è lanciato, anima e soprattutto corpo, ai piedi dell'attaccante bianconero, facendo scudo e deviando in corner un pericolosissimo pallone, destinato probabilmente ad impensierire molto molto seriamente il portierino. Poco dopo Yaya ha messo al sicuro il risultato al termine di un magistrale contropiede.


2) Vincent K vs cugini di campagna (meglio conosciuti ora come Secondi Cugini)
Lo United aveva otto punti di vantaggio dopo la nostra sconfitta ad Emirates e di lì in poi il City ha asfaltato West Brom e Norwich, battuto gli Wolves mettendosi a soli tre punti dai cugini di campagna, nel frattempo sconfitti a Wigan ed incredibilmente rimontati dall'Everton al Teatro dei Debiti (4-4). Quella sera eravamo a tre soli punticini. Dovevamo vincere per avere il destino nelle nostre mani. Poco prima del termine del primo tempo, un angolo perfettamente calciato ha incontrato la testa del nostro Capitano. L'immagine rimarrà un'icona della Premier League per anni. L'eleganza, la grazia e la forza con cui Kompany ha colpito quel pallone sono state memorabili. Che momento decisivo....



1) Aguerooooooooooooooooooooooooooooo! (sempre sia lodato)
Dire che questa stagione è stata incredibile è un eufemismo. Un goal all'ultimo istante dell'ultima partita è stato il Momento Perfetto nell'Anno Perfetto. Capovolto un destino infame per un'impresa che sembrava impossibile: riportare a casa il titolo dopo 44 anni. Molto è stato detto a proposito del detto typical City: è stato distrutto quel giorno o è stato quanto mai presente? Dopo il nostro vantaggio, il QPR è riuscito a pareggiare ma subito dopo Joey Barton ha reso giustizia a se stesso dando segni inequivocabili di follia. Tutto sembrava fatto ma il QPR è passato addirittura in vantaggio. Sembrava tutto finito.
Al primo minuto di recupero, un corner di David Silva ha incontrato la testa di Edin Dzeko e la volontà di tutti in finendo il suo corso in fondo al sacco. Inutile raccontare ciò che è successo dopo, lo conosciamo tutti il finale del film. Un pandemonio autentico a sancire la più bella stagione di Premier League della nostra vita.....


lunedì 23 luglio 2012

I 10 momenti che hanno deciso la stagione (prima parte)



di Dario Gigante

Ho trovato un interessante articolo sul sito MCFCFORUM, scritto da Shane Burns, sui dieci momenti che "hanno fatto" la scorsa stagione, quelli decisivi e più importanti. Naturalmente non è semplice scegliere le pietre miliari di una stagione così bella come quella terminata due mesi fa ma mi sono trovato d'accordo con l'elenco proposto dal nostro fratello di fede inglese. Naturalmente la traduzione non è letterale ma libera.

10) Aguero (Sempre sia lodato) + Tévez @ Norwich
Dopo tutte le polemiche per il rifiuto di Carlos Tévez di entrare in campo a Monaco, la sua fuga ed il suo rientro, abbiamo potuto ammirare una coppia davvero devastante sotto il caldo sole del Suffolk ad inizio aprile. Quanto è stato importante migliorare quel giorno la nostra differenza reti...
Una tripletta dell'Apache, una doppietta del Kun Aguero (Sempre sia lodato) ed un tap-in di Adam Johnson. Quel giorno il City ha giocato senza particolari pressioni e dall'altra parte la forma dei due argentini ha lasciato atterriti i nostri avversari, lanciando un segnale anche agli altri....


9) L'eliminazione contro lo Sporting Lisbona in Europa League
Il City ha giocato in questa stagione la sua prima Champions, recuperando l'elite del calcio europeo dopo più di quaranta anni. Ricordiamo tutti quanto sia stato difficile il girone con Bayern Monaco, Napoli e Villareal. Pur facendo tanti punti (10) non siamo riusciti a qualificarci per i turni secchi e siamo stati retrocessi in Europa League. Dopo aver eliminato agevolmente una grande squadra come il Porto, il sorteggio ci ha messo di fronte lo Sporting Lisbona e non si può dire che la sconfitta in Portogallo non sia stata sorprendente. Il City quel giorno ha perso (0-1) partita e difensori centrali. Nella partita di ritorno il primo tempo è stato inguardabile, forse la peggiore partita dalla sconfitta contro l'Arsenal a Maine Road nel 2003. Dopo aver incassato due reti, il City ha giocato invece un secondo tempo fantastico, rimontando fino al 3-2 ed uscendo dalla coppa per la regola dei goal segnati fuori casa. Ai limiti del miracoloso il tentativo di testa del portierone Joe Hart all'ultimo respiro: se avesse segnato sarebbe crollato lo stadio! Molti pensano che l'uscita prematura dall'Europa abbia consentito ai ragazzi di concentrarsi sulla Premier League; avessimo passato quel turno, avremmo avuto una semifinale pochi giorni prima del derby di campionato e magari la finale tra la partita di Newcastle e lo show down finale contro il QPR.


8) Edin Dzeko Show a White Hart Lane
Dopo il bel debutto in casa contro lo Swansea e la vittoria esterna a Bolton, il City ha giocato già ad agosto una sorta di scontro diretto al White Hart Lane contro il Tottenham. Ciò che è successo nel nord della capitale quel giorno è stato sensazionale. Oltre al debutto di Samir Nasri, gli spettatori hanno avuto la fortuna di assistere ad una partita con un Man of the Match fuori discussione: Edin Dzeko. L'attaccante bosniaco, dopo sei mesi difficili per l'ambientamento nella stagione precedente, ha aperto con botto la stagione, mettendo per ben quattro volte nel sacco la palla. Score finale: Spurs 1, City 5.
La partita è stata un chiaro segnale agli altri naviganti.....


7) Super Mario all'Emirates
Non avrei mai pensato di attribuire la parola "vergogna" al City o a qualcuno dei suoi rappresentanti ma è stato quello il mio stato d'animo nel vedere la figuraccia di Mario Balotelli all'Emirates Stadium. Nella prima parte di gara ha provato a troncare la carriera ad Alex Song con uno dei contrasti più orrendi che abbia mai visto nella mia vita. Col passare dei minuti ho sentito la mia frustrazione crescere, vedendo la prestazione dei ragazzi in campo. Il goal di Arteta pareva aver chiuso definitivamente le nostre speranze di titolo. Mario ha risolto molte partite quest'anno ma questa squalifica ha permesso a Carlos Tévez di tornare in campo e di formare con il Kun Aguero (Sempre sia lodato) una coppia formidabile....



6) La rete di Nasri contro il Chelsea
Qualcuno potrebbe stupirsi di questa citazione ma in quel momento ho sentito che la nostra speranza di vincere il titolo non sarebbe stata vana. Quella sensazione si è affievolita con la sconfitta di Emirates ma oggi possiamo davvero dire che quel goal è stato decisivo, no? La partita fu anche quella del ritorno in grande stile di Carlos Tévez dopo il famoso rifiuto di entrare in campo a Monaco contro il Bayern a settembre. E' stato però lo show di Samir Nasri; siamo onesti, fino a febbraio il marsigliese è stato lontano dalla forma grandiosa che ha indotto Mancini a prelevarlo dall'Arsenal per £24 milioni ma quando la forma di David Silva è calata, Nasri è salito in cattedra e quella sera ha risolto la gara con un bellissimo goal, costruito da un assist al bacio dell'Apache. [La vittoria contro il Chelsea, in rimonta, di quella sera, è stata una delle più emozionanti della stagione, per ciò che mi riguarda - Dario]






(to be continued...)






mercoledì 30 maggio 2012

Lo shopping dopo il party



di Cioccio

Dopo un paio di settimane di bagordi torniamo a guardare al futuro, anche se devo dire che continuo a vedere il goal del Kun dalle 3 alle 5 volte al giorno. Che succederà adesso? Che il mercato estivo non stravolgerà la squadra mi pare evidente. 

Nonostante qualche voce, secondo me strampalata, su un possibile arrivo di Iker Casillas, credo che Hart e Pantillimon resteranno i portieri del City anche per il prossimo anno. Il nostro numero 1 ha fatto una grande stagione, gli si può solo rimproverare qualche respinta a centro area, per il resto ha sfiorato la perfezione. Il suo sostituto è sempre stato pronto quando è sceso in campo nelle coppe. 

In difesa si cerca un rinforzo da affiancare al centro a Capitan Kompany. Lescott e Kolo Touré potrebbero essere 2 valide alternative. Savic aspetterei a bocciarlo e, nonostante il disastro di quest'anno, io lo cederei in prestito più che a titolo definitivo. Clichy, Richerds e Zalbaleta penso che resteranno i nostri presidi di fascia. Non è così sicura invece la permanenza di Kolarov, che ha mercato e non ha entusiasmato.

A centrocampo a mio parere serve un ritocco: forse partirà de Jong, che non ha trovato molto spazio quest'anno, e Yaya sarà impegnato ancora in coppa d'Africa. Si ancora la coppa d'Africa che, pur essendo una manifestazione biennale, si giocherà anche l'anno prossimo a causa della decisione di disputarla negli anni dispari e non più in quelli pari. Mi aspetto la conferma di Milner e Barry. Pizarro invece tornerà a Roma.

A supporto delle punte Silva è inamovibile. Le voci di una sua partenza destinazione Madrid mi fanno ridere. Nasri, stando alle sue dichiarazioni, credo proprio che ci abbia preso gusto a vincere con noi. Johnson potrebbe essere invece tentato da nuove avventure, avendo giocato poco. Serve probabilmente qualcuno per dare il cambio a Silva dietro le punte. Hazard sembra avere scelto il Chelsea. Pare che l'operazione costerà  78 milioni di pound. Mi ha divertito sentire l'asso belga dichiarare di preferire i Blue londinesi a quelli di Manchester perché al City non è sicuro di giocare. Se ve lo avessero raccontato qualche anno fa ci avreste creduto? Mancini sembra determinato a trovare un nuovo arrivo in questo ruolo. Staremo a vedere.

Le punte potrebbero restare tutte e 4, visto che il Kun, Balotelli, Tevez e Dzeko hanno espresso la loro volontà di continuare con noi. Certamente rimarrà Aguero. Van Persie potrebbe raggiungere il suo amico Nasri a Manchester solo se uno degli altri 3 sarà ceduto. Guidetti probabilmente andrà in prestito un altro anno. Mancio oggi ha dichiarato che davanti siamo a posto così.

Siamo solo all'inizio. Sicuramente Mansour regalerà altri gioielli alla sua amata!
 

  

lunedì 28 maggio 2012

Il Poznan di Sunderland

di Cioccio e Dario

Tifare United è troppo facile. E' una scelta di convenienza. Rende la vita troppo semplice. E' una forma vigliacca di fuga. Una svendita alle forze del male. I tifosi dello United non hanno anima e trascorreranno la loro eternità col vomito bollente fino al collo.
Paul Morley - Giornalista musicale  inglese
(anche un po' poeta direi...)

I tifosi del Sunderland la pensano come lui.



sabato 26 maggio 2012

Un altro "Gruppo della morte"?


di Dario G.

Prima o poi dovremo pure tornare ad essere un blog in cui si parla di calcio, o meglio di calcio inglese. Ci siamo dati un termine: fino al 31 maggio ci prendiamo il lusso di festeggiare, scherzare, sfottere, gioire, godere, urlare, piangere di gioia, ridere di gioia. Poi ricominceremo ad affrontare i temi soliti come il mercato, il calendario, gli obiettivi, etc. Gianfranco ha scritto un post sul mercato anticipando un po' i tempi ed anch'io oggi faccio un breve strappo alla regola.
Parliamo di Champions. Scopriamo con piacere che il City sarà nella Fascia 2 il giorno del sorteggio ma ciò potrebbe non bastare per evitare un altro gruppo difficile come quello dell'anno scorso. 
Nella coppa 2011/12, partiti in Fascia 3, ci siamo sorbiti il Bayern Monaco, il Napoli ed il Villareal, ad inizio stagione squadra competitiva sulla carta prima di terminare l'annata addirittura con la retrocessione in Segunda.
A fine agosto potremo trovarci nello stesso girone dei Campioni di Spagna, d'Italia e di Germania!
Real Madrid, Juventus, Borussia Dortmund. Certo, loro potrebbero trovarsi davanti i Campioni d'Inghilterra
Nella Fascia 1 le squadre possibili (escludendo ovviamente le altre inglesi) sono appunto il Real Madrid, il Bayern, il Milan ed il Porto. Nella Fascia 3 potremmo trovare il Paris Saint Germain del cugino scemo di Mansour.
Se andasse bene potremmo avere invece un girone con Montpellier, Olympiacos ed il Porto, già comodamente asfaltato in Europa League in questa stagione.
Nel ranking del coefficiente UEFA il City è balzato dal 42° posto al 28°; il motivo è legato al totale dei punti fatti in Champions (10), sufficienti per passare il turno in 6 gironi su 8 ma non nel nostro, ahinoi.
La Champions League 2012/13 comincerà il 18-19 settembre e terminerà con la finale di Wembley il 25 maggio 2013.
Detto questo, torniamo per almeno qualche giorno a cercare chicche da postare in celebrazione del trionfo del 13 maggio. Che sballo, ragazzi!
I brividi, solo a ripensarci....


venerdì 25 maggio 2012

Molte lacrime sul viso...

Abbiamo trovato questo video interessante e, ammesso che qualcuno non l'abbia visto, vi invitiamo a guardarlo molto attentamente, soprattutto per cercare la vera ragione di cotanta delusione nella periferia di Manchester.....io non mi spiego il perché i rappresentanti della squadra più vincente, ricca, prestigiosa del Globo siano così dispiaciuti in queste immagini....mi sono perso qualcosa...?




giovedì 24 maggio 2012

I gargarismi di Samir


di Cioccio

Continuiamo nel nostro viaggio tra le interviste rilasciate dai nostri eroi dopo aver vinto la Premier League. Avevamo già pubblicato quelle del Mancio e di Capitan Kompany; riportiamo adesso quelle di Samir Nasri. Dopo aver subito in silenzio per mesi le dichiarazioni che arrivavano da Londra, sponda Arsenal, il francesino si è sciacquato la bocca ed ha rilasciato parole feroci contro i Gunners. Non me lo sarei mai aspettato da lui, di solito sempre sobrio e mai sopra le righe. Intendiamoci non significa che non mi siano piaciute, anzi...

"Hanno voluto far credere che io sia venuto al City solo per i soldi. Spero che mi abbiano visto mettere al collo la medaglia di vincitore della Premier League. Loro non vincono nulla da anni. Se avessi pensato solo ai soldi la scelta più semplice sarebbe stata quella di restare all'Arsenal, prendere il mio stipendio ogni settimana e passeggiare per il campo come hanno fatto molti all'Arsenal quest'anno. Invece ho fatto la cosa più difficile: sono andato a lottare per un posto in un grande club, dove non si accontentano delle seconde scelte. Spero che i tifosi dell'Arsenal adesso penseranno solo alla loro squadra e mi lascino in pace. Che celebrino il loro terzo posto mentre io festeggio il titolo di campione d'Inghilterra."

Credo che Nasri si riferisse soprattutto a Wenger che aveva dichiarato"Chi lascia l'Arsenal peggiora" nel disperato tentativo di bloccare l'emorragia di talenti dall'Emirates Stadium. Non sembra avere avuto effetto visto che Van Persie ha declinato l'invito per il rinnovo del contratto con i Gunners.

Nel frattempo tutti i nostri attaccanti, a differenza dell'olandese di Wenger, hanno espresso la loro volontà di restare al City. Categorico il Kun: "Continuerò a giocare nel City. Voglio giocare la Champions League con questa squadra. Non voglio andare via. Decido io il mio futuro e se dico che resto è perché resto!" Gli fa eco Balotelli: "Sono un giocatore del City. Sono contento a Manchester e li resterò" Anche Dzeko tramite il suo agente ha espresso la stessa volontà: "Edin vuole restare al City" Zabaleta poi giura sulla diponibilità di Tevez a restare.  E' passato del tempo da quando ci rifiutavano. Le cose cambiano...
  

sabato 19 maggio 2012

La signora in Blue


di Dario e Cioccio

24 aprile 1937 @ Maine Road
11 maggio 1968 @ St. James' Park
13 maggio 2012 @ Etihad Stadium

LEI C'ERA


venerdì 18 maggio 2012

La Signora in Rosso


di Cioccio e Dario

Ore 16.56pm GMT. Sunderland, Stadium of Light. Lo United vince la Premier League ed è Campione d'Inghilterra per la ventesima volta.
Anzi no.


mercoledì 16 maggio 2012

I Campioni d'Inghilterra siamo noi...



di Dario G.


"Mancini è un allenatore italiano ed ha la mentalità del calcio italiano". Mastrociliegia Ferguson (non si sa se prima o dopo il whiskey serale).

Ma lasciamo il Baronetto ai piaceri di Bacco e vediamo due numeri dei Campioni d'Inghilterra, cioè NOI.

53% di partite in trasferta vinte.
28 le partite vinte in Premier.
93 i goal segnati.
29 goal subiti.
+64 la differenza reti (importante?).
5 Il record di goal segnati in una partita casalinga (contro il Norwich).
6 Il record di goal segnati in trasferta (ma non ricordo contro chi...).
11 Il record di goal segnati contro una singola squadra nelle due partite (Norwich).
55 i punti conquistati in casa
34 i punti conquistati in trasferta
6 l'ultima striscia di partite consecutive senza sconfitte.
14 la striscia più lunga di partite senza sconfitte (all'inizio della stagione).
38 presenze di Joe Hart, più di ogni altro giocatore del City.
3,420 minuti in campo per il nostro portierone.
23 i goal di Kun Aguero, il nostro miglior cannoniere.
17 gli assist di Merlino Silva, più di qualsiasi altro giocatore del City.
9 il numero massimo di cartellini gialli per un giocatore del City (Gareth Barry)
0 le squadre contro le quali non abbiamo segnato in casa
5 le squadre contro le quali non abbiamo segnato in trasferta.
2 i minuti trascorsi per il goal più veloce della stagione (Balotelli a Stamford Bridge).
11 i goal siglati dopo il 90° minuto (chiaro il riferimento alla combine per comprare il QPR...).
68% la percentuale dei goal segnati nella ripresa (record in Premier League).
78% la percentuale dei tiri parati da Joe Hart (il miglior portiere? Che dite?).
1 goal di Zabaleta, proprio quando ce n'era tanto bisogno.
£1 miliardo di sterline spesi per far rosicare una folla incredibile di invidiosi (che tenerezza!)
44 gli anni di attesa....
.....e non è finita.....

"Ha Ragione Sir Alex. Io sono italiano e ho la mentalità italiana mentre lui è scozzese ed ha la mentalità scozzese. Io lo ammiro moltissimo".
Il Manager Campione d'Inghilterra, Roberto Mancini 


Nel frattempo il nostro Manager è sceso ad Abu Dhabi per far visita a Sheikh Mansour Bin Zayed Al Nahyan, deus ex machina della più Grande Rivoluzione della Storia del Calcio Moderno, l'uomo che con la sua scelta di acquisire il City ha reso Giustizia alla tifoseria più sinceramente appassionata d'Europa. 
Non troviamo un esempio più fulgido di cosa significhi Giustizia. 
Giustizia è fatta. 
I tifosi del City hanno trovato la Gioia Metafisica domenica pomeriggio :-)

Dicevo che Mancio è andato a casa di Mansour proprio oggi, insieme a David Platt e ad altri membri del Board. Il Nostro Oracolo ha espresso i più vivi complimenti al manager ed a tutti i giocatori, magnificando il contributo del manager e sottolineando la sua fiducia per un futuro sempre più pieno di successi

E per non far smettere proprio ora di rosicare i vari omini sparsi in giro per l'Europa (Mastrociliegia, Caino Giggs, Evra, Gary Neville, Roy "Assassin" Keane, Wenger il Sacerdotino Gallo, la Triade del Bayern, il triste Aurelio Nazionale e potrei continuare per ore) chissà che Sheikh non dia una mano in questo calcio mercato....

MANCHESTER CITY F.C.
CHAMPIONS OF ENGLAND.
00 YEARS.


Avete dimenticato queste...


MANCHESTER CITY F.C
CHAMPIONS OF ENGLAND.
00 YEARS

martedì 15 maggio 2012

Messaggio alla Nazione


di Dario G.

Il sito ufficiale del Club ha permesso ieri a tutti i tifosi di sentire le parole del Presidente Khaldoon Al Mubarak, intervistato da City TV. E' stato proprio lui a sottolineare come la frase "Typical City" sia morta per sempre domenica pomeriggio. Se è vero che per tantissimi anni il City ha rappresentato una sorta di icona della sconfitta, della sfortuna e del destino avverso, oggi possiamo dire che una Nuova Era è iniziata ed anche il modo con il quale abbiamo vinto il titolo forse ci suggerisce che il vento è davvero cambiato.

"Ognuno si ricorderà l'esperienza che ha vissuto domenica. Non credo che molti campionati saranno decisi in questo modo nei prossimi anni. Forse qualcuno avrà pensato ad un certo punto che la situazione era "typical City" ma noi abbiamo finalmente distrutto quel pensiero. Non esiste più il "typical City". Questo Club oggi vuole vincere più di qualsiasi altra cosa e lotteremo sempre fino all'ultimo respiro di ogni partita. Dopo la partita di Emirates persa contro l'Arsenal io e Roberto abbiamo parlato, da soli io e lui e ci siamo detti che avevamo due possibilità: o alzare bandiera bianca o raccogliere le nostre forze per lottare sino all'ultimo secondo del campionato. Ricordo di essere andato nello spogliatoio pensando che non ci saremmo mai arresi. Qualcosa dentro mi diceva che non era finita. Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di togliere la pressione dai nostri giocatori. Sentivamo che se avessimo vinto tutte le partite, con un po' di fortuna, avremmo potuto cambiare il destino di questo campionato. Roberto è stato fantastico nel sollevare la squadra dalla pressione. Lui è un vincente, ha un carattere molto forte, vuole vincere più di chiunque altro io abbia mai conosciuto. E' molto concentrato ed ha un'incredibile energia. Siamo stati molto vicini in questi anni e so bene come lavora. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ed abbiamo vinto il titolo e molto del merito va alle sue capacità di manager. Ho sentito naturalmente anche Sheik Mansour ed era felicissimo! Non è venuto a Manchester per l'ultima gara ma non ha perso un solo minuto del City durante questa stagione. Anche se la partita non era trasmessa in TV, lui è comunque riuscito a vederla. Domenica abbiamo vissuto con lui sulle montagne russe e dalla telefonata che ho avuto con lui alla fine del match posso dire che era felice come non mai".

Anche Mansour allora guarda le partite in streaming come molti di noi!!!! :-)


MANCHESTER CITY F.C
CHAMPIONS OF ENGLAND. 
00 YEARS


lunedì 14 maggio 2012

#TOGETHER#WE ARE CITY#CHAMPIONS#











Punti di Blue...

Cominciano ad arrivare i primi racconti dei blue blogger....eccone alcuni.....
un abbraccio, D.





Incredibile emozione....
E' dall'inizio dell'anno che dico che la goduria più pazzesca sarebbe stata vincere il titolo contro i rags a pari punti con una vittoria al 90° dell'ultima giornata. Sembrava una di quelle storie che trovano spazio solo nei voli pindarici della fantasia e invece... 2 goal al 90°!!! Ragazzi ancora non riesco a crederci. Guardo i festeggiamenti su Youtube e mi stropiccio gli occhi...
Ripenso a quello che mi passava per la mente al minuto 85°... "Siamo i soliti perdenti!" ero arrabbiato, incredulo, mi commiseravo e mi coccolavo ricordando la prima volta che ho visto questi colori brillare al sole, quando ho conosciuto la passione smodata, calorosa ed invidiabile del nostro tifo, e pensavo che SONO ORGOGLIOSO di essere un citizen.. e mentre ero risucchiato in questo vortice svetta impetuoso Dzeko... Non esulto, rimango immobile, impassibile, inizio a pensare a quel goal a tempo scaduto nel 1° tempo di Kompany contro i rags, sempre di testa su calcio d'angolo, quel goal che vidi come una giustizia 'divina' dopo l'infame ladrata dell'espulsione nel derby di coppa, e ripenso chissà se... insomma dopo decenni di sopprusi e sberleffe vincere con una doppietta al 90° a partita finita a Sunderland dove già i rags sentano già le mani sul Trofeo... QUELLA SI CHE E’ GIUSTIZIA DIVINA!!!!... Confuso ho la vista offuscata neanche vedo ribattere la palla al centro ... sono stordito.... catturato nel vortice di pensieri.. emozioni.... e.... Balo in allungo serve Aguero... GOALLLLLLLLLLLLLLL  GOALLLLLLLLLLLLL GOALLLLLLLLLL!!!!!!
La sconfitta più dolorosa dei rags servita su un piatto d’argento!!!
E’ valsa la pena aspettare 44 anni!
Mi rammarico solo di avere conosciuto il City da pochi anni…
Prima di conoscerlo non credevo nei colpi di fulmine, pensavo che fossero una di quelle illusioni dei sognatori… Invece esistono e da quando sono stato fulminato ho incominciato a sognare e volare insieme a lui ed il cielo è diventato sempre più ble… GRAZIE CITY.. GRAZIE BLUE SKY
Ieri abbiamo dimostrato di essere gli unici degni di portare SUPERBIA IN PROELIO!!!
Michele Motta


***



"Cosa sia successo dopo è un mistero che resterà tale per sempre. Perché una squadra incapace di reagire al destino bastardo per quasi trenta minuti, incapace o quasi di creare anche solo un solletico al portiere avversario, segna DUE reti nel giro di 120 secondi? Perché? Su angolo di Merlino Silva al minuto 91 (e spiccioli) Edin Dzeko è svettato più in alto di tutti siglando il goal del pareggio, quasi un ulteriore scherzo del destino"

Forse quello che è successo non è un mistero. 
Ragazzi, potrebbe essere che dobbiate ringraziare anche me per tutto quello che è successo ieri....!!!
...guardo su Sky il primo tempo ed al gol di Zaba penso, come tanti: "ok, è andata". Guardo mia moglie che mi chiedeva di uscire... "ma come anche le partite inglesi adesso?!? ....ok usciamo alla fine del primo tempo a fare una passeggiata...!!! Ovviamente avete capito che siamo tornati a casa dopo circa 45 minuti e appena accesa la tv ho visto ...il dramma negli occhi dei tifosi. Prima ancora di leggere il risultato ed il minuto ...90°,  ho rivisto nelle tribune me, bambino milanista incredulo dopo il 5-3 di verona del 1973.  Poi in due minuti ...il miracolo !!! Per quello che ho visto io quindi ....la partita è finita 3-0. Visto che è successo qualcosa di simile durante il campionato (3-3 Sunderland) ...se qualcuno volesse regalarmi un abbonamento Tv per il prossimo anno... mi incollo al divano e ....magari vi conviene!!!

ciao a tutti 
(ma la faccia di mastro ciliegia, a fine partita l'avete vista....? mmmmm....)
Massimo


***



Ore 21.45

Madre: "Ma hai visto che ore sono? Sono le 10 meno un quarto."
Io: "Torno a quest'ora perché non puoi capire"

Ore 17.30
Il Manchester City è sotto 2-1 contro il Queen's Park Rangers di Mark Hughes. La squadra di Mancini, che aveva concluso il primo tempo in vantaggio per 1-0 grazie a un gol fortunoso di Zabaleta, era stata rimontata da un gol di Cissè, grazie a un clamoroso retropassaggio molto avventuroso di Lescott, e a un gol di Mackie, dopo un fulmineo contropiede. Allo Stadium of Light il Manchester United conduceva 1-0 con gol di Rooney. 44 anni in fumo. Il Manchester City scivola sulla buccia di banana che molti temevano. Il City, che gode di una migliore differenza reti, è a -3 dallo United, padrone del match a Sunderland. Il QPR, forte del pari dello Stoke contro il Bolton, è salvo, conducendo a +3 sulla diretta concorrente. Il possesso palla del City è nervoso, e assai inconcludente, malgrado il vantaggio numerico per l'espulsione di Barton, l'ex testa matta del City.

Ore 20.00
L'ennesima pisciata a causa della birra. Sono a un pub con un tifoso inglese del City e uno italiano dell'Arsenal. Discussione sul più e sul meno. Si sogna Mourinho. Per provare la corsa in Champions League. Le sterline di Abu Dhabi fanno sognare e non poco. Voci di mercato riguardano Iniesta e Thiago Silva. Non proprio due sprovveduti. Mancini sì o Mancini no si pensa già al futuro. Un futuro di gloria. 
"Do you remember Paul Dickov's goal against Gillingham?"  "Yes."  "We are very different than yesterday, we can dream a bright Blue Moon".

Ore 17.35
Sono appoggiato al muro della strada fuori il pub. Al gol di Mackie sprofondo nello sconforto, schiacciandomi contro il legno che riveste la sala del pub, non avendo proferito parola per 10 minuti buoni. Il City stava subendo la prima sconfitta casalinga del campionato, proprio nel momento decisivo. L'ultima giornata, quella del match-point. La Manchester rossa era pronta, oltre a festeggiare il 20esimo titolo, a sbeffeggiare i cugini come eterni perdenti, quelli che temendo la buccia di banana se la sono materializzata davanti per scivolarci sopra. Fuori regna la calma. Tifosi delusi del City chiacchierano con la loro birra in mano, mentre il cielo, che doveva promettere pioggia, non si concede nella sua versione britannica. Io, vicino all'arancinaro, sono colui che meno sente la fame: stomaco chiuso per il nervoso e tanta disperazione che scorre tra le vene. Why always us?Il gol di Owen al 96° nel derby, l'eliminazione all'ultimo secondo per testa di Rooney in Carling Cup, ancora il derby perso nel recupero nella Community Shield di agosto contro lo United. Ora la beffa dell'ultima giornata con il QPR che vince 2-1 in 10, dopo il gol in contropiede di Mackie. Per non parlare del gol di Cissé, che temevo da una settimana. Contributo nella Lazio pari a zero. Deve fare il fenomeno proprio per affossare il City. Pare scritto. Per non parlare poi dei tanti ex del City. Un destino. Non ci sarà mai un salto di qualità quando i fantasmi del passato ti strattonano e ti riportano alla realtà. Una legge della vita. La maturità è essere persone nuove. Senza paura. Ma per scrollarsi di dosso le paure bisogna affrontarle, per superarle.  Ma quello non è il momento. Evidentemente. Siamo il City. Nel bene, e soprattutto nel male. Una catena ci tiene bloccato il piede, impedendoci di spiccare il volo. Belli e sfigati. Il pensiero di tutti. Davanti non ho persone, ma figure sbiadite dall'alcol delle 5 del pomeriggio.

Ore 18.30
"Non ho i soldi, li ho quasi finiti."
"Non ti preoccupare, cosa vuoi?" 
"Una Harp strong."
"Ok." "Mi sento in colpa." "Non ti preoccupare."

Ore 17.40
Attraverso la sala, mi avvicino al corridoio che porta al bagno. Tifosi del Manchester United con addosso la maglia guardano con attenzione la sfida dell'Etihad Stadium, con un certo senso di soddisfazione. Glielo si legge nelle loro facce. No, non li ho fissati. Li ho visti di sfuggita. Non potevo sentirmi più servo delle circostanze di quanto mi sentissi in quel momento. Vado a pisciare. Mi chiudo in bagno. Piscio i metaboliti della birra. Con la testa altrove. Forse mi viene da piangere, ma non sono così debole da farlo. Però rivedo gli incubi di Firenze, quando la Lazio perse lo scudetto alla penultima giornata nel 1999. Rivedo la fortuna del Manchester United, quella della finale di Barcellona quando rimontò nel recupero e vinse la Champions League. Rivedo un po' la mia vita. In cui manca sempre un soldo per fare una lira. Penso che magari l'anno prossimo sarà quello giusto. Ma il gol di Kompany al derby? Il 6-1 all'Old Trafford? Il rigore di Balotelli contro il Tottenham al 95°? Che senso hanno? Perché mai?
Capisco di stare veramente male quando mi viene in mente l'idea di mandare a un tuo amico della Roma, squadra che odio con tutto me stesso, l'sms "Ora capisco cosa significa Roma-Samp 1-2". Ma non solo inviarlo. Inviarlo con un senso di colpa per aver gioito due anni fa di tale dolore sportivo.

Ore 18.10
"Non ci credo. Ancora non ci credo. Voglio bere ancora".
"44 lunghi anni."

"Guardiamo avanti".





Ore 17.45

Altro angolo. L'ennesimo di una lunga, sterile serie. Il cronometro scavalla la fatidica soglia del 90° minuto. Se devi rimontare due gol per vincere un titolo che attendi da 44 anni è un'autentica mazzata ferrata sul cranio. Dzeko stacca più in alto di tutti e segna il 2-2. Manchester United ancora campione d'Inghilterra, 20° titolo. Non esulto. Rimango impassibile. Il tifoso dell'Arsenal mi guarda, in un modo complice, odiando anche lui i Red Devils. Mi vorrebbe dire: "Non è che niente niente…?". Io non gli do soddisfazione. "Non ci credo", e lo liquido con uno sguardo triste. Purtroppo non siamo il Manchester United. A noi del City manca sempre un soldo per fare una lira. Poi c'è Nasri che si mette a perdere tempo con le rimesse laterali non sue quando mancano 3 minuti alla fine del recupero. 3 lunghissimi minuti in cui possono cambiare i destini del mondo.  Ma, ovviamente, a parti invertite, il gol del ribaltone sarebbe stato a un passo. Dalla parte blu di Manchester i pensieri sono un pochino più negativi. La frustrazione regna sovrana. Il "non ce la faremo mai" è un leit motiv mentale che frena e protegge da delusioni. 45 years and we're still here. Campioni d'estate con i nuovi campioni che verranno. Ma il campo non canta. Non cantano i tifosi. Ennesima beffa all'Etihad Stadium. Un titolo già vinto. Senonchè Balotelli, al 94°, scivolando, riesce a servire un pallone ad Aguero nell'area piccola. L'argentino, con una naturalezza spaventosa visto il momento, salta l'avversario del QPR, e scaglia con la violenza di una storia tribolata e con il peso di un desiderio lungo quasi mezzo secolo il pallone alle spalle di Kenny.  Manchester City-Queen's Park Rangers 3-2. Manchester City campione d'Inghilterra. Non esulto. Perché mi manca l'urlo per gridare l'emozione. Mi butto per terra. Dalla mia prospettiva vedo tante gambe che si muovono e saltano impazzite.  Il mio mondo in quel momento è piccolo, ma mi basta. Non mi interessa vedere i giocatori che esultano. Mi interessa solo prolungare quel momento di esaltazione collettiva all'infinito. Vivisezionarlo, gustarne ogni istante del corso temporale. Assaporare con gli occhi ogni secrezione lacrimare. Lasciando andare la mia faccia contro muro. Quello stesso muro che ha convissuto la frustrazione. Il non farcela. Uno stato quantistico di esaltazione e tristezza che solo l'osservazione di un esterno può determinare. Il gatto di Schrodinger ha contemporaneamente la sciarpa rossa e blu. Questa volta però le lacrime sono di gioia. Perché vincere una Premier League con due gol nel recupero, à la United, è un jackpot che puoi sbancare solo una volta in 44 anni. Con una partita di cui se ne parlerà ancora fra 44 anni.

Ore 18:00
"Siamo campioni."
"Non riesco ancora a capire."
Vitellozzo su Twitter

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Non sono tifoso dei blues ma  sono molto tifoso del grande Mancio, oggi sono davvero molto ma molto contento per il Mancio, perché è riuscito ad entrare anche  nella  storia del vostro Club........Complimenti  Mancio, ora sei  uno dei migliori allenatori del mondo!!!!
Max - Milano



City Parade

14 maggio 2012. Gita turistica in giro per la città. La nostra guida ci ha appena mandato i dettagli....Il sito ufficiale del club ci regalerà l'EVENTO in streaming qui.


MANCHESTER CITY F.C
CHAMPIONS OF ENGLAND. 
00 YEARS.


Oops.




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