lunedì 6 agosto 2012

I dieci momenti che hanno deciso la stagione (seconda parte)



di Setteblu

5) L'espulsione di Evans
Uno dei momenti veramente determinanti dell'intera stagione. Se pensiamo di aver vinto la Premier League per differenza reti non c'è dubbio che il sacco di Old Trafford del 23 ottobre (1-6 per chi se lo fosse dimenticato) sia stato un elemento centrale. E quanto possa aver inciso l'espulsione del giocatore con lo sguardo più sveglio del mondo lo si può ben comprendere. Un magico uno-due appena fuori dall'area ha messo Balotelli nelle condizioni di andare in porta e il pennellone nord-irlandese ha ben pensato di stenderlo ad un centimetro dall'area di porta. Mark Clattenburg ha spedito il difensore a gustarsi un bel bagno e ciò che è seguito rimarrà nella nostra memoria fino a dopo l'Eternità. Cinque goal in 43 minuti al Teatro dei Debiti, umiliazione servita e forbice aperta (e mai chiusa) nella differenza reti finale. Che goduria....


4) Il rigore di SuperMario contro gli Spurs
In questa lista troviamo i vari momenti (buoni e meno buoni...) di Balotelli e ciò ci dice quanto influente sia stato il nostro SuperMario nell'anno del City. C'è un proverbio "Cometh the hour, Cometh the man" (qualcuno verrà in soccorso nel momento del bisogno) che ho avuto modo di usare a Wembley nella finale contro il Gillingham per sottolineare la calma di Richard Edghill nel tirare il rigore davanti alla nostra gradinata. Pur non essendo un fenomeno (di certo....ndr) ebbe il coraggio, con i suoi piedoni da difensore, di tirare e segnare un rigore fondamentale. Voglio usare lo stesso proverbio commentando il rigore di Balotelli contro gli Spurs. Era uno scontro diretto in piena regola. Il Tottenham era riuscito a recuperare un nostro vantaggio di due goal (Nasri, Lescott) grazie ad uno svarione di Stefan Savic e ad uno spettacolare goal di Gareth Bale. Tutto è cambiato all'ultimo respiro: Jermaine Defoe si è divorato il sigillo della vittoria ad un soffio dal termine e sul ribaltamento un goffo tackle di Ledley King ha mandato Balotelli sul dischetto. Lui, con la sua proverbiale calma, ha insaccato e quel timbro ha avuto importanza incalcolabile....


3) Il salvataggio di Richards a Newcastle
Un momento che è valso come e più di un goal. Il City aveva appena battuto lo United nel derby di ritorno, salendo a Newcastle per la penultima recita con il pallino in mano. Doveva vincere alla Sports Direct Arena per mettere una serissima ipoteca sul Titolo. Dopo il primo liberatorio e meraviglioso goal di Yaya (con tiro a girare alla sinistra di Tim Krul), i magpies hanno provato a metterci pressione fin quando il gigante Shola Ameobi ha scaricato un pallone verso Hart con tutta la forza possibile, quasi a botta sicura. Solo il coraggio e l'eroismo di Micah Richards ha permesso al City di non soccombere: la nostra roccia si è lanciato, anima e soprattutto corpo, ai piedi dell'attaccante bianconero, facendo scudo e deviando in corner un pericolosissimo pallone, destinato probabilmente ad impensierire molto molto seriamente il portierino. Poco dopo Yaya ha messo al sicuro il risultato al termine di un magistrale contropiede.


2) Vincent K vs cugini di campagna (meglio conosciuti ora come Secondi Cugini)
Lo United aveva otto punti di vantaggio dopo la nostra sconfitta ad Emirates e di lì in poi il City ha asfaltato West Brom e Norwich, battuto gli Wolves mettendosi a soli tre punti dai cugini di campagna, nel frattempo sconfitti a Wigan ed incredibilmente rimontati dall'Everton al Teatro dei Debiti (4-4). Quella sera eravamo a tre soli punticini. Dovevamo vincere per avere il destino nelle nostre mani. Poco prima del termine del primo tempo, un angolo perfettamente calciato ha incontrato la testa del nostro Capitano. L'immagine rimarrà un'icona della Premier League per anni. L'eleganza, la grazia e la forza con cui Kompany ha colpito quel pallone sono state memorabili. Che momento decisivo....



1) Aguerooooooooooooooooooooooooooooo! (sempre sia lodato)
Dire che questa stagione è stata incredibile è un eufemismo. Un goal all'ultimo istante dell'ultima partita è stato il Momento Perfetto nell'Anno Perfetto. Capovolto un destino infame per un'impresa che sembrava impossibile: riportare a casa il titolo dopo 44 anni. Molto è stato detto a proposito del detto typical City: è stato distrutto quel giorno o è stato quanto mai presente? Dopo il nostro vantaggio, il QPR è riuscito a pareggiare ma subito dopo Joey Barton ha reso giustizia a se stesso dando segni inequivocabili di follia. Tutto sembrava fatto ma il QPR è passato addirittura in vantaggio. Sembrava tutto finito.
Al primo minuto di recupero, un corner di David Silva ha incontrato la testa di Edin Dzeko e la volontà di tutti in finendo il suo corso in fondo al sacco. Inutile raccontare ciò che è successo dopo, lo conosciamo tutti il finale del film. Un pandemonio autentico a sancire la più bella stagione di Premier League della nostra vita.....


Nessun commento:

Posta un commento