sabato 26 gennaio 2013

Tranquilli, c'è Pablo



di Kuspide

Missione compiuta: con la sesta vittoria di fila tra campionato e coppe espugnamo il Britannia Stadium e superiamo il turno in FA Cup. Ridendo e scherzando a Gennaio abbiamo vinto tutte le partite senza subire nemmeno una rete. Segno che la squadra ha ritrovato un certo equilibrio e una buona continuità. Quella di oggi fra l'altro era una sfida tutt'altro che semplice: Non vincevamo in casa dello Stoke dal 2009, le ultime 4 sfide erano finite tutte con il risultato di 1-1.

Mancini fa un turnover "attento", schierando sostanzialmente la formazione tipo (tenendo conto delle assenze forzate), lasciando Aguero s.s.l. in panca e sostituendo Nastasic con Lescott e Hart con Pantilimon, portiere di coppa. Da parte sua il nostro vecchio amico Tony Pulis si permette il lusso di tenere in panchina Michael Owen, ma soprattutto Peter Crouch, uno che al City ha sempre segnato volentieri.

La partita in avvio è come tutti si aspettavano: City che gestisce il gioco e Stoke che si difende provando a pungere in contropiede. Come accade spesso ultimamente il City parte piuttosto bene collezionando diverse palle gol. Al 20 minuto addirittura Merlino Silva, autore di una splendida partita, prova a scrollarsi di dosso la nomea di scarso realizzatore e scaglia in porta uno splendido tiro a giro di sinistro: la palla gira, il portiere è battuto ma il palo strozza in gola l'urlo di gioia dei 2000 tifosi blues presenti al Britannia. Peccato, ma c'era da aspettarselo: sarebbe stato il terzo gol in 2 partite per lui!




Con il passare dei minuti i nostri avversari sembrano rendersi conto che in questo periodo le nostre punte faticano non poco, quindi prendono coraggio ed iniziano ad affacciarsi sempre più spesso dalle parti di Pantilimon, pur senza creare occasioni di rilievo. Il secondo tempo è meno lineare del primo, il gioco si fa più spezzettato, i contrasti più duri e le occasioni meno limpide. La tensione e la stanchezza iniziano a farsi sentire, da segnalare un'entrata a piedi uniti di Whelan su Javi Garcia che se l'avesse fatta Kompany avrebbe preso 2 rossi, ma era Whelan è non si è visto nemmeno il giallo. Al minuto 62 entra il Kun per cercare di dare un pizzico di imprevedibilità ad una manovra piuttosto sterile ma a risolvere la situazione ci pensa Pablo Zabaleta: il nostro rullo compressore di fascia si fa trovare pronto su una palla vagante in area e insacca la rete che ci permette di superare il turno.

Note dolenti: abbiamo perso Kompany sul finire del primo tempo a causa di un problema alla caviglia. Speriamo non si tratti nulla di grave ma dovremo aspettare le prossime ore per avere qualche notizia. 

La squadra comunque c'è. Continua a vincere senza prendere gol, segno che Mancini ancora una volta è riuscito a restituire serenità e convinzione al gruppo in una situazione che, comunque, non è del tutto tranquilla nè semplice. Per Zabaleta non ci sono più aggettivi, ormai. Javi Garcia sempre più sicuro e "solido", capace anche di arretrare sulla linea difensiva in caso di emergenza, Barry come sempre poco appariscente ma assolutamente una garanzia di rendimento costante. Qualche perplessità sulla fase offensiva, negli ultimi tempi, con Tevez che si danna l'anima ma sembra correre a vuoto e Dzeko che invece non sembra correre per niente. Balotelli, per la cronaca, non era neanche in panchina.

Conquistati gli ottavi di coppa, appuntamento ora a Martedi 29 Gennaio per la prossima di Premier con il QPR.


Nessun commento:

Posta un commento