di Cioccio
Il buon giorno si vede dal mattino? Speriamo che sia vero, perché la prima uscita del 2013 del City è stata di quelle che incantano: 3-0 allo Stoke, ma al di là del punteggio hanno impressionato il gioco, la corsa, la facilità di arrivare a concludere, la concretezza del centrocampo e la solidità della difesa. Davvero una grande prova. Va considerato che la partita non era affatto facile: gli uomini di Tony Pulis venivano da dieci risultati utili consecutivi, vantavano la miglior difesa della Premier e nelle ultime cinque partite in trasferta avevano subito solo 2 reti. Quanto sia stata ampia ieri la superiorità dei nostri ragazzi lo dicono i numeri: 62% di possesso palla, 20 conclusioni a rete contro le 5 dei Potters (erano 14 a 1 dopo un'ora di gioco), un solo tiro nello specchio della porta concesso allo Stoke. Purtroppo i cugini di campagna non perdono un colpo e noi continuiamo ad inseguire a sette lunghezze. Tanto di cappello agli uomini di Mastro Ciliegia che fin qui hanno fatto un campionato davvero straordinario.
La formazione. Mancini ha schierato Lescott al centro dando un turno di riposo a Nastasic. E' stata la scelta giusta: le doti aeree di Joleon sono state molto utili per contrastare lo Stoke sui calci piazzati e domare i colpitori di testa dei Potters. La difesa, protetta adeguatamente dal centrocampo e dal pressing degli attaccanti, è stata perfetta. Clichy e Zabaleta si sono proposti con continuità diventando di fatto due attaccanti aggiunti. Zabaleta in particolare è stato impressionante: ha percorso la fascia destra da un estremo all'altro infinite volte ed è stato proprio lui a sbloccare il risultato con un tap-in vincente in una delle sue tante incursioni nell'area avversaria. Yaya e Barry sono stati padroni indiscussi del centrocampo. Grandiosa anche la prestazione di Milner che non ha fatto assolutamente rimpiangere Nasri: velocità, fisicità, costanza e anche giocate sopraffine sulla fascia. Silva, libero di muoversi su tutto il fronte d'attacco, ha rispolverato la bacchetta magica. Dzeko è andato a segno e ha confermato il suo grande momento. Il Kun è stato incredibile: oltre ad aver realizzato su rigore la terza rete, ha corso tantissimo: un essere umano non può correre di più di quanto ha fatto ieri Aguero, altrimenti non sarebbe un uomo ma uno Zabaleta. Per dovere di cronaca va detto che il rigore che ha chiuso la partita era inesistente, perché il fallo subito da Silva è iniziato nettamente fuori dall'area.
L'infortunio del Kun. Aguero è uscito dolorante per un problema al tendine. David Platt si è espresso così: "Di sicuro non giocherà la partita di sabato. Quando ci si trova di fronte ad un infortunio del genere è difficile stabilirne l'entità . Non potremo sapere prima delle prossime 48 ore quanto potranno essere lunghi i tempi di recupero. La mia esperienza mi dice che sarà in dubbio anche per la prossima sfida di campionato contro l'Arsenal." Speriamo che non sia nulla di grave. Non è un caso che l'argentino sia l'unico degli attaccanti non soggetto a turnover.
Le parole del nostro manager e dell'eroe di giornata. Mancini: "Abbiamo giocato molto bene, come avevamo fatto contro il Norwich e il Sunderland. Avremmo potuto chiudere il primo tempo con più di un goal di vantaggio ma non è stato facile, perché davanti avevamo la migliore difesa del campionato. E' stato importante concludere la partita mantenendo la nostra porta inviolata: segnare e concedere poche reti è l'unico modo di recuperare sullo United." Zabaleta: "Abbiamo giocato molto bene creando moltissime occasioni da rete. La difesa è stata molto solida ed non abbiamo subito goal. Sono tre punti importanti: siamo sotto pressione perché siamo a sette punti dallo United. Dobbiamo pensare positivo e lavorare duro, solo così potremo rimontare."



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