sabato 15 dicembre 2012

EPL 17 - Newcastle U 1-3 City



Newcastle Utd: Tim Krul, Fabricio Coloccini (Shane Ferguson 83), Davide Santon, Michael Williamson, Jonas Gutierrez, Vurnon Anota, James Perch, Cheik Tiote (Sylvain Marveaux 75), Papiss Dembà Cissé (Shola Ameobi 79), Demba Ba. 
City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Gael Clichy, Kolo Toure, Matija Nastasic, Javi Garcia, Yaya Toure, David Silva, Samir Nasri (Aleksandar Kolarov 37, Edin Dzeko 75), Sergio Aguero, Carlos Tévez (Joleon Lescott 79).
Reti: Sergio Aguero 10, Javi Garcia 39, Ba 51, Yaya Toure 78.
Arbitro: Andre Marriner
Stadio: Sports Direct Arena
Spettatori: 49.579

Grande prestazione dei ragazzi, vittoria meritata. Dimostriamo carattere e volontà. Primo tempo da applausi. Avanti....


venerdì 14 dicembre 2012

City Square - Newcastle preview


di Setteblu

Newcastle United v Manchester City
Data: 15.12.12
Ora italiana: 13.45
Stadio: St. James'Park
Arbitro: Andre Marriner
Quote: Newcastle 4-1, City 4-6, Pareggio 14-5

Domani saliamo a Newcastle per affrontare i Magpies, nell'anticipo della giornata. Ricordiamo tutti come andò a finire la scorsa stagione al St. James' Park ed abbiamo ancora molto viva l'emozione della vittoria che ci mandò ad un passo dal Titolo, grazie alla doppietta di Yaya e ad una prestazione meravigliosa, da grande squadra.

Oggi siamo i Campioni ma le cose non sono andate benissimo, fino a questo punto: siamo stati eliminati dalla Coppa di Lega (Villa, in casa), dalla Champions League e dopo la prima sconfitta casalinga dopo due anni solari per mano dei simpaticissimi cugini di campagna, siamo oggi secondi in classifica. La squadra ha tenuto un buon rendimento in campionato fino ad ora ma sono evidenti alcune difficoltà a tornare sui livelli stellari della scorsa magnifica stagione.

Io non me la sento di considerarci fuori dai giochi. La stagione deve ancora entrare nel vivo e sei punti di svantaggio non sono un ostacolo insormontabile, soprattutto perché siamo solo a dicembre ed abbiamo cinque mesi davanti. Dopo essere stati brutalizzati in Europa, abbiamo di fatto una partita alla settimana con la speranza di avere qualche supplementare impegno in FA Cup. Lo United avrà la Champions in primavera ed è probabile che i red devils possano risentire dei numerosi impegni.

Dobbiamo senz'altro cambiare marcia ma la squadra ha problemi evidenti. La spina dorsale dell'XI di Mancio non sta rendendo come lo scorso anno: Joe Hart, Vincent Kompany, Yaya Toure, David Silva ed il Kun Aguero (sempre sia lodato) non stanno disputando una stagione troppo positiva e nel migliore dei casi sono troppo discontinui. Yaya secondo me dovrebbe giocare nel terzetto alle spalle della punta centrale, non regista difensivo "basso". Lui è devastante quando può cambiare passo a trenta metri dalla porta avversaria, non a settanta. Anche considerando lo scandaloso rendimento di Nasri, è ovvio che Toure debba affiancare David Silva ed Aguero dietro al puntero centrale.

Abbiamo migliorato leggermente la fase difensiva (anche se nel derby abbiamo preso due reti da squadra parrocchiale) ma non abbiamo ritrovato la compattezza e le geometrie consuete. E' chiaro che un altro nostro problema sia la fase offensiva: i nostri quattro attaccanti hanno segnato una sola rete su azione nelle ultime sei partite: quasi incredibile.

Possiamo svoltare? Possiamo tornare ai fasti del 2011/12. Perchè no, dico io! Abbiamo risorse tecniche ed umane per rientrare alla grande ma ora Mancio dovrà fare delle scelte nette e lavorare sulla tattica per ridare certezze ed equilibrio ai ragazzi. La squadra ha doti morali certe e non mi dà l'impressione di subire la classica sbornia post titolo. Certamente la campagna acquisti non è stata positiva e non si è avuta l'evoluzione che ci si poteva aspettare. Ma a dieci giorni da Natale siamo ancora secondi ed i punti di distacco sono meno di quelli che avevamo otto mesi fa...

Quanto alla trasferta di Newcastle, è molto probabile che il nostro capitano Vincent Kompany non guiderà la squadra domani pomeriggio, Gareth Barry mancherà per la ridicola squalifica accordatagli dai parrucconi della Football Association (se tutti i giocatori che mandano a quel paese gli arbitri venissero squalificati, le partite si giocherebbero 5 contro 5), James Milner, Micah Richards e Jack Rodwell sono sempre indisponibili. Come al solito c'è curiosità per vedere le scelte di Mancini in attacco: se probabilmente Aguero e Tévez sono la coppia più assortita ed affiatata, Edin Dzeko ha dimostrato soprattutto a partita iniziata di essere un fattore spesso determinante.

I conti del Club

Il board ha intanto annunciato nel report annuale una perdita di £97,9 milioni. La somma è notevole ma è meno della metà del debito della stagione precedente (£197 m). Consideriamo poi che almeno £15 milioni sono soldi investiti nella struttura della Academy. Il trend è positivo e nonostante la doppia eliminazione in Champions, il board è fiducioso e vuole abbassare ulteriormente le perdite nella stagione prossima, aumentando i ricavi dalle sponsorizzazioni commerciali e mostrando una politica nella campagna trasferimenti più composta che nelle passate stagioni. Il City potrà non incorrere nelle sanzioni se dimostrerà che le perdite eccedenti il limite di £45 milioni stabilito dall'UEFA sono dovute a spese per giocatori effettuate fino alla stagione 2010/11.

Prediction League

Avanti ragazzi, vi aspettiamo!!!! :-)






Prediction League Giornata 13


di Setteblu

Ciao ragazze e ragazzi, ecco la classifica aggiornata della Prediction League. Scusatemi il ritardo, a domani con la preview della trasferta al Newcastle, tanto bella l'anno scorso!
UPDATE ORE 15: Grazie al costante ed utilissimo contributo di Marco D. mi sono accorto di aver dimenticato di inserire il pronostico di Achille sul derby. Mi scuso con Aki naturalmente. Vi prego di postare i pronostici nell'articolo giusto, altrimenti magari me ne perdo qualcuno.
Grazie ancora a Marco!


mercoledì 12 dicembre 2012

One love, one life, one City


di Setteblu

E' stato un weekend molto particolare per me. Sono tornato lunedì sera tardi in Italia dopo aver trascorso gli ultimi quattro giorni a Manchester. Le circostanze che mi hanno portato ad Etihad sono piuttosto originali, diciamo così. Mio fratello Claudio ha pensato bene di farmi un regalo indecente per il mio quarantesimo compleanno, caduto il 7 settembre: portarmi al derby. Dopo settimane di ricerca dei biglietti a mia insaputa, solo pochi giorni prima della partenza mi ha confessato il segreto, dandomi la meravigliosa notizia unitamente ad una un po' meno affascinante: c'era un solo biglietto per la partita.
Venerdì e sabato sono stati dedicati ai mercatini di Natale ed ai vari negozi di dischi della città, meta fondamentale per chi, come me, si è avvicinato a Manchester grazie alla musica degli anni 80/90.
Domenica mattina abbiamo lasciato l'albergo in Portland Street, salutato sua moglie e sua figlia e ci siamo diretti allo stadio, intorno alle 11. Il tempo non prometteva niente di buono, pochissima gente era arrivata ad Etihad e la Greater Manchester Police sembrava avere il monopolio delle strade adiacenti al campo. Raramente ho visto così tanta polizia nei dintorni di uno stadio inglese. Ero molto teso per il biglietto.
Ad un tratto ci si è avvicinato un ragazzone molto giovane e ci ha chiesto se avevamo bisogno di biglietti. Mi onoro di avere una discreta conoscenza della lingua inglese e soprattutto dell'inflessione di Manchester ma devo dire che non è stato facile capire le sue parole. La situazione era comica: sia noi che lui eravamo piuttosto circospetti e diffidenti reciprocamente (ci siamo chiesti a vicenda se eravamo poliziotti!!!), il ragazzo parlava a 200 all'ora e mio fratello mi chiedeva "Cos'ha detto???" senza darmi il tempo di capire le parole sbiascicate del ragazzo! Dopo un'interminabile trattativa, siamo arrivati alla conclusione. Naturalmente mi sono chiesto - da tipico italiano abituato a vedere sospetti e complotti ovunque - se il biglietto fosse valido o falso ma a quel punto non avrebbe avuto senso indugiare ancora. 



Poco dopo, eccoci nell'atmosfera precedente alla partita più importante della stagione. Ho trovato lo stadio molto cambiato rispetto alla volta precedente, datata 2005. I dintorni sono organizzati in modo completamente diverso. Il vecchio Reebok City è diventato City Store, un negozio bellissimo su due piani. Nei pressi della tribuna è stato montata una struttura, City Square, nella quale molti tifosi trascorrono il proprio tempo guardando immagini di partite d'annata in un mega schermo ed ascoltano i due presentatori Hugh Ferris e la splendida Natalie Pike nelle interviste ad ex giocatori e/o a celebrità mancuniane tifose del City. (Per dire, il 13/5/2012 gli invitati erano Billy Duffy e Johnny Marr, i due chitarristi da me talmente amati da essere diventato blue grazie a loro). Nell'occasione ho stretto la mano a Joe Corrigan, leggendario portierone dell'era Mercer-Allison.



Dopo aver scattato alcune foto mi sono deciso a tentare la fortuna, avvicinandomi all'entrata per verificare l'autenticità del mio biglietto. East Stand, Level 3, Posto 202, Fila X, Entrata G. Al comparire della luce verde ho avuto una sincera emozione, potete immaginare. Salutato mio fratello, rimasto a guardare la mia procedura d'entrata pieno di fiduciosa tensione e diretto al Level 1, mi sono incamminato lungo la salita per entrare dentro. I corridoi che portano poi alla scala d'accesso al campo ospitano diversi bar e moltissimi tifosi sono presi a chiacchierare in modo più concitato che mai. Ho conosciuto una coppia, reduce da Dortmund, con la quale ho scambiato opinioni varie; mi hanno raccontato che Mancio gode di una stima immensa e che, come ogni tifoseria inglese, i tifosi blues vorrebbero che restasse per tanto tempo sulla panchina della squadra.
Salito sugli spalti, l'emozione è cominciata a farsi forte. La colonna sonora mi era molto familiare: "Bigmouth strikes again" (The Smiths), "Bring it on down" (Oasis) fino all'entrata delle squadre sul prato dell'Etihad: "Right here, right now", leggendario pezzo di Fatboy Slim, vero e proprio inno moderno del City, colonna sonora della VHS della stagione 1998/99, finale di Wembley compresa. Mi sono commosso, sinceramente. Ero lì, nel mio stadio, a tifare la mia squadra, nella città che mi ha rubato il cuore 25 anni fa grazie alle band che in qualche modo hanno fatto da soundtrack alla mia vita
E' stato bello condividere la delusione dei goal subiti, meraviglioso condividere la gioia con il ragazzino accanto a me quando Zabaleta ha messo nel sacco il pallone del pareggio. Un piccolo aneddoto: nella fila sopra la mia, c'erano due tifosi in borghese dello United. Due ragazzi civili e rispettosi, sorridenti e simpatici. Quando Tévez ha commesso fallo su Rafael al minuto 93, mi sono steso disperato sui sedili lasciati liberi dai miei vicini; mi ero già immaginato il finale. Uno dei due mi ha sorriso - senza malizia - e mi ha dato un buffetto, una specie di carezza. Quando la palla è finita in porta, ho avuto un momento di sconforto quasi insopportabile: ma come, dopo tutta sta fatica, perdiamo così? Ho avuto anche l'ingenua speranza che nei secondi finali i ragazzi potessero pareggiare, prima di capire ben presto che i giochi erano fatti. Mi sono girato verso i due ragazzi e ci siamo sorrisi. Detto tra noi, ne vado orgoglioso. Sia del mio comportamento che del loro. Credo che i tifosi e le persone perbene non debbano perdere tempo a discutere e/o giustificare soggetti che tirano monetine in campo o che invadono per fare soltanto confusione. A me non interessa, personalmente. Al fischio finale, ho abbracciato il mio vicino di posto, salutato sorridendo i due infedeli e sono sceso giù. 
Dopo dieci minuti, io e mio fratello ci siamo incontrati con Duncan, vecchio amico mancuniano mio e di Noodles, dopo 7 anni. Obiettivamente scosso per il finale, Duncan mi ha presentato Chris ed insieme siamo andati nel centro città. E' stato bello rivederlo e spero di ripetere l'avventura in primavera per la prima trasferta ufficiale del ManchesterCity.it Rome Branch.


La partita

Che dire? Domenica sera ho rivisto gli highlights a Match of the Day, la trasmissione calcistica della BBC 1. In studio Alan Hansen e Michael Owen. Le immagini non danno un'idea esatta dell'andamento della gara. Lo United ha giocato molto meglio di noi nel primo tempo, almeno dal 15° minuto. Mi è sembrata una squadra più organizzata, più determinata e coesa della nostra. E' vero che non hanno avuto altre occasioni oltre ai goal ma mi sono sempre parsi pericolosi. Noi abbiamo a mio avviso pagato alcune scelte da parte di Mancio: schierare Balotelli dall'inizio è stato un errore, Clichy mi è parso in balia di Valencia, Nastasic e Kolo hanno chiare responsabilità sul raddoppio di Rooney. Nel complesso credo che i nostri cinque assi della scorsa stagione (Hart, Kompany, Silva, Yaya ed il Kun) siano ampiamente sotto le proprie potenzialità, in questa stagione. Sulla base di ciò, è impossibile pensare di tenere lo stesso rendimento dei primi mesi del 2011/12. Nella ripresa siamo cresciuti e lo United non ha avuto la ferocia per metterci KO; è vero che il goal di Young - visto alla moviola - era regolare ma sinceramente allo stadio sembrava fuorigioco netto e in generale i red devils non hanno spinto davvero per cercare il terzo goal. Carlos Tévez ha avuto un impatto - anche spirituale - sulla partita ben superiore rispetto a Balotelli, degno del commento di ieri sul Times: nessuna squadra può ritenersi seriamente ambiziosa se schiera Balotelli in una partita così. Forse un po' caustico il commento ma riflettiamoci su. Il campionato è lunghissimo, ci sarà tempo per fasciarsi la testa.



Le polemiche sul blog

Partiamo da un concetto: se una persona sceglie nel 1999 di tifare per il Manchester United (anno del Treble) non può fare la morale a noi perché saliamo sul carro del vincitore. Fa semplicemente ridere. Io non intendo scrivere qui da quanto tempo sono tifoso di questo club unico al mondo, non è importante. Non mi debbo/posso giustificare davanti a tifosi dei cugini di campagna. Anche se fossimo tutti tifosi recenti non è un problema dei tifosi degli altri club. Non ti piacciamo? Che problema è?
Poi: lo United ha più storia di noi, lo United è passione vera, è leggenda, ha i giocatori migliori, ha vinto tantissimo scegliendo sempre giocatori poco costosi (!), rappresenta il calcio inglese, ha il miglior manager di tutti i tempi, attrae i bambini per la sua politica dei giovani, ha la maglia più bella del mondo, lo stadio più bello del mondo, il merchandising più elegante del mondo e generalmente i suoi tifosi ce l'hanno più lungo del nostro mentre noi non abbiamo storia, abbiamo un manager poco sportivo, tifosi di plastica che salgono sul carro del vincitore, lo Sceicco spendaccione, uno stadio regalato dal Comune, fans violenti, supporter italiani finti, una squadra senza fascino, piena di mercenari. Resa giustizia a queste inconfutabili verità, la domanda è: e quindi?
Nel caso i tifosi delle altre squadre abbiano solo questo genere di argomenti, il mio invito è il solito: statevene a casa vostra e non venite a trovarci. Ve ne saremo grati, grazie. Sentitevi liberi di accettare serenamente questo invito.

PS. Due parole ai ragazzi blues che partecipano al blog. Appena atterrato a Roma lunedì sera, ho acceso il telefono e mi sono letto tutti i vostri commenti alla partita, compreso il mio veloce appunto scritto dall'internet Point dell'Ibis Hotel di Manchester. E' evidente la passione e la partecipazione di ognuno di noi, indipendentemente dal proprio curriculum e dagli anni di militanza. Vi abbraccio.


martedì 11 dicembre 2012

Respect

di Cioccio

Un amico tifoso del Liverpool mi ha mandato questa foto. Mi è piaciuta e la voglio condividere con voi.


domenica 9 dicembre 2012

City d'inverno, City d'inferno


di Cioccio

Dario era a Manchester oggi ed essendo Kuspide fuori uso per impegni personali, tocca a me l'ingrato compito di scrivere questo post. Io vivo il derby da tifoso e non potrei mai riuscire a fare una lucida analisi di una partita che sento troppo. Il derby, per chi come noi sceglie di tifare per la squadra storicamente più debole, quella che non vince quasi mai, quella che aspetta mezzo secolo per rivedere un trofeo, non è una partita, è la partita. E' la partita del riscatto. E' la partita che ogni settimana sogni di vincere. E' la partita che ti può rendere felice per l'intera stagione. Perché noi siamo quelli che tra Davide e Golia scelgono Davide, pur sapendo che quasi sempre vince Golia. Non credo di dovervi spiegare come mi sento stasera, dopo che ho visto i miei Bules perdere contro gli odiati Reds per la quarta volta in pochi anni all'ultimo secondo. Da una settimana ero in prepartita ed ironia della sorte la mia TV mi abbandona proprio alla vigilia dell'incontro dell'anno (non sto scherzando ve lo giuro!). Ho odiato la LG per 24 ore ma visto come è andata dovrei ringraziarla. 

Decido di vivere questo derby da asceta. A partita iniziata esco spingendo il passeggino della mia figlia più piccola con una mano e premendo all'impazzata il tasto del cellulare per il refresh di livescore.com che mi aggiorna sul risultato. 0-1, 0-2. Lo sconforto si impadronisce di me. Mia figlia dorme beata, io vago senza meta in preda allo sconforto. Finisce il primo tempo e per sentire una voce amica chiamo Noodles, che mi racconta di un buon inizio del City, dell'uno-due micidiale di Rooney e di un Balotelli irritante. Inizia il secondo tempo e ricomincia il refresh frenetico sul mio telefonino, preso tra la paura di prendere un'imbarcata e la speranza della rimonta. Dopo 15 minuti leggo "1-2 Yaya Touré". Comincio a sperare e a contare i minuti, spero e conto i minuti, spero e conto i minuti per mezz'ora. Refresh, "2-2 Zabaleta". Memore delle ultime sconfitte last minute non esulto più di tanto. Penso solo che se finisse così sarebbe un "Beautiful Day", parafrasando gli U2. "Beautiful Day", sarebbe anche un bel titolo per il post della sera. Penso a Dario, che è partito per Manchester senza biglietto. Mi chiedo se sarà riuscito ad entrare allo stadio. Torno a pensare alla partita preoccupato per quanto possa accadere negli ultimi minuti. Non vedo l'ora che finisca. Probabilmente perché tifo per Davide, non per Golia. Mi accontenterei di un pareggio raggiunto a 4 minuti dalla fine. Continuo a fare refresh nervosamente e puntualmente la beffa arriva. "2-3 Van Persie" Tiro fuori tutto il repertorio di parolacce che la nostra meravigliosa lingua ci mette a disposizione per queste occasioni. Per fortuna mia figlia dorme ancora. Telefono a Kuspide. Gli comunico la rete di Van Persie, la telefonata dura molto poco. Ho bisogno di una voce amica, richiamo Noodles ma non mi risponde. Mi chiedo ancora se Dario sia riuscito a trovare il biglietto. Riesco a sentirlo qualche ora dopo e ovviamente, vista la maledizione che accompagna noi Citizens, lo ha trovato e lo ha pure pagato a peso d'oro.

Torno a casa e posto il tabellino della partita. Qualche ora dopo mi accingo a scrivere questo post. Decido di non leggere nulla,  non posso reggere le dichiarazioni di Rooney, di Giggs, di Mastro Ciliegia. Ho bisogno di parole amiche, decido di limitarmi a leggere i vostri commenti al tabellino. Trovo, ciliegina sulla torta, i commenti di GiggsChampion che spara a zero sul nostro manager (ma ha capito chi è il suo..?) e dice che la vita privata e il campo vanno messi su due piani diversi. Penso 2 cose. Primo che io non ho mai provocato, scrivendo su un sito di tifosi dello United, né dopo averli umiliati per 6 a 1 né dopo avergli sfilato il titolo da sotto il culo al 93° e mi piacerebbe che facessero lo stesso. Secondo che GiggsChampion o è figlio unico o non presenterà mai sua moglie a suo fratello.

Buona notte.


City 2-3 United

 
City: Joe Hart, Vincent Kompany (Kolo Touré, 21), Pablo Zabaleta, Matija Nastasic, Gaël Clichy, Samir Nasri, Gareth Barry, Yaya Touré (Edin Dzeko, 84), David Silva, Mario Balotelli (Carlos Tévez, 52), Sergio Agüero
United: David De Gea, Patrice Evra, Jonny Evans (Chris Smalling, 49), Rafael, Rio Ferdinand, Ashley Young, Tom Cleverley (Danny Welbeck, 88), Wayne Rooney, Michael Carrick, Antonio Valencia (Phil Jones, 85), Robin van Persie
Reti: Rooney 16, 29, Yaya Touré 60, Zabaleta 86, van Persie 90+2

Arbitro: Martin Atkinson
Stadio: Etihad Stadium