di Cioccio
Dario era a Manchester oggi ed essendo Kuspide fuori uso per impegni personali, tocca a me l'ingrato compito di scrivere questo post. Io vivo il derby da tifoso e non potrei mai riuscire a fare una lucida analisi di una partita che sento troppo. Il derby, per chi come noi sceglie di tifare per la squadra storicamente più debole, quella che non vince quasi mai, quella che aspetta mezzo secolo per rivedere un trofeo, non è una partita, è la partita. E' la partita del riscatto. E' la partita che ogni settimana sogni di vincere. E' la partita che ti può rendere felice per l'intera stagione. Perché noi siamo quelli che tra Davide e Golia scelgono Davide, pur sapendo che quasi sempre vince Golia. Non credo di dovervi spiegare come mi sento stasera, dopo che ho visto i miei Bules perdere contro gli odiati Reds per la quarta volta in pochi anni all'ultimo secondo. Da una settimana ero in prepartita ed ironia della sorte la mia TV mi abbandona proprio alla vigilia dell'incontro dell'anno (non sto scherzando ve lo giuro!). Ho odiato la LG per 24 ore ma visto come è andata dovrei ringraziarla.
Decido di vivere questo derby da asceta. A partita iniziata esco spingendo il passeggino della mia figlia più piccola con una mano e premendo all'impazzata il tasto del cellulare per il refresh di livescore.com che mi aggiorna sul risultato. 0-1, 0-2. Lo sconforto si impadronisce di me. Mia figlia dorme beata, io vago senza meta in preda allo sconforto. Finisce il primo tempo e per sentire una voce amica chiamo Noodles, che mi racconta di un buon inizio del City, dell'uno-due micidiale di Rooney e di un Balotelli irritante. Inizia il secondo tempo e ricomincia il refresh frenetico sul mio telefonino, preso tra la paura di prendere un'imbarcata e la speranza della rimonta. Dopo 15 minuti leggo "1-2 Yaya Touré". Comincio a sperare e a contare i minuti, spero e conto i minuti, spero e conto i minuti per mezz'ora. Refresh, "2-2 Zabaleta". Memore delle ultime sconfitte last minute non esulto più di tanto. Penso solo che se finisse così sarebbe un "Beautiful Day", parafrasando gli U2. "Beautiful Day", sarebbe anche un bel titolo per il post della sera. Penso a Dario, che è partito per Manchester senza biglietto. Mi chiedo se sarà riuscito ad entrare allo stadio. Torno a pensare alla partita preoccupato per quanto possa accadere negli ultimi minuti. Non vedo l'ora che finisca. Probabilmente perché tifo per Davide, non per Golia. Mi accontenterei di un pareggio raggiunto a 4 minuti dalla fine. Continuo a fare refresh nervosamente e puntualmente la beffa arriva. "2-3 Van Persie" Tiro fuori tutto il repertorio di parolacce che la nostra meravigliosa lingua ci mette a disposizione per queste occasioni. Per fortuna mia figlia dorme ancora. Telefono a Kuspide. Gli comunico la rete di Van Persie, la telefonata dura molto poco. Ho bisogno di una voce amica, richiamo Noodles ma non mi risponde. Mi chiedo ancora se Dario sia riuscito a trovare il biglietto. Riesco a sentirlo qualche ora dopo e ovviamente, vista la maledizione che accompagna noi Citizens, lo ha trovato e lo ha pure pagato a peso d'oro.
Torno a casa e posto il tabellino della partita. Qualche ora dopo mi accingo a scrivere questo post. Decido di non leggere nulla, non posso reggere le dichiarazioni di Rooney, di Giggs, di Mastro Ciliegia. Ho bisogno di parole amiche, decido di limitarmi a leggere i vostri commenti al tabellino. Trovo, ciliegina sulla torta, i commenti di GiggsChampion che spara a zero sul nostro manager (ma ha capito chi è il suo..?) e dice che la vita privata e il campo vanno messi su due piani diversi. Penso 2 cose. Primo che io non ho mai provocato, scrivendo su un sito di tifosi dello United, né dopo averli umiliati per 6 a 1 né dopo avergli sfilato il titolo da sotto il culo al 93° e mi piacerebbe che facessero lo stesso. Secondo che GiggsChampion o è figlio unico o non presenterà mai sua moglie a suo fratello.
Buona notte.


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