domenica 8 gennaio 2012

FA Cup 3 - City 2-3 United


City: Costel Pantilimon, Micah Richards, Vincent Kompany, Joleon Lescott, Aleksandar Kolarov, James Milner, Adam Johnson (Stefan Savic, 45), Nigel de Jong, Samir Nasri (Owen Hargreaves, 82), David Silva (Pablo Zabaleta, 45), Sergio Agüero.
Man Utd: Anders Lindegaard, Phil Jones, Chris Smalling, Rio Ferdinand, Patrice Evra, Michael Carrick, Antonio Valencia, Nani (Paul Scholes, 60), Ryan Giggs, Wayne Rooney, Danny Welbeck (Anderson, 75).
Marcatori: Rooney 10, 39 (rig), Welbeck 30, Kolarov 48, Agüero 64.
Arbitro: Foy
Stadio: Etihad Stadium

A PRESTO PER IL COMMENTO
  

venerdì 6 gennaio 2012

FA Cup: United preview

Manchester City v Manchester United
FA Cup Third Round
Data: 8 gennaio 2012
Ora italiana: 14
Stadio: Etihad Stadium


di Dario Gigante

E così domani è il giorno del grande derby, della grande sfida nel terzo turno della FA Cup: il City ospita il Manchester United all'Etihad Stadium. Affrontiamo i nostri rivali cittadini dopo averli letteralmente umiliati il 23 ottobre vincendo 6-1 ad Old Trafford, nel "giorno più nero" della carriera di Mastrociliegia. Siamo pronti a vincere il più possibile nei prossimi anni ma questa vittoria resterà nella Storia del football britannico come e più delle eventuali vittorie prossime venture. Un affronto del genere è incancellabile e sono certo che Guancia Rossa Ferguson stia meditando vendetta dal minuto dopo il fischio finale. Forse non è il periodo migliore per i diavoli rossi per ambire a vendette epocali data l'enorme difficoltà nella rosa - con ben 15 giocatori indisponibili - ma noi stiamo poco meglio. Il dato di fatto è che ormai siamo stabilmente al loro livello come ha richiamato Mastrociliegia in un'intervista: "Dobbiamo abituarci al fatto che il City competa con noi in tutte le manifestazioni. Abbiamo giocato contro di loro delle semifinali nelle ultime due stagioni, ora li affrontiamo in FA Cup e stiamo lottando per il titolo". Dopo averci definito "vicini rumorosi" finalmente anche il vecchio scozzese con l'accento più incomprensibile del pianeta Terra si è convinto che facciamo sul serio.
Come già scritto in un precedente articolo, domani Mancini dovrà fare a meno dei fratelli Toure (anche se Mastrociliegia ha lasciato credere che Yaya sarà del match, non so come faccia a dirlo...), di Gareth Barry e di Mario Balotelli. Edin Dzeko e Samir Nasri sono in dubbio per lievi acciacchi mentre Owen Hargreaves è naturalmente fuori dai giochi. Joe Hart ha detto che "ogni partita vale tantissimo perché abbiamo l'obiettivo di vincere più trofei possibili. Possiamo davvero fare grandi cose quest'anno".
Roberto Mancini ha parlato della vittoria in semifinale nella scorsa stagione e della successiva vittoria del trofeo: "Quella vittoria fu determinante. Quando sei un club a corto di vittorie, vincere la coppa è importantissimo perché ti rendi conto che se lavori duramente puoi realmente cambiare la storia. E vincere la coppa in genere è il preludio della vittoria in campionato. Noi vogliamo vincerla ancora, questa coppa. Sarà durissima perchè affrontiamo una squadra fortissima, in un derby, per giunta arrabbiata per le due sconfitte consecutive".
I cugini di campagna avranno ancora fuori Chris Smalling per tonsillite e quindi ciò significa che Phil Jones, reduce dallo spettacolare autogoal di Newcastle, affiancherà Rio Ferdinand al centro della difesa. Anders Lindeegard sarà chiamato di nuovo a difendere i pali della porta rossa mentre non è certo l'impiego di Dimitar Berbatov.
E' molto difficile sbilanciarsi in un pronostico, anzi non mi va proprio di farlo. Posso solo dire che il City in casa è un rullo compressore e che lo United è sempre una squadra pericolosa perché ha nel proprio codice genetico l'abitudine a giocare match di questa importanza. Escludo che le squadre possano farsi condizionare dal risultato di Old Trafford o dall'andamento in Premier. Prevedo una partita molto combattuta che sarà risolta con ogni probabilità da episodi. Il nostro obiettivo dichiaratissimo è vincere il campionato ma l'FA Cup è l'FA Cup. E lo United è lo United.












Remember! 9th November!

di Dario Gigante



Ecco uno dei ricordi più belli della mia vita di tifoso del City. Il derby del 9 novembre 2002 a Maine Road. L'ultimo nel vecchio stadio. Il favoloso City di Kevin Keegan appena promosso dalla First Division. Una gioia difficile da descrivere. Non vincevamo il derby dal famoso 5-1 del 1989. Fu il derby del Venerabile Maestro Shaun Goater che segnò una doppietta e contemporaneamente il centesimo goal con la nostra maglia. E fu - soprattutto - il derby di quel pagliaccio di Gary Neville, simbolo dello United. Perché ognuno si sceglie i simboli che si merita. Dopo aver straparlato in settimana sulle loro grandezze e le nostre miserie, il buffone maglia numero 2 si fece uccellare proprio dal Goat, facendosi rubare la palla sulla linea di fondo e consentendo al nostro bomber di riportarci in vantaggio, battendo Barthez al minuto 26. Il punteggio era già 1-1 grazie ai goal di Nicholas Anelka al minuto 5 e di Ole Gunnar Solskjaer al minuto 8. Le immagini sono eloquenti. L'atmosfera a Maine Road quel giorno è da brividi. I tifosi blues aspettavano quel momento da troppo tempo e ricordo con grande emozione la fiducia che c'era intorno a quella squadra ed intorno a King Kevin Keegan, manager dei sogni che ci aveva fatto vivere una stagione di calcio lunare in First Division.
Non è male riportare anche il tabellino di quel giorno glorioso.

City: Schmeichel, Dunne, Wiekens, Mettomo, Jihai, Berkovic (Wright-Phillips 78), Foe, Tiatto (Horlock 88), Jensen, Anelka, Goater.
United: Barthez, Gary Neville (O'Shea 62), Blanc, Ferdinand, Silvestre, Solskjaer, Veron (Forlan 62), Phil Neville, Giggs, Scholes, Van Nistelrooy.
Marcatori: Anelka 5, Solskjaer 8, Goater 26, 50.

Chiudo con qualche foto e con le parole di Kevin Keegan che, a mio avviso, sono sufficientemente suggestive: "Nella mia carriera da giocatore e da manager sono stato coinvolto in tantissimi derby di grande prestigio ma ricorderò questo per sempre". Un abbraccio King Kevin, ovunque tu sia....
 









Ne uscì un DVD, intitolato appunto "Remember! Remember! 9th November!"



Kolo e Yaya Toure saltano il derby

di Dario Gigante


Ora è ufficiale: Yaya e Kolo Toure salteranno il derby contro lo United di domenica in FA Cup. I due fratelli partiranno per Parigi per raggiungere il raduno della nazionale della Costa d'Avorio in vista dell'imminente Coppa d'Africa. L'allenatore Francois Zahoui ra rifiutato la richiesta del City di posticipare di un paio di giorni l'arrivo dei Toure in nazionale per permettere loro di giocare il derby. "I club conoscono le regole. Li aspetto per il termine prestabilito". E' molto probabile inoltre che anche SuperMario Balotelli salterà la sfida contro i cugini di campagna a causa dell'infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori dagli ultimi due incontri di Premier League contro Sunderland e Liverpool. Nemmeno Gareth Barry (squalificato) e Owen Hargreaves (perennemente out) non saranno della partita. Non è un bel momento ma dobbiamo essere consci che anche lo United sta giocando questa parte di stagione senza una serie infinita di giocatori (15) e quindi non credo sia giusto lamentarsi.

Roberto Mancini la pensa diversamente da me: "Abbiamo solo 17 giocatori e non so se basteranno a riempire la panchina. Ho sempre detto che avremmo avuto un problema a gennaio. Yaya è fondamentale per noi. Per Kolo è diverso perché abbiamo otto difensori e se nessuno si fa male abbiamo chi far giocare. Domenica a centrocampo avrò soltanto Milner e de Jong". Come dicevano alcuni ragazzi nei commenti ad altri post, potremmo sempre pensare di cambiare modulo, no? Magari spostando dietro Samir Nasri e David Silva per formare un centrocampo a "quattro" oppure aggiungendo anche Adam Johnson per una linea mediana a "cinque" schierando solo una punta, che sarà il Kun visto che anche Edin Dzeko sembra avere qualche problema al ginocchio.

A margine di queste notizie, è inevitabile fare due commenti sulla situazione di mercato di gennaio e le differenti posizioni del manager e della società. Mancini vorrebbe che il board allargasse ancora una volta i cordoni della borsa, acquistando almeno un giocatore (l'ideale sarebbe TRE secondo il tecnico). La società invece tiene conto delle regole del FFP e della chiusura di bilancio (quasi £200 di passivo) e non intende operare nella finestra invernale. Tanto che le voci dei ben informati parlano di un improbabile movimento di mercato anche in caso di cessione definitiva di Tévez. Mancio ha mandato un messaggio chiaro a John Mac Beath (nuovo CEO dopo Cook) e vorrebbe spingere per l'acquisto di Daniele De Rossi. Il centrocampista della Roma costa poco visto che è in scadenza di contratto ma il suo stipendio è del livello di quello dell'Apache e quindi il City riflette e tentenna.

Ecco Mancio: "Siamo in grande difficoltà. Con pochi giocatori abbiamo un bel problema. Noi non siamo lo United o il Chelsea, club abituati a vincere. Questo potrebbe essere il primo titolo da una vita, dobbiamo fare di tutto per vincere. Io prenderei almeno un giocatore"

Io penso che il City abbia una rosa obiettivamente competitiva per vincere. E' l'allenatore che deve gestire i momenti di difficoltà, lavorando sulle opzioni tattiche e cercando di ottenere il massimo da ogni giocatore. E' oggettivo che il City abbia una grande pressione addosso - come club - per le regole del FFP. Non possiamo pensare di acquistare due o tre giocatori ad ogni finestra di mercato per colmare i problemi di infortuni, squalifiche o cali di rendimento. Anche perché i giocatori che fanno al caso nostro pretendono stipendi da capogiro e noi non possiamo permetterceli, per i motivi riportati sopra. Hargreaves è stata una scelta sbagliata - come previsto - ed ora dobbiamo provare a vincere con la rosa a disposizione. Mi chiedo: se avessimo passato il turno in Champions, cosa avrebbe chiesto Mancini? Altri cinque giocatori? Io stimo molto Mancini come manager e credo che sia alla base della nostra (finora) grande stagione ma questa volta non sono per niente d'accordo con le sue posizioni.

mercoledì 4 gennaio 2012

Il punto

di Cioccio

Facciamo il punto della situazione in Premier League, dopo la ventesima giornata, e sul mercato, dopo 4 giorni di attività.

In Premier League
 



Una squadra sola al comando. E' il Manchester City! Grazie al doppio 3 a 0, quello con cui i Citizens hanno battuto il Liverpool e quello inflitto dal Newcastle ai cugini di campagna, siamo tornati in vetta in solitudine.Nel frattempo il Tottenham si e' rifatto sotto, approfittando delle battute a vuoto di City e United: gli Spurs sono potenzialmente a soli 3 punti da noi, come i cuginetti poveri; sono infatti a 6 punti dalla vetta ma mercoledì prossimo recupereranno la gara casalinga contro l'Everton. La prima partita di campionato non fu disputata perchè la zona di Tottenham fu l'epicentro della gueriglia urbana scatenatasi a Londra lo scorso agosto. Le due squadre di Manchester non sono più regine incontrastate della Premier Luague. Il City ha sofferto del mal di trasferta, realizzando solo 2 punti nelle ultime 4 partite lontano dall'Ethiad Stadium. Lo United, che dopo il derby aveva vinto 8 gare e ne aveva pareggiata una, ha perso 2 partite consecutive. La lotta è più aperta che mai.

Sul mercato



 
Il Milan non è più l'unica pretendente di Carlos Tevez. Sembra infatti che l'Inter sia disposta ad offrire 25 milioni di euro per il cartellino dell'argentino. Questo spariglia le carte nella partita giocata con il Milan, che puntava al prestito con diritto di riscatto del giocatore. Mancini ha sempre detto di volere cedere Tevez a titolo definitivo. I nerazzurri sembrerebbero a questo punto in vantaggio, ma il procuratore di Tevez, Kia Joorabchian, è in ottimi rapporti con i rossoneri. Non è ancora chiaro verso quale sponda ma sembra proprio che la destinazione di Tevez sia Milano. Nel frattempo Carlitos prende 250.000 sterline a settimana (più di 15 milioni di euro a stagione) per giocare a golf in Argentina.

Anche Nedum Onuoha sembra avere mercato. Il QPR pare che abbia fatto un'offerta di 2,5 milioni di sterline per il giocatore. Per il City non si tratterebbe solo di incassare il prezzo del cartellino ma anche di risparmiare il suo ingaggio di 40.000 sterline a settimana (circa 2,5 milioni di euro a stagione).

Sembra invece non suscitare interesse Whayne Bridge. Il difensore sinistro ha ormai 31 anni e guadagna 90.000 sterline a settimana (circa 5,5 milioni di euro a stagione). Troppi sia gli anni sia i pound per avere mercato. Secondo me non si riuscirà a cederlo a titolo definitivo. Un prestito ci consentirebbe almeno di liberarci del suo ingaggio.

Buona notte!

martedì 3 gennaio 2012

There's only one Yaya!


di Dario Gigante

Roberto Mancini in sala stampa dopo la vittoria contro il Liverpool, ha elogiato la prova maiuscola di Yaya Toure e dichiarato che sarà grave perdere l'ivoriano per la Coppa d'Africa:

"Ho cercato un altro Yaya nella nostra rosa ma sfortunatamente non c'è. Giocherà contro lo United in FA Cup e poi andrà via con la sua nazionale. E' un peccato perderlo anche perché in questo periodo giocheremo molte partite. Gennaio sarà un mese molto importante e credo che se riusciremo a restare in testa durante questo mese avremo poi una grande chance di vincere il titolo. E senza i fratelli Toure per varie settimane sarà certamente più dura.

"Mi sono innervosito quando Gareth Barry è stato espulso. La decisione dell'arbitro non mi trova assolutamente d'accordo. E non capisco perché il giocatore del Liverpool che ha commesso il fallo da rigore non sia stato ammonito. Ho visto molte partite in questo periodo, piene di contrasti ma con poche ammonizioni. Mi posso sbagliare ma per me Gareth non meritava l'espulsione ed ora purtroppo lo perderemo per una gara.

"Sono felice per come abbiamo giocato stasera contro il Liverpool. Abbiamo meritato la vittoria, così come contro il Sunderland, per la verità".

A denti stretti


di Dario Gigante

In un'atmosfera tipicamente mancuniana, siamo risorti.   Abbiamo battuto il Liverpool 3-0 per il secondo anno consecutivo, riprendendoci tre punti di vantaggio in attesa della trasferta di domani a Newcastle dello United. Dopo due gare senza segnare i ragazzi sono tornati a livelli quasi standard per questa stagione. Una rete del Kun Aguero dopo dieci minuti, favorita da una colossale papera di Pepe Reina, ha indirizzato su binari a noi congeniali il match; pochi minuti prima Hart aveva salvato la porta su tiro di Downing, gettando le basi per la vittoria. Dopo una costante ma sterile pressione dei reds, Yaya ha siglato il raddoppio su angolo di Merlino al minuto 33 e Milner ha messo il sigillo su rigore ad un quarto d'ora dalla fine, un minuto dopo l'espulsione - ridicola - di Gareth Barry per doppia ammonizione.

Mancini ha effettuato sei cambi rispetto alla trasferta di Sunderland schierando la solita difesa (con Kolo in luogo di Lescott), Barry e Yaya centrali, Silva e Milner più larghi, El Kun dietro a Dzeko. Lo schema è stato il 4-4-1-1. SuperMario Balotelli è stato lasciato a casa in quanto ammalato.



Oggi i ragazzi hanno rispolverato le armi della scorsa stagione. Data la precaria condizione fisica, soprattutto a livello di velocità e spunto, abbiamo impostato la partita non cercando l'avvolgente possesso palla che è stato sinora il marchio di fabbrica quest'anno ma provando a pressare, a contenere ed a ripartire. Al termine del match il Liverpool ha vinto la sfida del possesso palla ma non è stato quasi mai pericoloso. Noi abbiamo corso e difeso, pressato e contenuto, anche grazie all'immane lavoro in fase di non possesso del Kun e di Dzeko. Non siamo lucidi e scattanti come ad inizio campagna ma se manteniamo le qualità di stasera nelle prossime settimane non oso immaginare cosa succederà quando il rigido inverno britannico finirà e noi potremo tornare alle zingarate dei primi due mesi.

Stiamo pian piano ri-sistemando la fase difensiva e tornando sui livelli della scorsa stagione: nelle ultime cinque partite (dopo la sconfitta a Stamford Bridge) abbiamo subito un solo goal, a Sunderland, tra l'altro in netto fuorigioco. Stasera abbiamo concesso soltanto un'occasione ai reds - quella citata di Downing - e poco altro. La compattezza difensiva è sempre e comunque la prima caratteristica necessaria a chi vuole diventare Campione.

Se riusciremo a centrare un'altra vittoria casalinga, batteremo un record che dura da 91 anni raggiungendo 15 vittorie casalinghe consecutive. A me non interessa nulla battere i record ma naturalmente un altro bottino pieno sarebbe utile per la classifica. Negli ultimi 30 impegni casalinghi, il City è rimasto imbattuto, vincendo 28 partite e pareggiandone due. In settimana qualcuno a Manchester ha chiesto la testa di Roberto Mancini. E con questa auguro a tutti una buona notte. Ancora più dolce perchè io, sinceramente, non pensavo mai di vincere stasera.

Attendo i vostri commenti.