di Dario Gigante
Bellissimo. Bellissimo. Bellissimo. Il City ha battuto il Chelsea 2-1, in rimonta, con reti di Agüero su rigore e Nasri, mettendo il sigillo alla quindicesima vittoria in casa consecutiva. Restiamo ad un solo punto di ritardo dai cugini di periferia. Abbiamo meritato la vittoria secondo me, se non altro per la volontà e l'abnegazione. Non abbiamo certo brillato ma abbiamo dimostrato che quanto meno non siamo disposti a mollare. Nonostante le opinioni dei telecronisti Sky, che hanno magnificato la prova tattica dei londinesi, non abbiamo praticamente concesso nulla ad una squadra in salute. Restiamo in scia ragazzi, non si sa mai.
Mancini ha scelto il solito schema, preferendo finalmente Richards a Savic al centro e mettendo in campo due centrocampisti a protezione della difesa (Yaya e de Jong) e tre fantasisti (Kun, Nasri e Silva) dietro l'unica punta (Balotelli). Il City è partito benino, mettendo buon ritmo nei fraseggi, pressando abbastanza alto e cercando gli spazi in particolare sulla sinistra, con Nasri, Clichy e Yaya a creare difficoltà ai blues di Londra. L'impatto è stato buono, tanto è vero che abbiamo creato due occasioni decenti con Silva al minuto 4 e con la traversa di Nasri al minuto 8, intervallate da un'altrettanto buona possibilità per il Chelsea con Juan Mata al 7°. Nonostante il solito possesso palla, il ritmo lento e sempre meno incisivo con lo scorrere dei minuti ha permesso al Chelsea di organizzarsi e di tenere lontani dalla porta i nostri attaccanti. Negli ultimi sedici metri non siamo stati di fatto più pericolosi perché non abbiamo creato situazioni di gioco con le necessarie velocità e continuità. La vera opportunità di sbloccare la sfida è arrivata al minuto 28 quando Balotelli, decisamente avulso dal gioco e non in grande serata, si è divorato la palla dell'1-0 dopo un allungo in contropiede, grazie ad un errato disimpegno di Frankie Lampard. Al di là di questa palla goal, frutto di un errore avversario, mi è parso evidente che i ragazzi abbiano via via smarrito la vena con il trascorrere del tempo; anche Nasri e Yaya, i più in forma nei primi minuti, sono progressivamente calati alla distanza. Dopo un minuto di recupero l'arbitro ha spedito i 22 giocatori nello spogliatoio. Il Chelsea ha giocato una prima frazione di buon livello, crescendo con il passare del tempo e dimostrando sicuramente più compattezza a livello tattico dopo i disastri della gestione Villas Boas; Di Matteo ha avuto il merito di riportare una logica nello schieramento dei blues, responsabilizzando la vecchia guardia e chiudendo la porta davanti a Cech.
Al rientro in campo Mancini ha proposto Gareth Barry al posto di Balotelli (sostituzione condivisibile), avanzando rispettivamente El Kun e Yaya, affiancando Barry a de Jong. Al minuto 50 Nasri si è trovata sul piede destro la possibilità di portarci in vantaggio calciando altissimo dopo una combinazione con Yaya, dopo una buona ripartenza guidata dal Kun. Pian piano il City ha cercato di intensificare la propria fase offensiva, gestendo con più dinamicità l'azione. Zabaleta e Clichy si sono alzati in linea con i centrocampisti, Barry e de Jong hanno dato più spazio e libertà a Yaya, svincolandolo da compiti di copertura. Sembrava il preludio dello sforzo decisivo ma al minuto 60 ecco il fulmine al ciel sereno: su una situazione rocambolesca in area di rigore, con un tiro di Cahill, deviato da Yaya, il Chelsea è passato in vantaggio nel modo più beffardo possibile. La reazione è stata tipica delle squadre in difficoltà: tanta buona volontà ma scarsa incisività. Al minuto 65 Mancini ha messo in campo Tévez al posto di de Jong, cercando la mossa della disperazione. Al minuto 75 Edin Dzeko ha sostituito un David Silva irriconoscibile ed ormai chiaramente al capolinea della stagione, dopo tanti mesi passati a maradoneggiare in giro per i campi della Premier. Un minuto dopo la scintilla che ci ha rimessi in partita: per fallo di mano di Essien su tiro di Zabaleta, l'arbitro ha concesso un rigore, trasformato da Agüero, 1-1! La spinta dei ragazzi negli ultimi dieci minuti è stata commovente, complice un'atmosfera meravigliosa creata dai tifosi sugli spalti. A quattro minuti dalla fine il mio martoriato cuore blue ha avuto un sussulto da vecchi tempi: su una bellissima combinazione Clichy-Tévez, Nasri si è trovato solo davanti a Cech trafiggendolo con un colpo felpato mandando in totale delirio i nostri fratelli citizens sulle gradinate del City of Manchester. La sofferenza di lì in poi è stata brutale, il Chelsea ha spinto cercando il goal del pareggio ma senza impensierirci. Al fischio finale dell'arbitro, la festa sugli spalti è stata grande.
Continuo a pensare che sarà molto difficile portare a casa il titolo ma spero con tutte le mie forze che i ragazzi non mollino fino alla fine, per dare valore ad un campionato giocato ad altissimo livello e per dare continuità ad un percorso iniziato la scorsa stagione. Siamo in difficoltà, alcuni uomini sono alla frutta ma la forza "morale" di questa squadra è più importante di ciò che a volte possiamo pensare. Forza ragazzi, siamo con voi!!!!!



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