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giovedì 28 novembre 2013

City 4-2 Viktoria Plzen




Manchester City: Hart, Richards, Kolarov, Demichelis, Lescott, Garcia, Fernandinho (Yaya Toure 64), Milner, Nasri (Negredo 74), Aguero (Navas 46), Dzeko 
Viktoria Plzen: Kozáčik, Rajtoral, Procházka, Čišovský, Limberský, Hořava, Horváth, Petržela (Kovarik 74), Kolář (Bakos 86), Ďuriš (Wagner 89), Tecl 
Marcatori: Aguero (r.) 33, Hořava 43, Nasri 64, Tecl 69, Negredo 78, Dzeko 89
Ammoniti: Milner, Yaya Toure, Demichelis, Cisovsky 
Stadio: Etihad stadium
Spettatori: 37,742

Tutto come da copione ieri sera per quanto riguarda il girone D, City e Bayern si giocheranno il primo posto il 10 dicembre a Monaco di Baviera. Ci siamo concessi qualche emozione di troppo contro i nostri agguerriti avversari ma direi che siamo pronti, dopo tante sofferenze, ad affrontare finalmente gli ottavi di Champions League.




mercoledì 27 novembre 2013

ECL - Viktoria Plzen Preview




Manchester City FC v Victoria Plzen
Data: 27.11.2013
Ora italiana: 20.45
Stadio: Etihad
Arbitro: Fırat Aydınus  (TUR)
 
 
Il City si prepara alla penultima sfida del girone di Champions League con la qualificazione già in tasca ed il morale alle stelle. Dopo la prestazione superba con cui abbiamo tramortito gli Spurs domenica sarà importante trovare continuità a convinzione, soprattutto in trasferta e soprattutto con le squadre meno blasonate. E' stato detto molte volte, anche in questo blog, ma ancora una volta ci troviamo a sperare che la squadra abbia raggiunto un equilibrio che ci permetta di giocare lontani da Etihad alla stessa maniera di come giochiamo in casa. La Premier ci sta aspettando, la competizione è molto equilibrata, e il passaggio del turno in Europa con due giornate di anticipo dovrebbe iniettare ulteriore fiducia nel gruppo. 
 
La partita di stasera avrà, onestamente, ben poco da dire: i nostri avversari sono fermi a zero punti in classifica con 2 gol segnati e 12 subiti. D'altra parte il City è già qualificato e anche in caso di vittoria dovrebbe comunque sperare in una battuta d'arresto del Bayern di Guardiola a Mosca o battere i bavaresi a Monaco nel'ultima giornata, per ottenre il primo posto nel girone. Difficile.
 
Pellegrini ha dichiarato che la qualificazione è la cosa più importante ma che anche il primo posto sarebbe un grande risultato. Tra le altre cose ha anche dichiarato che Joe Hart non verrà venduto a gennaio, e lo ha detto ai giornalisti proprio mentre Bin Zayed, fratello di Mansour, incontrava Florentino Perez ad Abu Dhabi. Che abbiano parlato di Casillas?
 
Da registrare anche le voci che raccontano di uno scambio di prestiti tra City e Stoke per la porta: Hart giocherebbe il resto della stagione con i potters e Begovic diventerebbe il nostro portiere. Questo, penso, solo nel caso il Real volesse aspettare fino a giugno per decidere.
 
A proposito del match il mister ha confermato che Vincent Kompany, Stevan Jovetic, David Silva, e Jack Rodwell sono ancora inforunati e non giocheranno. Se dei misteri fisici del capitano abbiamo ampiamente discusso c'è da preoccuparsi anche degli esiti di quello che molti consideravano il vero colpo di mercato l'estate scorsa: Jovetic. Il montenegrino è fuori dai radar praticamente da quando è arrivato, e le solite voci che lo danno in partenza molto presto non mancano.

Intanto stasera potrebbe rivedere il campo Edin Dzeko...
 
 
 

giovedì 7 novembre 2013

La prima volta



Finalmente il City si comporta in Europa come vorremmo: con una scintillante vittoria all’Etihad contro il CSKA (5-2) i blues hanno messo il sigillo sul passaggio del turno mettendo entrambi i piedi agli ottavi di Champions League. Non era mai successo nella nostra storia. El Kun Sempre Sia Lodato e Alvarone La Bestia hanno siglato rispettivamente una doppietta ed una tripletta, giocando una sontuosa partita. Le note positive non sono finite: avendo passato il turno ad inizio novembre, Manuel Pellegrini avrà ora la possibilità addirittura di fare un po’ di turnover in Europa, lasciando a riposo qualche titolare per mantenere l’energia necessaria a cominciare la rincorsa in campionato; proprio i mesi di novembre e dicembre (con Tottenham, Arsenal e Liverpool da ricevere nel nostro fortino) saranno molto importanti per definire i nostri obiettivi e le nostre ambizioni in Premier League.

Manuel Pellegrini ha confermato la fiducia a Costel Pantilimon tra i pali. La sensazione è che se il portierone rumeno non commetterà errori madornali (l'altra sera solo un brivido in un’uscita nella prima frazione) resterà portiere titolare fino alla fine della stagione. Difficilmente Joe Hart potrà togliersi di dosso i patemi, soprattutto psicologici, della prima parte di stagione. In difesa il solito toro Zabaleta è stato affiancato da Martin Demichelis (lento anziché no), Matija Nastasic (un po’ di turnover con Lescott pare brutto?) ed un inguardabile Clichy. Ho visto la partita insieme a Noodles ed il saggio del gruppo mi ha fatto notare un aspetto importantissimo: questa squadra gioca sostanzialmente come quella di Mancio, sia come schemi che come ritmi di gioco, imponendo la stessa filosofia di lungo possesso palla. Il motivo per il quale prende più reti non è dovuto ad un maggiore sbilanciamento tattico ma solo perché rispetto alla difesa monstre del Mancio, ben 3-4 giocatori non assicurano più lo stesso livello di rendimento: Joe Hart, Vincent Kompany (sempre rotto, ormai), Gael Clichy. Joleon non gioca praticamente più e Mattia sta crescendo senza però dare l’idea di essere un incontrastato leader morale del pacchetto difensivo. Sono d’accordo con Noodles, non so voi.

Fernandinho ha giocato la sua solita solida gara ed è sostituito a metà partita da James Milner, giusto per dargli il riposo meritato dato l’impiego costante. In avanti la squadra ha dato spettacolo: Yaya, Silva e Nasri hanno intessuto una serie di trame di gioco che sembravano quasi telecomandate. El Kun ed Alvarone sembrano la coppia perfetta: il divino argentino è in stato di grazia e il bestione si sta dimostrando degno del calcio inglese e di un grande club. Avrà notato, il caro Edin Dzeko, come pur cambiando allenatore le gerarchie non si modificano: lui non è una prima scelta. La Bestia di Vallecas è arrivato in punta di piedi, si è allenato alla grande ed ora è il centravanti titolare della squadra, a suon di goal, assist, ottime prestazioni ed una garra atomica.

Guardiamo avanti con fiducia ed affrontiamo ora le partite di campionato con concentrazione totale. Sono proprio curioso di vedere dove saremo a fine dicembre.


martedì 5 novembre 2013

ECL - CSKA Mosca Preview



 Manchester Cityv CSKA Mosca
Data: 05.11.2013
Stadio: Etihad
Ora italiana: 20.45
Arbitro: Carlos Velasco Carballo  (ESP)

Partita di ritorno decisiva quella di stasera contro i russi del CSKA. Siamo di fronte al secondo scontro diretto contro la rivale di fatto per il secondo posto nel girone, e avendo già vinto a Mosca la partita di andata, vincendo oggi distanzieremmo i rivali di sei punti. Tenendo conto che il prossimo turno ci vedrà impeganti ancora in casa contro il Victoria Plzen, direi che i prossimi 90 minuti saranno decisivi per la nostra stagione Europea.

I nostri avversari sembrano in ripresa, dopo le due convincenti vittorie in campionato, ma il mister Slutsky è alle prese con una lista infortunati preoccupante. Con Alesksandrs Cauna, Alan Dzagoev, Figueira Mario Fernandes e Rasmus Elm indisponibili il tecnico del CSKA schiererà quasi sicuramente l'undici titolare che lo scorso week-end ha rifilato 5 reti all'FC Krasnodar.

In casa City l'allenatore ha confermato quello che tutti si aspettavano (auguravano?): Costel Pantilimon giocherà di nuovo dal primo minuto in porta mentre Joe Hart si accomoderà in panchina per la terza partita di fila. Queste le parole del mister a riguardo: "La panchina sarà utile per lui, tutti possono avere un momento no. Lavoreremo duro per farlo tornare sè stesso il prima possibile. Resta uno dei nostri top-players".





L'atmosfera potrebbe essere un tantino tesa, in questi giorni. Oltre alle questioni di formazione Pellegrini dve affrontare gli strascichi che riguardano l'esonero del suo predecessore Mancini, vera e propria presenza oscura ad Etihad: il simpatico Edin Dzeko ha pensato bene di infiammare la vigilia di coppa rivelando al mondo quello che il mondo sospettava da tempo: parte della squadra era contro Mancini lo scorso anno, parte dell'ufficio stampa anche, i due dirigenti spagnoli hanno acuito e cavalcato questo malcontento per far fuori l'allenatore italiano ed dare il via ad un "nuovo corso" con l'ingaggio di Manuel Pellegrini.

Premesso che abbiamo sviscerato l'argomento fino alla noia e che guardiamo avanti con piena fiducia nel tecnico cileno, c'è da registrare secondo me solamente i capricci di un giocatore da 8,4 (ottovirgolaquattro) milioni di euro a stagione che, poichè gioca poco, si permette di parlare con la dirigenza scavalcando l'allenatore come se fosse Cristiano Ronaldo, e la deboleza di una proprietà che ha sostanzialmente abdicato al proprio ruolo e sconfessato le scelte fatte solo qualche mese prima. Il resto, a cominciare da una finale di FA Cup non giocata dalla squadra, è solo vergogna.
Le possibili formazioni di stasera, con Kompany e Jovetic ancora fuori per infortunio:

Manchester City (4-4-2): Pantilimon; Clichy, Nastasic, Demichelis, Zabaleta; Fernandinho, Yaya Toure, Silva, Nasri; Aguero, Negredo.

CSKA Mosca (4-5-1): Akinfeev; Nababkin, Berezoutski, Sergei, Schennikov; Wernbloom, Milanov, Tosic, Honda, Musa; Doumbia




  


mercoledì 23 ottobre 2013

Graziati



di Kuspide

Tre punti d'oro stasera a Mosca. Riusciamo a soffrire e rischiare di brutto anche contro una squadra decisamente in difficoltà come i russi ma alla fine il risultato ci premia. Una buona partita in condizioni climatiche non semplici e su un campo che non tradisce le aspettative della vigilia: una sabbiera.

Pellegrini ci mette del suo per mettere a dura prova le nostre coronarie. Javi Garcia è di nuovo titolare al fianco di Nastasic. Evidentemente il cileno ama il brivido, e purtroppo anche in questo caso non rimarrà deluso.

Il City parte subito piuttosto bene. La squadra non è uno schiacciasassi come vorremmo, ma gli uomini di Pellegrini coprono bene il campo e iniziano a "tramare" gioco per arrivare al tiro. Silva in particolare, nonostante il terreno sabbioso che penalizza maggiormente i giocatori più tecnici, sembra particolarmente ispirato. Purtroppo però, come spesso accade quest'anno, alla buona vena delle nostre bocche da fuoco davanti non corrisponde una buona solidità difensiva. Tutt'altro. Su un pallone alto apparentemente gestibile senza troppi patemi Javi Garcia si fa anticipare da Honda che spizza per Tosic, pronto a beffare con un tocco sotto un Hart troppo frettoloso di abbandonare la propria porta.

Ma lì davanti, lo abbiamo detto detto, siamo decisamente in buona, e Aguero s.s.l., supportato da un Alvarone in versione assist man, realizza nel giro di 10 minuti la doppietta che ribalta le sorti del match e ci regala i 3 punti. Vittoria strameritata e legittimata dalle molte occasioni avute e non sfruttate. Ma dietro siamo troppo fragili, troppo esposti. Anche stasera se avessimo avuto davanti degli avversari di altro livello ora parleremmo di vittoria buttata via, vista l'occasione clamorosa gettata al vento da Honda nei minuti di recupero. Ecco perchè contro il Bayern Monaco vieni letteralmente spazzato via, ed ecco spiegato il titolo del post.

La vittoria serve per fare morale. Era fondamentale fare risultato contro i diretti concorrenti per il secondo posto nel girone, ed era importante continuare a vincere fuori dopo il buon segnale di sabato ad Upton Park. Missione compiuta. In questo momento la qualificazione agli ottavi è decisamente alla portata, per il dopo di vedrà.

I singoli

Nastasic: Ottima prova, grande sicurezza e diverse "toppe" alle falle aperte dal compagno di reparto. Risolutivo in qualche occasione delicata.
Javi Garcia: Non è colpa sua se con Richards e Lescott in panchina l'allenatore schiera i suoi uomini fuori ruolo.
Kolarov: è evidente che Pellegrini ha fiducia in lui e il serbo la sta ripagando alla grande. Copre la fascia di competenza difendendo e attaccando senza sosta, anche e soprattutto quando Silva si accentra.
Fernandinho: fa il suo, copre, corre e qualche volta prova anche ad impostare. A volte bene, a volte meno.
Silva: prova maiuscola, ogni pallone passa dai suoi piedi, vaga per il campo portandosi dietro gli avversari ed inventando giocate per i compagni.
Navas: non male, ma lo trovo ancora troppo timido. Qualche buona giocata, un buon lavoro in copertura ma dovrebbe provare più spesso a saltare l'uomo e non lo fa quasi mai.
Alvarone: a volte si fa gol, a volte si assiste il compagno di reparto più ispirato. L'importante è rendersi utili e fare sempre la propria parte, e Alvarone ormai è una garanzia.
Kun s.s.l.: Forma strepitosa, momento magico. ogni palla che tocca diventa oro, speriamo continui così.

Normale amministrazione per Yaya, Pablo e Joe, anche se Hart sul gol avrebbe potuto evitare di farsi trovare a metà strada tra porta e palla.




UCL 3 Cska 1-2 City

Sempre sia lodato!

CSKA Mosca: Akinfeev, Nababkin, Ignashevitch, V. Berezoutski (A. Berezoutski), Schennikov, Honda, Zuber (Musa 50), Milanov, Tosic, Wembloom, Doumbia.
City: Hart, Zabaleta, Garcia, Nastasic, Kolarov, Fernandinho, Toure, Navas, Silva (Nasri 79), Aguero (Clichy 89), Negredo (Dzeko 72)
Reti: Tosic 32, Aguero 34, 42
Arbitro: Ovidiu Hategan
Stadio: Arena Khimki
Spettatori: 15.000

Sergio Aguero ha firmato con una doppietta una fondamentale vittoria dei nostri ragazzi a Mosca contro il CSKA. I ragazzi hanno giocato una partita maiuscola, creando un'infinità di occasioni da goal e meritando ampiamente la seconda vittoria europea consecutiva in trasferta. Nel finale i russi avrebbero potuto pareggiare e questo aspetto deve essere migliorato senz'altro perchè sarebbe stato un delitto non vincere stasera. El Kun Sempre Sia Lodato sta giocando una stagione da protagonista e proprio stasera è diventato il miglior cannoniere della storia europea della nostra squadra, superando Francis Lee. Dopo anni di patimenti, intravediamo la luce del passaggio del turno ed ora il calendario ci offre, su un piatto d'argento, l'opportunità di chiudere i conti, dovendo affrontare a Manchester prima il CSKA e poi il Viktoria Plzen. Speriamo che i ragazzi non ci deludano. A domani per il commento. Sarà una buona nottata, fratelli blues.


martedì 22 ottobre 2013

ECL - CSKA Mosca preview




CSKA Mosca v Manchester City
Data: 23.10.2013
Stadio: Arena Khimki
Ora italiana: 18.00
Arbitro: Ovidiu Haţegan  (ROU)
 
 
Sfida inedita per questa terza giornata di Champions League. Siamo a Mosca per contendere ai padroni di casa del CSKA il secondo posto del girone D. I russi, allenati da Leonid Slutsky, non attraversano un momento di forma eccezionale. Sono reduci infatti da tre sconfitte di fila in campionato, l'ultima contro lo Zenit di Spalletti, 2-0 a San Pietroburgo, mentre in Europa hanno faticato più del previsto per conquistare i tre punti contro il Viktoria Plzen, vincendo la sfida per 3-2.
 
Anche in questo caso la formazione è una sfilza di nomi sconosciuti, almeno per me. Gli unici giocatori noti sono il portierone Akinfeev, titolare tra i pali dall'età di 17 anni, Honda, più volte accostato al Milan durante il calciomercato della scorsa estate e Seydou Doumbia, attaccante ivoriano dal gol facile. Sfortunatamente per i nostri avversari però solo il giapponese sarà sicuramente in campo domani. Doumbia è infatti reduce da un infortunio e di sicuro partirà dalla panchina, mentre il capitano della squadra e portiere della nazionale russa è in dubbio per un problema fisico. Dubbio che riguarda anche il giovane trequartista Alan Dzagoev, l'astro nascente della squadra russa messosi in luce agli europei dello scorso anno.  

Brutte notizie anche in casa City, purtroppo: Capitan Kompany è ancora fuori, per cui c'è il rischio di rivedere Javi Garcia schierato di nuovo come centrale difensivo al fianco di Nastasic. Più che un rischio, un incubo. Speriamo che Pellegrini abbia rivisto le azioni di sabato contro gli Hammers e sia rinsavito.

Ha destato qualche perplessità anche la condizione del terreno di gioco dell'Arena Khimki, ridotto male a causa delle difficili condizioni climatiche delle ultime settimane a Mosca. Il campo è stato impraticabile per diverso tempo e quella di domani sarà la prima partita dopo più di un mese di inutilizzo. Sulla questione si è espresso Fernandinho: "Sono preoccupato per il campo. Se non troviamo un campo adeguato potrebbe essere molto difficile per noi. Spero che sarà una buona partita ma dipende molto dalle condizioni in cui troveremo il campo da gioco. Noi andiamo là per vincere, non possiamo pensare al pareggio. Abbiamo bisogno di andare lì a vincere. Vedremo come sarà durante l'allenamento. Se il terreno è in cattive condizioni dovremo combattere per vincere ma non sarà diverso dal solito: è sempre una battaglia per la vittoria."

Intervistato sull'argomento Slutsky, il manager dei russi, ha paragonato il campo agli ultimi risultati della sua squadra: considerando che il CSKA ha vinto solo due delle ultime sette partite disputate, c'è da preoccuparsi!
 
CSKA Mosca: Akinfeev; Ignashevich, Berezutskiy, Nababkin, Shennikov; Wernbloom, Honda, Zuber, Tosic, Elm; Musa

Man City: Hart; Zabaleta, Lescott, Nastasic, Clichy; Toure, Fernandinho; Silva, Nasri, Aguero; Negredo



 

mercoledì 2 ottobre 2013

A lezione di calcio



di Kuspide

Ragazzi è dura scrivere questo post. Sono tre anni che giochiamo la Champions, e giochiamo è decisamente un eufemismo. Sono tre anni che veniamo macellati, asfaltati, umiliati. Sono un po' stanco. E' sempre più difficile vedere il bicchiere mezzo pieno. Qui il bicchiere non c'è proprio, probabilmente ce l'ha Neuer, che stasera è stato talmente inoperoso da trovare probabilmente il tempo per farsi un goccio con gli amici sugli spalti. Non lo sapremo mai, perchè il portiere dei nostri avversari stasera non è stato mai inquadrato!

Che cosa vi racconto? Di Richards, schierato sulla destra al posto di Zaba, che ancora sta cercando di capire dove sta la palla? Di Navas che non è riuscito a completare un passaggio, non dico un cross, un passaggio, in 90 minuti? Di Fernandinho, che stava giocando una partita talmente anonima che ha pensato bene di regalare un gol agli avversari perchè qualcuno si accorgesse che era in campo? Di Clichy e Hart? No, di Clichy e Hart no...

Non ci sono stati prigionieri, stasera. nessuna pietà. E' la storia di una partita mai iniziata per noi. La storia di una serata che segna uno spartiacque tra lo squadrone che pensavamo di avere e la sfilza di figurine che abbiamo, adeguatamente rimpinguata dai geniali e strapagati acquisti di questa estate. L'ho detto parecchio tempo fa e lo ripeto ora, a costo di essere accusato di lesa maestà: Nastasic ha dei bei numeri e un'ottima prospettiva, andrebbe mandato in prestito a farsi le ossa. Ha venti anni e si vede. Si è visto quando Robben sembrava volerlo invitare a ballare un walzer e invece lo ha rincretinito di finte prima di tirare e segnare il secondo gol. Punto. E per fortuna Lescott non era affidabile.

Capitolo allenatore. Iniziamo ad essere ad ottobre. Vorrei iniziare vedere qualcosa di diverso dai lanci lunghi a superare il centrocampo. Non dico imporre il proprio gioco ai campioni d'Europa, per carità, però un triangolo, una sovrapposizione avremo pure il diritto di reclamarla, visto che in campo ci sono 450 milioni di euro di giocatori?

Vogliamo parlare delle soluzioni tattiche adottate per sorprendere il Bayern stasera? No, perchè non ce ne sono state. Dopo tre mesi di gestione del cileno tutta Europa sa già come scenderemo in campo e cosa aspettarsi da noi, a parte l'incognita Zabaleta-Richards sulla destra. Troppo poco. Troppo brutto. Troppo, troppo costoso.

Mentre scrivo Pellegrini si è deciso a far entrare Alvarone, che segna il gol bandiera, e Silva, che riesce a fare vedere qualche giocata decente. Non me ne vorrà nessuno se non cambio opinione su quanto visto stasera.

Mi fermo qui, perchè è arrivato il triplice fischio, la lezione è finita.





martedì 1 ottobre 2013

ECL - Bayern Monaco Preview



Manchester City v Bayern Monaco 
Data: 2.10.2013
Stadio: Etihad Stadium
Ora italiana: 20.45
Arbitro: Björn Kuipers  (NED)

Neanche il tempo di capire come è possibile rimediare certe figuracce fuori casa contro l'Aston Villa che già ti ritrovi con i  campioni d'Europa alla porta. La partita è valevole per la seconda giornata della fase a gironi di Champions League, e anche se non è contro i bavaresi che ci giochiamo la qualificazione, è comunque un banco di prova importantissimo per capire chi siamo e dove vogliamo arrivare. Domani si fa sul serio, non è l'Audi Cup, dove comunque siamo stati regolati in rimonta perdendo la finale dopo essere passati in vantaggio.

Il Bayern ha avuto un inizio di stagione poco brillante, la sconfitta in Supercoppa di Germania e i rapporti difficili di Pep con Mandzukic sembravano le prime crepe di un progetto fin troppo ambizioso, dopo lo scherzetto di Heynckes che prima di lasciare al guru catalano ha pensato bene di vincere tutto quello che c'era da vincere. Invece Guardiola sembra essere riuscito a trovare la quadra anche in questo caso: Mandzukic ha riconquistato il suo posto in attacco e segna a raffica, e i campioni di tutto ora sono di nuovo primi in campionato dopo aver vinto sei delle prime sette sfide di Bundesliga e aver subito solo due gol nelle ultime otto partite giocate, compresa la prima di Champions vinta tre a zero con il CSKA. Numeri preoccupanti, come il fatto che segnano in campionato da 44 match consecutivi e hanno vinto 46 partite sulle 54 giocate la scorsa stagione, vincendo il campionato con sei giornate di anticipo!
Tra gli indisponibili per domani sera figurano Badstuber, Thiago Alcantara e Javi Martinez, che ha subito un'operazione all'inguine il 3 settembre scorso ed è in fase di recupero ma non dovrebbe giocare. Mario Gotze, reduce anche lui da un lungo stop per un problema alla caviglia, è a disposizione di Guardiola anche se sabato in campionato è rimasto in panchina.

"Abbiamo vinto contro il Wolfsburg - ha detto l'ex tecnico del Barça al sito ufficiale del Bayern, subito dopo l'ultima partita di campionato  - ma dobbiamo ancora migliorare molto. Analizzeremo la partita di oggi, ma sono certo che ci metteremo nelle migliori condizioni per affrontare il City ed il Leverkusen".


In casa City invece la disponibilità di David Silva è ancora da verificare, ma l'infermeria si è praticamente svuotata (resta out solo Demichelis), quindi Pellegrini potrà schierare l'undici che riterrà migliore. L'ex tecnico di Malaga e Real Madrid non ha mai sconfitto Guardiola ed ha avuto un inizio piuttosto altalenante a Manchester: in casa lo schiacciasassi City ha vinto 4 partite su 4 segnando 15 reti e subendone appena 1 (Shrek nel derby sul 4 a 0 per noi), lontani da Etihad invece solo una vittoria in quattro gare, come ben sappiamo. Per quanto riguarda i precedenti si tratta di un replay della fase a gironi 2011-2012. Nell'occasione di quella doppia sfida contro i bavaresi l'equilibrio fu totale: perdemmo infatto 2 a 0 all'Allianz Arena all'andata e vincemmo con lo stesso punteggio ad Etihad al ritorno, con la sola differenza che il Bayern era già qualificato e sicuro del primo posto, quando sbarcò a Manchester.

Vediamo se riusciamo ad azzeccare le probabili:

Manchester City: Hart; Zabaleta, Kompany, Nastasic, Kolarov; Milner (se Silva non dovesse farcela), Fernandinho, Yaya Toure, Nasri; Dzeko, Agüero. Allenatore: Manuel Pellegrini
Indisponibili: Demichelis

Bayern Monaco: Neuer; Rafinha, J. Boateng, Dante, Alaba; Lahm - Robben, Schweinsteiger, Müller, Ribery; Mandzukic. Allenatore: Pep Guardiola
Indisponibili: Alcantara, Martinez, Badstuber

martedì 17 settembre 2013

Tre calci al passato

  
di Cioccio

Una giornata che ricorderò. Una mattina e un pomeriggio che sono stati un conto alla rovescia fino alle 20.45, ora di partenza della terza Champions League del mio City, anzi del nostro City. Confesso che ero molto preoccupato ma è andata bene: ci siamo sbarazzati del Viktoria Plezn con un perentorio 3-0. E' vero che giocavamo contro una squadra sulla carta più difficile da pronunciare che da battere ma, viste le ultime figuracce in giro per l'Europa, i 3 punti non erano affatto scontati. Dzeko, Yaya e il Kun ci hanno regalato una bella serata. In particolare il goal di Touré verrà ricordato a lungo. Un destro a giro sotto l'incrocio dei pali che è più un'opera d'arte che una rete, un capolavoro da conservare al British Museum accanto ai frontoni del Partenone di Fidia.
 
 
Ma andiamo per ordine. Poco prima dell'inizio della partita i nostri ragazzi si tolgono la magnifica tuta celeste e mostrano la maglia di riserva per le partite di coppa di questa stagione: è bianca con una banda verticale bicolore, dark blue e sky blue, interrotta dallo stemma del City. Non mi fa impazzire, non è all'altezza delle altre 2 prodotte dalla Nike quest'anno, ma ha portato fortuna e questo basta per farmela piacere.
  

Pellegrini schiera Kolarov difensore sinistro al posto dell'acciaccato Clichy. Accanto a lui, davanti ad Hart, Nastasic e il rientrante Kompany sono i centrali mentre Zabaleta presidia il lato destro. I centrocampisti sono Yaya e Fernandinho. Silva è indisponibile e Nasri lo sostituisce andando ad affiancare Navas e Aguero a supporto di Dzeko che fa la punta centrale. Il primo tempo dell'incontro viene giocato a ritmi da scapoli contro ammogliati in una partita del dopolavoro. Il City fa il match ma è molto prudente. Si percepisce un po' di nervosismo e di insicurezza. Pellegrini vuole probabilmente ridurre al minimo i rischi. C'è comunque tempo per un palo del Kun e per 2 limpide occasioni da rete dei nostri ragazzi. Si va al riposo sullo 0-0. I Citizens chiudono la partita nel primo quarto d'ora della ripresa. Oltre alle 3 reti fioccano tante altre occasioni. Giochiamo del resto una partita in cui la cosa più rotonda sul campo non è la palla ma la pancia del capitano della squadra avversaria. Al triplice fischio il 3-0 sta stretto al City nonostante un palo colpito nel finale dai cechi.

La difesa oggi è stata ineccepibile. Kompany e Nastasic sono altra cosa rispetto a Lescott e Javi Garcia. Zaba e Kolarov non si sono risparmiati sulle fasce. Il Kun, che ha saltato completamente il precampionato, sta crescendo: per lui oggi un goal, un  palo e l'assist per il vantaggio di Dzeko. Il Bosniaco è andato a segno ma ha anche sbagliato qualche facile occasione. Yaya è stato sempre nel vivo del gioco e ha retto il centrocampo affiancato da un evanescente Fernandinho. La prova di Nasri è stata positiva mentre Navas si è visto meno. Hart si è decisamente annoiato tra i pali questa sera.


Manuel Pellegrini è soddisfatto: "Il primo tempo è stato molto difficile anche se abbiamo avuto 3 occasioni per andare in vantaggio. Nella ripresa abbiamo giocato bene. Abbiamo fatto alcuni movimenti molto efficaci per creare degli spazi. Sono molto contento per la vittoria in trasferta; per la quarta volta in 5 gare abbiamo mantenuto la nostra porta inviolata ed abbiamo segnato 3 reti."

E' solo l'inizio, abbiamo giocato contro una squadra tutt'altro che irresistibile, ma stasera fateci festeggiare. Buona notte Citizens!  

Plzen 0 - 3 City




Viktoria Plzen: Kozáčik, Rajtoral, Procházka, Hejda(Hubnik 66), Limberský, Hořava, Horváth, Petržela, Kolář (Duris 61), Kovařík, Bakoš (Teci 84) 
Manchester City: Hart, Zabaleta, Kolarov, Nastasic, Kompany, Fernandinho, Yaya Toure (Garcia 80), Nasri, Navas (Milner 67), Dzeko (Negredo 83), Aguero 
Marcatori: Dzeko 48, Yaya Toure 53, Aguero 58
Stadio: Doosan Arena
Spettatori: 11,000
Arbitro: Tagliavento (ITA)


lunedì 16 settembre 2013

ECL - Viktoria Plzen Preview



  Viktoria Plzen v Manchester City 
Data: 17.9.2013
Stadio: Štruncovy Sady Stadión, Plzeň (CZE)
Ora italiana: 20.45
Arbitro: Paolo Tagliavento (ITA)

di Kuspide


Archiviata la nuova, imbarazzante prova dei nostri sul campo dei Potters ci accingiamo a sorvolare mezza Europa per affrontare domani sera il Viktoria Plzen, fresca vincitrice della Gambrinus Liga, la massima serie calcistica delle Repubblica Ceca (Gambrinus dal nome dello sponsor, una birra locale). L'incontro, manco a dirlo, è valevole per la prima giornata del gruppo D di Champions League.

Inizio soft il nostro, con la squadra che, senza inutili ipocrisie, può essere considerata la cenerentola del girone. Il gruppo allenato dall'offensivissimo Pavel Vrba è composto solamente da giocatori della Repubblica Ceca. Ha vinto il suo secondo campionato quest'anno conquistando 2 punti in più rispetto allo Sparta Praga favorito, ma ha dovuto giocare tre turni preliminari per essere inserita nella fase a gironi di Champions.

Nelle sei partite disputate tra Luglio e Agosto i nostri avversari di domani sera hanno inanellato sei vittorie demolendo nell'ordine l'FK Željezničar, il JK Nõmme Kalju e l'NK Maribor. Al termine delle qualificazioni la squadra ha fatto registrare 20 gol segnati e 7 subiti, in totale. L'uomo noto della formazione (almeno a me) è quel David Limberský che prima di raggiungere i successi e la nazionale con la squadra della sua città natale ha tentato senza successo la fortuna prima in Italia, col Modena, e poi in Inghilterra, con il Tottenham.

Da segnalare inoltre l'inossidabile Pavel Horvath, 38 anni, capitano storico e anima della squadra, e Frantisek Rajtoral, esterno destro d'attacco reduce da una stagione eccezionale.

Casa City: rientra il capitano, quasi sicuramente. Va bene la prudenza ma un passo falso all'esordio in Champions contro la squadra più debole del girone sarebbe davvero molto grave. Il calcio è imprevedibile, e ogni partita è una storia a sè, ma se non passiamo il girone per il terzo anno di fila c'è da andare a nascondersi, soprattutto tenedo conto che l'urna Champions quest'anno è stata molto più benevola rispetto agli anni scorsi. E' l'occasione giusta per dare la sveglia e trovare la carica che finora è mancata.

Di seguito le possibili formazioni di domani:

Plzen: Kozácik; Prochazka, Limbersky, Hejda, Rajtoral; Petrzela, Kolar, Horvath, Horava; Kovarik, Bakos
Man City: Hart, Zabaleta, Nastasic, Kompany, Kolarov; Navas, Fernandinho, Toure, Milner, Dzeko, Aguero
 



venerdì 30 agosto 2013

Due parole su: Viktoria Plzen


di setteblu

Non voglio mica passare per fenomeno: io non so nulla, veramente nulla del Viktoria Plzen. Inutile che mi perda in giri di parole, facendo finta di avere una cultura di calcio europeo così tanto approfondita. Su Wikipedia leggo che si è laureato Campione della Repubblica Ceca per la seconda volta nella sua storia proprio lo scorso anno.

Il Manager

Pavel Vrba. E' manager dal 2008 ed in patria è rinomato per proporre un calcio d'attacco e molto spettacolare.

La Stella

Stanislav Teci: prolifico goalscorer

Euro Pedigree

Nella stagione 2011/12 è riuscita ad accedere ai gironi di Champions League ed ha affrontato il Milan, il Barca ed il Bate Borisov. Dopo aver raggiunto un rispettabilissimo terzo posto, è stato retrocesso in Europa League facendosi poi eliminare dallo Schalke 04. Nella Europa League della scorsa stagione ha umiliato il Napoli sia in casa che in trasferta ed è stato eliminato successivamente dal Fenerbahce.


Due parole su: CSKA Moscow


di setteblu

La scorsa stagione il CSKA Mosca ha vinto la Russian Premier League, con un turno di anticipo. Il team guidato da Leonid Slutsky – al primo titolo da allenatore – ha espresso un buon calcio. Il CSKA è tornato a festeggiare un titolo a sette anni di distanza visto che il precedente trionfo risaliva infatti alla stagione 2005/2006.

Manager

Leonid Slutsky. La sua carriera da calciatore è durata poco a causa degli infortuni mentre quella di allenatore sembra essere più fortunata. Inutile dirvi che non conosco Slutsky come tecnico e spero di non scoprire che è un genio capace di miracoli....

Euro Pedigree

Il 6 maggio 2005 i russi hanno vinto la Coppa Uefa (unico loro trofeo internazionale) battendo lo Sporting Lisbona per 3-1 nella finale di Lisbona (vinta fuori casa, di fatto)

La Stella

Keisuke Honda.....sarà ancora del CSKA, probabilmente sino a gennaio.





Due parole su: Bayern Munchen


di setteblu

A noi i Campioni! Dopo la fenomenale stagione che ha portato il treble nella bacheca dei bavaresi, la squadra oggi allenata da Pep Guardiola incrocia nuovamente il nostro City, dopo l'amaro assaggio della prima stagione in Champions dei blues. Che dire? La compagine che ha strapazzato il continente nella scorsa stagione non è il miglior cliente possibile, specie per noi che in Europa siamo stati imbarazzanti nelle prime due annate....

Manager

Un personaggio ed allenatore fantastico, Pep Guardiola. Dopo aver mostrato mirabilie con il suo indimenticabile Barca, oggi ha raccolto la sfida impossibile: quella di far meglio del suo pluridecorato predecessore, Jupp Heynckes. Mi è sempre piaciuto, sin dai tempi in cui giocava. Un catalano coi fiocchi.

Euro Pedigree

Vincitore della Coppa dei Campioni per ben 5 volte con un tris a metà anni 70 e una vittoria a San Siro nel 2001 contro il Valencia prima del trionfo di Wembley di pochi mesi fa. Da non trascurare le finali di Champions comunque conquistate ma perse (5), le vittorie in Coppa delle Coppe (1967), la Coppa Uefa (1996) e le due Coppe Intercontinentali (1976, 2001).

La Stella

Difficile scegliere tra i mille talenti della squadra tedesca. Io voto Franck Ribery.

Sapevate che...?

Daniel Van Buyten e Jerome Boateng hanno giocato nel City, con alterne fortune.

In campo

Riceviamo il Bayern il 2 ottobre, ricambiando la visita il 10 dicembre.


giovedì 29 agosto 2013

Il sorteggio della Champions League 2013/14


di setteblu

Oggi pomeriggio si sono tenuti i sorteggi dei gironi della Champions League 2013/14 ed a noi sono toccati in sorte i Campioni d'Europa e di Germania del Bayern Munchen, i campioni di Russia del CSKA Moscow ed i campioni della Repubblica Ceca del Viktoria Plzen. Dopo le ultime due fallimentari campagne europee della nostra squadra non mi permetto di azzardare pronostici anche se, sulla carta, quest'anno l'urna è stata più carina nei nostri confronti rispetto agli anni scorsi, soprattutto se consideriamo che eravamo nel terzo raggruppamento.
Inutile dire che la sfida più affascinante è quella contro il Bayern anche se è molto probabile che l'eventuale agognato passaggio del turno ce lo giocheremo nelle altre partite. Con la squadra di Pep Guardiola abbiamo giocato all'inizio di agosto nella finale di Audi Cup (perdendo 1-2). 

Ecco il calendario:

17.9 Viktoria Plzen - City
2.10 City - Bayern Munchen
23.10 CSKA - City
5.11 City - CSKA
27.11 City - Viktoria Plzen
10.12 Bayern Munchen - City


mercoledì 5 dicembre 2012

Inqualificabili



di Invisible Man

Missione compiuta. Ce l'abbiamo fatta a non qualificarci per l'Europa League. Da ieri sera continuo a chiedermi cosa sia peggio: pensare che si sia scesi in campo VOLUTAMENTE per restare fuori dall'Europa e avere così la possibiltà di concentrarci solo sulla Premier, o se invece la partita imbarazzante che abbiamo (non) giocato ieri avesse l'obiettivo reale di battere i nostri avversari. In entrambi in casi la risposta è deprimente: siamo stati battuti dalla squadra riserve del Dortmund giocando senza grinta, senza voglia, senza schemi, senza uno straccio di idea.

La prima mezzora i 22 in campo hanno continuato a restituirsi il pallone sperando che qualcuno si decidesse ad iniziare a giocare. Il primo tiro in porta da parte nostra è arrivato al minuto 33, quando l'Ajax al Bernabeu perdeva già 2 a 0.




Ma al di là delle considerazioni caratteriali, quello che sconcerta è stato vedere in campo una squadra lunghissima già dai primi minuti di gioco. Non abbiamo mai pressato l'avversario, mai organizzato un raddoppio, mai proprosto uno scambio veloce. Mentre il giocatore in possesso di palla della squadra tedesca era immediatamente avvicinato dai compagni in modo da avere delle alternative, i nostri col pallone tra i piedi erano sistematicamente lasciati soli, con il compagno più vicino a 20 metri di distanza.Tutta la partita è stata una sequenza di lanci e passaggi improbabili, dettati più dal pressing avversario che da una reale idea di cosa fare.

Poi, purtroppo, qualche singolo merita una considerazione puntuale: 

Maicon: impresentabile. La sua fascia è terreno di conquista per chiunque vi si avventuri. Non corre, se corre non riesce comunque a coprire, se copre sbaglia gli appoggi e restituisce subito la palla agli avversari. E la fase di non possesso è quella che ha giocato meglio....
Javi Garcia: sempre in affanno, sempre in ritardo. Mi rendo conto che giocare da mediano centrale in una squadra lunga 170 metri (siamo la squadra di Champions con il più alto numero di fuorigioco fischiati, tipo 7 a partita!) è davvero difficile, perchè sei sempre da solo e non hai mai l'appoggio semplice per il compagno, ma da qui a non riuscire mai a completare un passaggio ce ne corre!
Nasri: Vabè, abbiamo visto il gemello scarso, ora però ridateci il francesino che giocava nell'Arsenal.
Sinclair: Che dire, una grande carriera davanti, un talento naturale....   .....come guardalinee.

 

Per il resto le solite prestazioni sottotono di Kompany, di Dzeko, di Barry. Gli aspetti positivi: Ancora una grande partita di Hart. Incolpevole secondo me sul gol, ha sfoderato le solite due o tre parate decisive che ci hanno salvato dall'imbarcata. Un'altra buona prova di Nastasic. Schierato da Mancini sulla fascia sinistra ha avutro gli stessi problemi dei compagni nel giocare la palla, ma ha comunque trovato la lucidità necessaria per evitare di buttare via il pallone. Non brillante ma comunque abbastanza sicuro e intraprendente, sulla sua corsia. Tevez: ragazzi, sarà lento, segnerà poco e sarà l'ombra del campione ammirato negli scorsi anni, ma è l'unico che lotta e ringhia su tutti i palloni: si danna sempre come se fosse l'ultima azione della partita, e in mezzo al torpore generale è il solo a provare a giocare a calcio.


Abbiamo battuto il record negativo del Blackburn 1994, che chiuse il girone con 4 punti. Abbiamo inanellato una figuraccia dietro l'altra, perdiamo l'Europa ma anche la faccia. Abbiamo snobbato l'Europa League come se venissimo da tre Champions vinte di fila. E il commento di Mancini al riguardo non aiuta certo a mandare giù la pillola, anzi contribuisce ad alimentare la delusione: "Chiaramente questo può essere un aiuto per vincere la Premier League perchè non giocheremo in Europa, anche se ci abbiamo provato e avevamo questo obiettivo, stasera."
Mah! Se lo dice lui...