giovedì 12 gennaio 2012

Cade dalle nubi...


di Cioccio

E' stata una pazza giornata. Oggi pomeriggio ero convinto che questa sera avrei annunciato il trasferimento di Tevez al Milan e invece il colpo di scena che non ti aspetti...

Alle 10 del mattino Adriano Galliani è in volo per Londra per incontrare la dirigenza del City. Alle 14 è al ristorante, senza farsi fotografare, con Brian Marwood mentre Massimo Moratti dichiara: "Penso che Tevez andrà al Milan" e alla domanda "è un peccato?" risponde "E' il calcio". Tutti i giornali parlano di Pato al PSG per 35 milioni di euro, di cui 28 saranno girati ai Citizens per il cartellino dell'argentino. Intorno alle 17 Pato dichiara che non si muove da Milano e Galliani cade dalle nuvole e torna da Londra con un pugno di mosche. Il Milan dichiara chiusa la trattativa col City. Si vocifera di un intervento di Berlusconi per bloccare l'operazione.

Sul piatto di Manchester restano gli avanzi del pranzo di Galliani e l'offerta dell'Inter. E' possibile a questo punto che il ricco PSG, rimasto a mani vuote, guardi all'Apache per l'attacco. Chi vivrà vedrà.

mercoledì 11 gennaio 2012

Profondo rosso


di Gianfranco Paupini e Cioccio

Terza sconfitta in 4 partite. Fuori dalla FA Cup. League Cup compromessa.

Nella piovosa notte di Manchester si materializza l'ennesimo incubo di questo inizio anno a dir poco difficile per i nostri ragazzi: i Reds percorrono il pugno di chilometri che li separano da Manchester, decisi a vendicare il 3 a 0 subito pochi giorni fa in campionato e giocano una partita di grande intensità e sacrificio. L'inizio degli uomini di Kenny Dalglish è fulminante. Come predetto da Dario, Savic non si dimostra all'altezza. Prima si fa scavalcare da Carroll su cui Hart si oppone di piede. Poi commette un fallo demenziale su Agger che ci costa il rigore trasformato da Gerrard. Hart compie un miracolo su tiro di Downing e una grande parata su Gerrard. Tutto questo nel primo quarto d'ora. Nei restanti minuti del primo tempo il Liverpool riesce, grazie ad un pressing asfissiante ed un ritmo indemoniato, ad impedirci letteralmente di giocare. Il secondo tempo è tutto del City che però esprime lo stesso gioco lento e sterile delle ultime 2 settimane. Aguero e Milner sciupano le uniche 2 occasioni degne di nota. Balotelli ha purtroppo dovuto lasciare il campo al 38° del primo tempo per infortunio. Buono il suo scampolo di partita; speriamo che superi in fretta il riacutizzarsi del problema alla caviglia. Degna di nota solo la maestosa prestazione di Richards, padrone assoluto della fascia destra ed eletto man of the match.
 
Questa sera mancava l'uomo d'ordine, la visione di gioco, la capacità di impostare ed innescare le nostre bocche da fuoco. A tutto questo vanno aggiunte le condizioni climatiche difficili e la condizione fisica decisamente in calo. Basti guardare la prestazione evanescente di Aguero che stasera è sembrato l'ombra del furetto indemoniato di inizio stagione.

Per la seconda volta in 2 settimane siamo chiamati ad una reazione d'orgoglio, ad una prova di riscatto, ad un segnale forte di ripresa: la partenza dei fratelli Tourè e l'espulsione di Capitan Kompany ci privano di almeno due uomini decisivi sia in fase di copertura sia, soprattutto, in fase di impostazione. Ma lunedi c'è la Premier, il tempo per le recriminazioni è davvero poco, serve rimboccarsi le maniche. Ancora una volta  il Mancio dovrà darsi da fare per motivare il gruppo e spingerlo a reagire. E' fondamentale lasciarsi immediatamente alle spalle questa sconfitta e conquistare con decisione i 3 punti a disposizione contro il Wigan. Tenendo presente che per ribaltare il risultato di stasera servirà davvero una prova maiscula, e che nel frattempo dovremo anche giocare contro un Tottenham in gran forma, che nel recupero della prima di campionato ha battuto l'Everton e si è portata a pari punti con i cugini di campagna. Da stasera è sfida a 3!


ELC Semifinal - City 0-1 Liverpool


City: Joe Hart, Stefan Savic, Joleon Lescott, Gaël Clichy, Micah Richards, James Milner, Adam Johnson (Edin Dzeko, 66), Nigel de Jong (Aleksandar Kolarov, 72), Gareth Barry, Mario Balotelli (Samir Nasri, 39), Sergio Agüero
Liverpool: José Reina, Daniel Agger, Martin Kelly, Martin Skrtel, Glen Johnson, Steven Gerrard, Stewart Downing (José Enrique, 60), Jordan Henderson, Jay Spearing (Charlie Adam, 23), Andy Carroll, Craig Bellamy
Reti: Gerrard 13
Stadio: Ethiad Stadium
Arbitro: Lee Mason

martedì 10 gennaio 2012

Liverpool preview


di Cioccio

Domani sera scenderemo in campo all'Ethiad Stadium per disputare il primo dei 2 incontri di semifinale della Coppa di Lega. Una semifinale che ha il sapore di una finale. Dall'altra parte del tabellone infatti si sfidano per l'altro posto sul treno per Wemblay il Cardiff e il Crystal Palace, che si è aggiudicato il primo round per 1 a 0. Nessuno è da sottovalutare, il Crystal Palace ha eliminato i cugini di campagna, ma certamente la vincente tra Liverpool e City sarà la pretendente favorita alla vittoria finale.

In difesa abbiamo una situazione critica da gestire: siamo stati scippati di Capitan Kompany squalificato e Kolo Touré è assente per la Coppa d'Africa. Lescott sarà sicuramente in campo. Sul secondo centrale io e Dario abbiamo opinioni diverse: io farei giocare Savic, lui sposterebbe Richards al centro, lasciando a Zabaleta il presidio della fascia destra. Vedremo domani a chi darà ragione Mancini. Clichy dovrebbe essere il difensore sinistro. A centrocampo rientrerà dalla squalifica Barry, che sarà affiancato da uno tra Milner e De Jong. In attacco Balotelli potrebbe essere recuperato e affiancare presumibilmente il Kun, Silva e uno tra Johnson e Nasri. Non è scontata secondo me la presenza di Hart: Pantillimon potrebbe essere stato eletto portiere di coppa. Nel Liverpool ci aspettiamo di vedere titolari Gerrard e Bellamy, a differenza di quanto abbiamo visto in Premier League la settimana scorsa. L'arbitro sarà Lee Mason e speriamo che farà meglio di Chris Foy!

Mancini ha infiammato la vigilia del match stigmatizzando il comportamento del Liverpool sul caso Suarez, squalificato per 8 giornate per le parole razziste rivolte ad Evra: "Sul campo possono anche accadere cose come questa. Può succedere di dire cose che non si pensano, perché si è nervosi. Io non credo che Suarez sia razzista. E' importante scusarsi però. Il Liverpool avrebbe dovuto farlo immediatamente invece di difendere il giocatore." Il nostro manager ha poi sottolineato l'importanza di questo trofeo: "Siamo arrivati fin qui e vogliamo andare in finale. Vincere la Carling Cup sarebbe importante anche per il futuro della stagione."

L'appuntamento è per oggi alle 20.45 ora italiana.

Castigo senza delitto

 
di Cioccio

La vergogna continua. Il ricorso del City è stato respinto. Kompany è stato squalificato per 4 giornate. Non potrà giocare le 2 partite di semifinale di League Cup, la trasferta di Wigan, e il fondamentale match contro gli Spurs. Tenuto conto che Kolo Touré è impegnato nella coppa d'Africa, la notizia è pessima.

La situazione è Kafkiana. Perfino Lou Macari, autentica bandiera dello United, 11 stagioni e 329 presenze con i cugini di campagna, ha dichiarato: "L'espulsione di Kompany è stata un'ingiustizia fatta al City." Evidentemente solo Mastrociliegia e la federazione inglese non se ne rendono conto.

lunedì 9 gennaio 2012

Appello contro la follia: domani sapremo...


di Dario Gigante

E' ufficiale la scelta del City di fare ricorso contro l'imminente ed assurda squalifica del capitano Vincent Kompany per quattro turni a seguito della demenziale espulsione nel derby di coppa. Sapremo domani se almeno la Football Association rimedierà in parte (molto in parte) alla follia dell'arbitricchio Chris Foy, probabilmente un abbonato dello United nei giorni di pausa. Ci sarà una riunione proprio martedì pomeriggio per esaminare il caso e in serata avremo il verdetto. Se i giudici avranno un minimo di intelligenza e di dignità discuteranno cinque minuti della questione, giusto il tempo di rivedere le immagini e attenuare l'insopportabile ingiustizia. Se dovremo rinunciare al nostro capitano per quattro turni (doppia sfida in League Cup contro il Liverpool, Wigan e Spurs), sapremo che per vincere la Premier League dovremo battere anche la stupidità e la malafede, oltre ai nostri avversari. Come dicevo in un commento, Mastrociliegia, Shrek e Rio Ferdinand hanno per l'ennesima volta dato prova della loro boria, della loro arroganza e della loro malafede. Bene, nessuna novità sotto i plumbei cieli di Manchester....

Post Scriptum ore 22:00

Vorrei segnalare a tutti l'opinione di Graham Poll, considerato da molti il miglior arbitro inglese degli ultimi 25 anni, in riferimento all'espulsione di Kompany.
Mr Poll, nella sua rubrica sul Daily Mail, ha scritto quanto segue:

L'espulsione di Kompany è stata severa, agli arbitri si consiglia sempre di evitare di cacciarsi nei guai e di fomentare polemiche. Chris Foy non ha ascoltato nessuno di questi consigli. Vincent Kompany non si sarebbe dovuto tuffare in quel modo ma era in pieno controllo del suo corpo e del suo movimento, non come Frank Lampard autore contro gli Wolves di un intervento molto più scomposto e pericoloso, finito soltanto con un'ammonizione. Si potrebbe dire che quello di Kompany non fosse neanche fallo e Nani non si lamenta, in effetti. Se proprio l'arbitro voleva farsi notare nel giorno del derby, al massimo poteva estrarre un cartellino giallo. Non mi è piaciuta la reazione di Wayne Rooney e Michael Carrick perché hanno creato pressione all'arbitro affinchè buttasse fuori Kompany. In questa partita sarebbero anche serviti i giudici di porta: avrebbero potuto aiutare l'arbitro a rilevare il fallo di Kolarov su Valencia ed il fallo di mano in area di Jones, entrambi episodi da calcio di rigore. Non è stata una buona giornata per la terna arbitrale.

Così...giusto per precisare....
(Non risulta che Graham Poll sia in alcun modo tifoso del Manchester City Football Club)


domenica 8 gennaio 2012

Orgoglio e pregiudizio


di Dario Gigante

Partiamo dal "via": il derby di FA Cup di questo pomeriggio è stato assassinato. E c'è già anche il colpevole: un omino di nome Chris Foy. L'arbitro - o sedicente tale - ha espulso il nostro capitano Vincent Kompany per un tackle su Nani a centrocampo che stento a definire anche solo falloso. Il calimero in giacchetta, trascurando completamente che il capitano era entrato sulla palla, che non ha praticamente toccato il giocatore dello United e che quest'ultimo non è nemmeno caduto, ha estratto il cartellino rosso diretto falsando l'andamento della partita. Chiunque abbia avuto la gentilezza in questi anni di leggere questo blog può testimoniare che non siamo soliti attaccarci agli arbitri quando il City perde. Ma forse ora comincio a credere che nei confronti del nostro club ci sia un pregiudizio. Troppi errori si stanno sommando ai nostri danni da un mese a questa parte. Decisivi o meno che siano. Il mancato - solare - penalty non concesso a Silva a Stamford Bridge sul punteggio di 1-0 per noi, il goal in fuorigioco palese che ci è costato la partita di Sunderland, l'espulsione comica contro il Liverpool che ha costretto Barry a saltare il derby di oggi. Tutti errori chiari. Ma mai come quello di oggi. Solo un idiota può assumersi la responsabilità di cacciare un giocatore in una partita del genere senza neanche aver commesso il fallo. Le immagini lo testimoniano in modo evidente. L'intervento è stato deciso, come tanti ce ne sono in una partita soprattutto in Inghilterra, ma non avevo mai - dico MAI - visto un'espulsione del genere. Il City ha già annunciato che farà ricorso contro questa follia. Kompany rischia fino a quattro giornate.

Poi voglio dire la mia anche sul post- follia. Io stimo moltissimo Mancini come allenatore ma secondo me oggi ha completamente sbagliato la gestione dell'inferiorità numerica, incidendo negativamente e pesantemente sul risultato finale. Rimasta in dieci dopo pochi minuti, la squadra andava ridisegnata tatticamente. Gli unici due centrocampisti veri erano Nigel De Jong e James Milner. Mancini ha scelto di spostare dietro Milner in luogo di Richards, spostando Micah al centro della difesa. Errore madornale. Lo United ha preso le redini del centrocampo, ha avanzato Evra con più costanza ed il terzino francese insieme a Nani ha puntato e spesso saltato Milner, rimasto solo ed indifeso su quel lato del campo. De Jong è rimasto anch'egli da solo a battagliare in mezzo, facendo il possibile. Lo United però, nonostante la straripante superiorità sulla linea mediana, non aveva prodotto nulla fino al raddoppio (molto bello) di Welbeck. Nei minuti seguenti i diavoli rossi hanno spinto ancora di più ed hanno ottenuto un rigore netto per fallo stupido di Kolarov sullo stesso Welbeck. Pantilimon era pure riuscito a pararlo a Shrek ma il cicciottello ha messo dentro sulla ribattuta. Half time: 0-3. Mancini si è finalmente deciso a dare un senso logico e tattico nel secondo tempo, anche per evitare che il punteggio assumesse proporzioni bibliche: fuori AJ e Silva, dentro Zabaleta e Savic. La difesa si è ridisegnata a 5 (o a 3, fate voi) con Zabaleta e Kolarov esterni, Richards, Lescott e Savic centrali mentre il centrocampo ha visto ricomporsi la coppia centrale dell'inizio della partita: De Jong e Milner. Con una evidente maggiore coesione tattica, il City è riuscito ad abbassare i ritmi e a rientrare in partita con i goal di Kolarov ed Aguero, senza praticamente mai rischiare nulla.

Ha ragione il nostro amico Luciano Rocco: il City ha dimostrato oggi, nella situazione difficile che si è creata, di avere tutti i requisiti della squadra campione. La squadra ha mostrato un enorme orgoglio, una compostezza tattica e mentale ed un carattere che ci lasciano molto tranquilli per la stagione. Ho avuto paura di perdere in goleada ed invece siamo andati molto molto vicini al possibile miracolo. Dobbiamo recuperare il prima possibile i nostri infortunati e sono certo che i prossimi mesi saranno pieni di soddisfazioni per noi tifosi. Certo il momento attuale non è facile e tra tre giorni affrontiamo il Liverpool in una semifinale. Mi auguro che i ragazzi possano offrire una grande prestazione contro una squadra che si gioca la chance di vincere un trofeo quest'anno.

In un post di presentazione del derby del 10 novembre 2010 ho scritto che non sono per niente d'accordo con Mancini ed il suo rispetto nei confronti di Mastrociliegia. Lo confermo oggi, naturalmente. Raramente mi è capitato di sentire una dichiarazione più in malafede di quella che ho sentito uscire dalla sua impastata bocca a fine partita: "Kompany meritava il rosso". Ora: o sei un cretino o sei un disonesto. Scegli tu, facciona rossa. Non credo che tu sia un cretino, vista la tua carriera. Lo scozzese dall'accento incomprensibile si è lamentato centinaia di volte per decisioni nemmeno lontanamente paragonabili a quella di oggi, condizionando profondamente l'operato dei già scarsi arbitri britannici. Non merita commento. Anzi, lo meriterebbe ma in questo blog ci siamo imposti la regola della civiltà e desidero mantenerla ora, seppur con molta difficoltà.

Chiudo con il medesimo argomento: i commentatori Sky. Il paggetto medievale con occhiale, nell'occasione accompagnato dall'uomo che usa l'avverbio assolutamente quindici volte al secondo, hanno chiuso la telecronaca dicendo che la partita è stata condizionata dagli episodi: l'espulsione di Kompany ed il mancato rigore su Valencia a venti minuti dalla fine. L'odio del paggetto verso di noi è insopportabile ed i suoi commenti ancor di più. Non ne posso più di pagare un abbonamento alla pay-tv per assistere a queste vergognose telecronache. Ha detto un paio di volte che l'espulsione non c'era ma si è ben guardato dal ripeterlo 200.000 volte come avrebbe fatto a parti invertite. Basta. Basta, davvero. Il rigore su Valencia è una barzelletta. Mi chiedo come sia possibile che Mancini non possa impedire a quest'ometto di mettere piede all'Etihad. Anche in occasione del goal a Sunderland ha detto sfumatamente che la rete andava annullata. E' passato tutto in cavalleria. Forza ragazzi, dobbiamo essere più forti anche della marea di cialtroni che non aspettano altro che di vederci fallire. Sono certo che ce la faremo....