domenica 8 gennaio 2012

Orgoglio e pregiudizio


di Dario Gigante

Partiamo dal "via": il derby di FA Cup di questo pomeriggio è stato assassinato. E c'è già anche il colpevole: un omino di nome Chris Foy. L'arbitro - o sedicente tale - ha espulso il nostro capitano Vincent Kompany per un tackle su Nani a centrocampo che stento a definire anche solo falloso. Il calimero in giacchetta, trascurando completamente che il capitano era entrato sulla palla, che non ha praticamente toccato il giocatore dello United e che quest'ultimo non è nemmeno caduto, ha estratto il cartellino rosso diretto falsando l'andamento della partita. Chiunque abbia avuto la gentilezza in questi anni di leggere questo blog può testimoniare che non siamo soliti attaccarci agli arbitri quando il City perde. Ma forse ora comincio a credere che nei confronti del nostro club ci sia un pregiudizio. Troppi errori si stanno sommando ai nostri danni da un mese a questa parte. Decisivi o meno che siano. Il mancato - solare - penalty non concesso a Silva a Stamford Bridge sul punteggio di 1-0 per noi, il goal in fuorigioco palese che ci è costato la partita di Sunderland, l'espulsione comica contro il Liverpool che ha costretto Barry a saltare il derby di oggi. Tutti errori chiari. Ma mai come quello di oggi. Solo un idiota può assumersi la responsabilità di cacciare un giocatore in una partita del genere senza neanche aver commesso il fallo. Le immagini lo testimoniano in modo evidente. L'intervento è stato deciso, come tanti ce ne sono in una partita soprattutto in Inghilterra, ma non avevo mai - dico MAI - visto un'espulsione del genere. Il City ha già annunciato che farà ricorso contro questa follia. Kompany rischia fino a quattro giornate.

Poi voglio dire la mia anche sul post- follia. Io stimo moltissimo Mancini come allenatore ma secondo me oggi ha completamente sbagliato la gestione dell'inferiorità numerica, incidendo negativamente e pesantemente sul risultato finale. Rimasta in dieci dopo pochi minuti, la squadra andava ridisegnata tatticamente. Gli unici due centrocampisti veri erano Nigel De Jong e James Milner. Mancini ha scelto di spostare dietro Milner in luogo di Richards, spostando Micah al centro della difesa. Errore madornale. Lo United ha preso le redini del centrocampo, ha avanzato Evra con più costanza ed il terzino francese insieme a Nani ha puntato e spesso saltato Milner, rimasto solo ed indifeso su quel lato del campo. De Jong è rimasto anch'egli da solo a battagliare in mezzo, facendo il possibile. Lo United però, nonostante la straripante superiorità sulla linea mediana, non aveva prodotto nulla fino al raddoppio (molto bello) di Welbeck. Nei minuti seguenti i diavoli rossi hanno spinto ancora di più ed hanno ottenuto un rigore netto per fallo stupido di Kolarov sullo stesso Welbeck. Pantilimon era pure riuscito a pararlo a Shrek ma il cicciottello ha messo dentro sulla ribattuta. Half time: 0-3. Mancini si è finalmente deciso a dare un senso logico e tattico nel secondo tempo, anche per evitare che il punteggio assumesse proporzioni bibliche: fuori AJ e Silva, dentro Zabaleta e Savic. La difesa si è ridisegnata a 5 (o a 3, fate voi) con Zabaleta e Kolarov esterni, Richards, Lescott e Savic centrali mentre il centrocampo ha visto ricomporsi la coppia centrale dell'inizio della partita: De Jong e Milner. Con una evidente maggiore coesione tattica, il City è riuscito ad abbassare i ritmi e a rientrare in partita con i goal di Kolarov ed Aguero, senza praticamente mai rischiare nulla.

Ha ragione il nostro amico Luciano Rocco: il City ha dimostrato oggi, nella situazione difficile che si è creata, di avere tutti i requisiti della squadra campione. La squadra ha mostrato un enorme orgoglio, una compostezza tattica e mentale ed un carattere che ci lasciano molto tranquilli per la stagione. Ho avuto paura di perdere in goleada ed invece siamo andati molto molto vicini al possibile miracolo. Dobbiamo recuperare il prima possibile i nostri infortunati e sono certo che i prossimi mesi saranno pieni di soddisfazioni per noi tifosi. Certo il momento attuale non è facile e tra tre giorni affrontiamo il Liverpool in una semifinale. Mi auguro che i ragazzi possano offrire una grande prestazione contro una squadra che si gioca la chance di vincere un trofeo quest'anno.

In un post di presentazione del derby del 10 novembre 2010 ho scritto che non sono per niente d'accordo con Mancini ed il suo rispetto nei confronti di Mastrociliegia. Lo confermo oggi, naturalmente. Raramente mi è capitato di sentire una dichiarazione più in malafede di quella che ho sentito uscire dalla sua impastata bocca a fine partita: "Kompany meritava il rosso". Ora: o sei un cretino o sei un disonesto. Scegli tu, facciona rossa. Non credo che tu sia un cretino, vista la tua carriera. Lo scozzese dall'accento incomprensibile si è lamentato centinaia di volte per decisioni nemmeno lontanamente paragonabili a quella di oggi, condizionando profondamente l'operato dei già scarsi arbitri britannici. Non merita commento. Anzi, lo meriterebbe ma in questo blog ci siamo imposti la regola della civiltà e desidero mantenerla ora, seppur con molta difficoltà.

Chiudo con il medesimo argomento: i commentatori Sky. Il paggetto medievale con occhiale, nell'occasione accompagnato dall'uomo che usa l'avverbio assolutamente quindici volte al secondo, hanno chiuso la telecronaca dicendo che la partita è stata condizionata dagli episodi: l'espulsione di Kompany ed il mancato rigore su Valencia a venti minuti dalla fine. L'odio del paggetto verso di noi è insopportabile ed i suoi commenti ancor di più. Non ne posso più di pagare un abbonamento alla pay-tv per assistere a queste vergognose telecronache. Ha detto un paio di volte che l'espulsione non c'era ma si è ben guardato dal ripeterlo 200.000 volte come avrebbe fatto a parti invertite. Basta. Basta, davvero. Il rigore su Valencia è una barzelletta. Mi chiedo come sia possibile che Mancini non possa impedire a quest'ometto di mettere piede all'Etihad. Anche in occasione del goal a Sunderland ha detto sfumatamente che la rete andava annullata. E' passato tutto in cavalleria. Forza ragazzi, dobbiamo essere più forti anche della marea di cialtroni che non aspettano altro che di vederci fallire. Sono certo che ce la faremo....


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