martedì 11 dicembre 2012

Respect

di Cioccio

Un amico tifoso del Liverpool mi ha mandato questa foto. Mi è piaciuta e la voglio condividere con voi.


domenica 9 dicembre 2012

City d'inverno, City d'inferno


di Cioccio

Dario era a Manchester oggi ed essendo Kuspide fuori uso per impegni personali, tocca a me l'ingrato compito di scrivere questo post. Io vivo il derby da tifoso e non potrei mai riuscire a fare una lucida analisi di una partita che sento troppo. Il derby, per chi come noi sceglie di tifare per la squadra storicamente più debole, quella che non vince quasi mai, quella che aspetta mezzo secolo per rivedere un trofeo, non è una partita, è la partita. E' la partita del riscatto. E' la partita che ogni settimana sogni di vincere. E' la partita che ti può rendere felice per l'intera stagione. Perché noi siamo quelli che tra Davide e Golia scelgono Davide, pur sapendo che quasi sempre vince Golia. Non credo di dovervi spiegare come mi sento stasera, dopo che ho visto i miei Bules perdere contro gli odiati Reds per la quarta volta in pochi anni all'ultimo secondo. Da una settimana ero in prepartita ed ironia della sorte la mia TV mi abbandona proprio alla vigilia dell'incontro dell'anno (non sto scherzando ve lo giuro!). Ho odiato la LG per 24 ore ma visto come è andata dovrei ringraziarla. 

Decido di vivere questo derby da asceta. A partita iniziata esco spingendo il passeggino della mia figlia più piccola con una mano e premendo all'impazzata il tasto del cellulare per il refresh di livescore.com che mi aggiorna sul risultato. 0-1, 0-2. Lo sconforto si impadronisce di me. Mia figlia dorme beata, io vago senza meta in preda allo sconforto. Finisce il primo tempo e per sentire una voce amica chiamo Noodles, che mi racconta di un buon inizio del City, dell'uno-due micidiale di Rooney e di un Balotelli irritante. Inizia il secondo tempo e ricomincia il refresh frenetico sul mio telefonino, preso tra la paura di prendere un'imbarcata e la speranza della rimonta. Dopo 15 minuti leggo "1-2 Yaya Touré". Comincio a sperare e a contare i minuti, spero e conto i minuti, spero e conto i minuti per mezz'ora. Refresh, "2-2 Zabaleta". Memore delle ultime sconfitte last minute non esulto più di tanto. Penso solo che se finisse così sarebbe un "Beautiful Day", parafrasando gli U2. "Beautiful Day", sarebbe anche un bel titolo per il post della sera. Penso a Dario, che è partito per Manchester senza biglietto. Mi chiedo se sarà riuscito ad entrare allo stadio. Torno a pensare alla partita preoccupato per quanto possa accadere negli ultimi minuti. Non vedo l'ora che finisca. Probabilmente perché tifo per Davide, non per Golia. Mi accontenterei di un pareggio raggiunto a 4 minuti dalla fine. Continuo a fare refresh nervosamente e puntualmente la beffa arriva. "2-3 Van Persie" Tiro fuori tutto il repertorio di parolacce che la nostra meravigliosa lingua ci mette a disposizione per queste occasioni. Per fortuna mia figlia dorme ancora. Telefono a Kuspide. Gli comunico la rete di Van Persie, la telefonata dura molto poco. Ho bisogno di una voce amica, richiamo Noodles ma non mi risponde. Mi chiedo ancora se Dario sia riuscito a trovare il biglietto. Riesco a sentirlo qualche ora dopo e ovviamente, vista la maledizione che accompagna noi Citizens, lo ha trovato e lo ha pure pagato a peso d'oro.

Torno a casa e posto il tabellino della partita. Qualche ora dopo mi accingo a scrivere questo post. Decido di non leggere nulla,  non posso reggere le dichiarazioni di Rooney, di Giggs, di Mastro Ciliegia. Ho bisogno di parole amiche, decido di limitarmi a leggere i vostri commenti al tabellino. Trovo, ciliegina sulla torta, i commenti di GiggsChampion che spara a zero sul nostro manager (ma ha capito chi è il suo..?) e dice che la vita privata e il campo vanno messi su due piani diversi. Penso 2 cose. Primo che io non ho mai provocato, scrivendo su un sito di tifosi dello United, né dopo averli umiliati per 6 a 1 né dopo avergli sfilato il titolo da sotto il culo al 93° e mi piacerebbe che facessero lo stesso. Secondo che GiggsChampion o è figlio unico o non presenterà mai sua moglie a suo fratello.

Buona notte.


City 2-3 United

 
City: Joe Hart, Vincent Kompany (Kolo Touré, 21), Pablo Zabaleta, Matija Nastasic, Gaël Clichy, Samir Nasri, Gareth Barry, Yaya Touré (Edin Dzeko, 84), David Silva, Mario Balotelli (Carlos Tévez, 52), Sergio Agüero
United: David De Gea, Patrice Evra, Jonny Evans (Chris Smalling, 49), Rafael, Rio Ferdinand, Ashley Young, Tom Cleverley (Danny Welbeck, 88), Wayne Rooney, Michael Carrick, Antonio Valencia (Phil Jones, 85), Robin van Persie
Reti: Rooney 16, 29, Yaya Touré 60, Zabaleta 86, van Persie 90+2

Arbitro: Martin Atkinson
Stadio: Etihad Stadium

sabato 8 dicembre 2012

City Square - United Preview



di Kuspide

Mancano ancora diverse ore al confronto sul campo, ma il 164° derby in senso più generale, quello comprensivo di polemiche, frecciate, pretattiche e quant'altro è già iniziato. E i protagonisti sono di nuovo loro, gli allenatori. Ha iniziato Sir Alex, in onore della sua nota sportività: "Se avessimo ottenuto noi lo stesso numero di rigori a favore, altro che inchiesta alla Camera dei Comuni - ha dichiarato Mastro Ciliegia a proposito dei rigori concessi al City negli ultimi due anni - ci sarebbe addirittura una protesta". Ovviamente Mancini non aspettava altro: "In fin dei conti, in questa stagione, i 'red devils' hanno avuto più penalty dei 'citizens'!"

Ma il Mancio ha anche formulato un'analisi a 360 gradi sulla situazione attuale del City: "Non dimenticate che Ferguson ha vinto il suo primo campionato dopo 7 anni e la sua prima Champions dopo 13 stagioni. Allora io ho altre 11 anni a disposizione per vincere la Champions. Il Manchester United è favorito per il titolo. Hanno una squadra forte, hanno acquistato van Persie e Kagawa. Lo scorso anno, il derby è stata una delle partite che hanno cambiato la stagione. La gara ora è importante ma ovviamente non è decisiva. Abbiamo 3 punti in meno e penso che lo United stia meglio di noi in questo momento. Ha un piccolo vantaggio, ma possiamo cambiare le cose. Forse a febbraio/marzo la mancanza di impegni europei sarà un vantaggio, avremo il tempo per recuperare tra una gara e l'altra di campionato. La squadra è giovane, ha vinto il campionato dopo 40 anni di digiuno per il club. E' normale che, dopo un trionfo, la stagione sia complicata"

Conferenza stampa quindi "caliente", per quella che si annuncia una partita difficile e spigolosa. Lo United infatti cercherà di allungare il passo sui rivali in Premier: vincendo domani porterebbe a 6 i punti di vantaggio e si potrebbe iniziare a parlare di fuga.
Tutta la Manchester Blue, invece, ha ancora negli occhi i due derby dello scorso anno, quando umiliammo per 1-6 i Red Devils a Old Trafford all'andata e vincemmo in casa di misura al ritorno, in un momento decisivo per la corsa al titolo. Mancini e i suoi uomini quindi non aspettano altro che l'occasione per poter dare un colpo di spugna alle pessime figure in Europa e riscattarsi prontamente battendo di nuovo gli odiati cugini. La partita vale 3 punti, e l'anno scorso abbiamo visto quanto possano essere pochi. La posta in palio è molto più importante!

C'è da dire che loro hanno il miglior attacco e noi, nonostante le disattenzioni frequenti, abbiamo di gran lunga la miglior difesa della Premier. Il City inoltre è ancora imbattuto dall'inizio del campionato, mentre lo United è già stato sconfitto tre volte, due fuori casa e una tra le mure amiche, dal Tottenham di Villas Boas.

Infermerie: in casa City dobbiamo rinunciare a Rodwell e Richards, ancora fuori gioco per un po'. In dubbio invece ci sono Silva, Milner, Clichy e Kolarov. Con il dovuto rispetto per tutti, spero vivamente di vedere in campo Merlino! Ferguson invece lascia sicuramente a casa Nani e Valencia, spera di recuperare Kagawa e Vidic, ma più realisticamente potrà contare sui recuperati Kleverley e Anderson.

Queste le probabili secondo il Guardian:


Che altro aggiungere? Caro Mastro Ciliegia, i “noisy neighbours” sono pronti ad accogliervi. Se voi portate, come credo, le vostre famose tovaglie faremo di certo un bel pic-nic. Vai con la Prediction

P.S.: chiedo solo un ultimo momento di attenzione in onore di un vecchio avversario in difficoltà: Ryan Giggs infatti, stando alle cronache, sarebbe sempre meno lucido e sempre meno presente. I giornali riportano dichiarazioni farneticanti di questo tipo a proposito della sfida di domani: "Grazie ai soldi sono diventati un'ottima squadra, ma i nostri grandi rivali sono i Reds". E' evidente che l'arteriosclerosi sta avendo il sopravvento. Ci stringiamo in un simbolico abbraccio intorno al campione perduto.


venerdì 7 dicembre 2012

Air mail



Ebbene si!
Quelle che vedete nella foto sono le tessere inviateci da Manchester per gli iscritti al nostro nuovo club, recapitate al presidente proprio ieri. Ci siamo: il tempo di fare il punto della situazione con nomi e indirizzi di tutti e provvederemo a spedirle ad ognuno di voi. Grazie intanto per l'entusiasmo e la pazienza. A domani per la preview del derby.


 

mercoledì 5 dicembre 2012

Prediction League Giornata 12


di Setteblu

Grande exploit di Marco D., unico partecipante ad indovinare risultato esatto e primo marcatore! A ruota si segnalano Marta e Stefano, 10 punti ciascuno. Simona torna in testa, lassù la lotta si fa serratissima. Prima che Moufa faccia ricorso al TAR, il motivo per il quale Citizen89 la precede in classifica è solo legato all'alfabeto :-)
Ecco la classifica, vi abbraccio!



Inqualificabili



di Invisible Man

Missione compiuta. Ce l'abbiamo fatta a non qualificarci per l'Europa League. Da ieri sera continuo a chiedermi cosa sia peggio: pensare che si sia scesi in campo VOLUTAMENTE per restare fuori dall'Europa e avere così la possibiltà di concentrarci solo sulla Premier, o se invece la partita imbarazzante che abbiamo (non) giocato ieri avesse l'obiettivo reale di battere i nostri avversari. In entrambi in casi la risposta è deprimente: siamo stati battuti dalla squadra riserve del Dortmund giocando senza grinta, senza voglia, senza schemi, senza uno straccio di idea.

La prima mezzora i 22 in campo hanno continuato a restituirsi il pallone sperando che qualcuno si decidesse ad iniziare a giocare. Il primo tiro in porta da parte nostra è arrivato al minuto 33, quando l'Ajax al Bernabeu perdeva già 2 a 0.




Ma al di là delle considerazioni caratteriali, quello che sconcerta è stato vedere in campo una squadra lunghissima già dai primi minuti di gioco. Non abbiamo mai pressato l'avversario, mai organizzato un raddoppio, mai proprosto uno scambio veloce. Mentre il giocatore in possesso di palla della squadra tedesca era immediatamente avvicinato dai compagni in modo da avere delle alternative, i nostri col pallone tra i piedi erano sistematicamente lasciati soli, con il compagno più vicino a 20 metri di distanza.Tutta la partita è stata una sequenza di lanci e passaggi improbabili, dettati più dal pressing avversario che da una reale idea di cosa fare.

Poi, purtroppo, qualche singolo merita una considerazione puntuale: 

Maicon: impresentabile. La sua fascia è terreno di conquista per chiunque vi si avventuri. Non corre, se corre non riesce comunque a coprire, se copre sbaglia gli appoggi e restituisce subito la palla agli avversari. E la fase di non possesso è quella che ha giocato meglio....
Javi Garcia: sempre in affanno, sempre in ritardo. Mi rendo conto che giocare da mediano centrale in una squadra lunga 170 metri (siamo la squadra di Champions con il più alto numero di fuorigioco fischiati, tipo 7 a partita!) è davvero difficile, perchè sei sempre da solo e non hai mai l'appoggio semplice per il compagno, ma da qui a non riuscire mai a completare un passaggio ce ne corre!
Nasri: Vabè, abbiamo visto il gemello scarso, ora però ridateci il francesino che giocava nell'Arsenal.
Sinclair: Che dire, una grande carriera davanti, un talento naturale....   .....come guardalinee.

 

Per il resto le solite prestazioni sottotono di Kompany, di Dzeko, di Barry. Gli aspetti positivi: Ancora una grande partita di Hart. Incolpevole secondo me sul gol, ha sfoderato le solite due o tre parate decisive che ci hanno salvato dall'imbarcata. Un'altra buona prova di Nastasic. Schierato da Mancini sulla fascia sinistra ha avutro gli stessi problemi dei compagni nel giocare la palla, ma ha comunque trovato la lucidità necessaria per evitare di buttare via il pallone. Non brillante ma comunque abbastanza sicuro e intraprendente, sulla sua corsia. Tevez: ragazzi, sarà lento, segnerà poco e sarà l'ombra del campione ammirato negli scorsi anni, ma è l'unico che lotta e ringhia su tutti i palloni: si danna sempre come se fosse l'ultima azione della partita, e in mezzo al torpore generale è il solo a provare a giocare a calcio.


Abbiamo battuto il record negativo del Blackburn 1994, che chiuse il girone con 4 punti. Abbiamo inanellato una figuraccia dietro l'altra, perdiamo l'Europa ma anche la faccia. Abbiamo snobbato l'Europa League come se venissimo da tre Champions vinte di fila. E il commento di Mancini al riguardo non aiuta certo a mandare giù la pillola, anzi contribuisce ad alimentare la delusione: "Chiaramente questo può essere un aiuto per vincere la Premier League perchè non giocheremo in Europa, anche se ci abbiamo provato e avevamo questo obiettivo, stasera."
Mah! Se lo dice lui...