venerdì 11 maggio 2012

O QPR O GLORIA

Francis Lee, 11/5/1968, St. James'Park, Newcastle


di Dario G.

Com'è dura oggi. E' dura per tutti. Soprattutto per giocatori e tifosi ma molto anche per chi, come me, si accinge a scrivere un post di anteprima alla gara. La partita si giocherà tra due giorni ma questi saranno gli ultimi pensieri scritti per questo blog prima del Grande Giorno. E non per caso. Per almeno due buoni motivi. 

Il primo è questo: oggi, 11 maggio, ricorre un doppio anniversario leggendario per il MCFC e per i suoi tifosi. L'11 maggio 1968 il City vinse il suo secondo titolo sbancando il St. James' Park di Newcastle 4-3. L'11 maggio 2003 giocammo l'ultima partita nello stadio di Maine Road contro il Southampton. Beh, due giorni importanti per la storia del club, no? Mi sembra giusto scrivere il pezzo sulla partita che può riportarci sul trono d'Inghilterra proprio oggi. Ah, in realtà c'è un terzo 11 maggio degno di nota: quattro anni fa perdemmo a Middlesbrough nell'ultima di campionato. Risultato finale: Boro 8, City 1.

Il secondo motivo è meno solenne. Semplicemente domani nessuno di noi ha voglia di scrivere ma solo di raccogliere le proprie forze per domenica, per quella che si preannuncia una domenica di fuoco. Ci siamo già detti che il QPR è tecnicamente improponibile per il City e che se c'è una logica noi domenica vinciamo partita e titolo. Ci siamo anche già detti però che a volte la logica ed il calcio non sono necessariamente parenti e che potrebbe succedere qualsiasi cosa.

Mi vengono in mente tanti aneddoti di questi lunghi anni di sofferenza. E' naturale ricordarli oggi. Il suicidio contro il Liverpool nel 1996. Gli anni delle serie minori, con i nostri tifosi in trasferta esultare sguaiatamente quando al City veniva accordato un corner, tanto facevamo schifo. Gli esodi continui nei posti più sperduti ed insulsi. La fede, prima di tutto. La fierezza e l'orgoglio. Le ripetute crisi finanziarie con la minaccia di fallimento ogni anno o due. Questa perenne reputazione di sleeping giant (perché tutti riconoscevano un enorme potenziale a questo club) ci ha accompagnati per decenni. E vogliamo parlare della tifoseria? Vogliamo parlare dei 32.134 a Maine Road per la prima giornata di Second Division (cioè la TERZA) contro il Blackpool? Sì, quei 30.000 e passa scatenati che al goal del nostro 3-0 firmato dall'impresentabile Kakhaber Tskhadadze cominciarono a sfoderare la propria proverbiale ironia urlando a squarciagola "Are you watching Macclesfield???". Potrei continuare per ore. Ora basta però. Basta perché questo è il nostro passato, oggi tutto è cambiato. In omaggio ad Eraclito, panta rei, tutto scorre. Finalmente è arrivato il nostro turno. Oggi ho letto con gioia nella fondamentale fanzine elettronica - che invito tutti a leggere - MCIVTA che molti tifosi hanno abbandonato il solito pessimismo genetico e parlano apertamente dei festeggiamenti di domenica pomeriggio. Un ragazzo ha scritto meravigliosamente: "Noi non dimentichiamo il nostro passato, voi non dimenticherete il nostro futuro".
Per carattere e filosofia di vita, io non potrei mai. Io non posso e non voglio parlare prima del tempo. Io temo da morire il QPR dell'astioso inutile idiota gallese che ci ha mal guidati nelle stagioni scorse. Io temo da morire la sorpresa finale, la delusione cocente, lo sberleffo di chi non ci sopporta (ma come fanno???). Vorrei tanto abbandonarmi alla logica del nuovo City. Vorrei tanto abbandonarmi alla logica, semplicemente. Perché la ragione dice che siamo i più forti. Spero che abbiano ragione i fiduciosi. Lo spero tanto.

Il City domenica deve vincere. DEVE. Deve vincere per Anna Connell - la Fondatrice, deve vincere per Maine Road, deve vincere per Mike Doyle, deve vincere per Shaun Goater, deve vincere per Bert Trautmann, deve vincere per Paul Dickov, deve vincere per Joe Mercer, deve vincere per Malcolm Allison, deve vincere per Sir Joe Royle, deve vincere per Kevin Keegan, deve vincere per Eyal Berkovic e Ali Benarbia, deve vincere per Nicky Weaver, deve vincere per Wembley 99, deve vincere per le banane gonfiabili degli anni 80, deve vincere per Francis Lee, deve vincere per Colin Bell, deve vincere per Mike Summerbee, deve vincere per Tony Book, deve vincere per Paul Lake, deve vincere per Gio Kinkladze, deve vincere per l'infinita brigata di musicisti a cui devo l'amore per questo Club e cioè Billy Duffy, Johnny Marr, Liam e Noel Gallagher ed Ian Curtis, deve vincere per 2 titoli, deve vincere per 5 F.A. Cup, deve vincere per 2 Coppe di Lega, deve vincere per 1 Coppa delle Coppe, deve vincere perché rappresenta immensamente la città di Manchester. Deve vincere perché ce lo meritiamo tutti. Deve vincere e basta. O QPR O GLORIA.


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