L'urlo liberatorio di Dzeko è stato accompagnato da quello di tutti noi, quando in pieno recupero il bosniaco ha segnato il goal della vittoria del City, la terza consecutiva in Premier League. Una partita fantastica quella giocata dai nostri ragazzi che, pur in inferiorità numerica per tre quarti di gara, hanno impartito ai Baggies una lezione di calcio. Siamo riusciti a rimanere a quattro punti dal Chelsea, appaiati ai Secondi Cugini. I londinesi hanno superato 4-2 superato il Tottenham a White Hart Lane mentre lo United si è liberato dello Stoke all'Old Trafford con lo stesso punteggio.
Ma andiamo per ordine. Mancini comincia l'incontro con il solito 4-2-3-1, schierando davanti ad Hart la coppia Kompany-Lescott al centro, Clichy a sinistra e Richards a destra; Milner e Barry sono gli interditori; Nasri, Balotelli e Yaya supportano Tevez punta centrale. Dopo 5 minuti prudenti, i Citizens prendono in mano le redini della partita. La svolta arriva però al 23° minuto: Capitan Kompany in fase di impostazione, pur avendo due compagni liberi da servire, si va inspiegabilmente ad infilare in una gabbia di 3 avversari, tenta un dribling folle e perde palla. I Baggies ripartono velocissimi, Milner stende Long involato verso Hart e l'arbitro estrae giustamente il cartellino rosso.
Mancini arretra Yaya e lascia solo Nasri e Balotelli a supportare Tevez. A cinque minuti dalla fine del primo tempo Super Mario, lascia sul posto due avversari, entra in area dalla sinistra, saltandone altri tre, e conclude ma Foster ci mette una gamba compiendo il miracolo. Balotelli ci mette tanta volontà e si muove molto e bene. La sua prestazione è positiva anche se prende un cartellino giallo per un fallo inutile e rischia di lasciarci in nove quando fa il bis. Al riposo lo 0-0 ci sta stretto nonostante l'inferiorità numerica.
Nel secondo tempo Mancini inverte Nasri e Yaya, schierando il primo davanti alla difesa al fianco di Barry e il secondo dietro Tevez al fianco di Balotelli. la squadra gira ancora meglio. Solo un altro miracolo di Foster impedisce a Tevez di portarci in vantaggio. Balotelli e Yaya non concretizzano incredibilmente due ghiotte occasioni. Il City è padrone del campo, pressa, fa girare il pallone e la testa degli avversari in superiorità numerica. Tevez, Clichy e Richards sembrano avere il dono dell'ubiquità; Barry e Nasri pressano, filtrano e impostano; i difensori centrali sono impeccabili; Hart si annoia. Yaya e Balotelli sono quelli dei tempi migliori. Nonostante l'uomo in meno, il possesso palla dei Citizens sarà del 56% a fine gara. I nostri ragazzi sembrano poter passare da un momento all'altro e invece andiamo sotto. Odemwingie trova un passaggio filtrante tra Lescott e Capitan Kompany per Long che trafigge il nostro portiere.
Il momento è difficile: in svantaggio e in dieci. La squadra dopo qualche minuto reagisce e riprende a macinare gioco. I ragazzi dimostrano di avere classe, condizione e attributi. Mancini a dieci minuti dalla fine inserisce Aguero, sempre sia lodato, per Balotelli e rischia facendo entrare Dzeko al posto di Barry. Siamo in inferiorià numerica e con Tevez, il Kun e Dzeko in campo contemporaneamente. Il bosniaco ripaga però come al solito la fiducia del suo manager, andando a segno 75 secondi dopo il suo ingresso in campo: su un cross di Tevez, Foster sbaglia l'uscita e Dzeko va in cielo e lo anticipa mettendo alle sue spalle.
Mancini riequilibra la squadra inserendo Kolarov per Tevez. A questo punto la partita diventa apertissima: entrambe le squadre vogliono vincere. Odemwingie è una spina nel fianco della nostra retroguardia. Richards, colpisce di testa da distanza ravvicinata ma Tamas salva sulla linea.. Lo stesso fa Lukaku, dimenticato da Lescott, ma Hart non si fa sorprendere. Si arriva al recupero, Lucaku conclude in acrobazia con una splendida rovesciata ed Hart devia in corner con una parata da campione. Il WBA batte l'angolo, la squadra è tutta in avanti. Kolarov recupera la palla e lancia Aguero per una ripartenza velocissima. il Kun serve magistralmente Dzeko che dal limite dell'area batte Foster con rasoterra a giro sulla sua sinistra e poi regala un topless sotto la tribuna che ospita i tifosi del City
Un piccolo aneddoto personale. Appena vedo la palla varcare la linea di porta telefono a Dario (Setteblu). Il nostro urlo ad unisono sembra annullare i 400 chilometri che ci separano. Siamo al 92° e Dario, da Citizen esperto, si riprende subito e dice: "E' ancora lunga". Ed infatti non è finita: Clichy al 94° ferma sulla linea un tiro di Lukaku che ci ha fatto tremare.
Concludo con due osservazioni. Il nostro manager ha letto in maniera perfetta la partita. Ha gestito benissimo la squadra in inferiorità numerica ed ha azzeccato tutti i cambi: 2 reti di Dzeko, assist di Aguero e lancio di Kolarov per il Kun nell'azione che ha deciso la gara. La prestazione della difersa, croce di questo inizio di stagione, è stata positiva. Due errori in 80 minuti perfetti. Purtroppo li abbiamo pagati cari: un'espulsione e un goal. Gli ultimi 10 minuti abbiamo ballato ma tutti gli schemi erano ormai saltati e ci si battteva all'arma bianca. Un po' di stanchezza era anche lecita dopo tre quarti di gara giocata in dieci.
C'mon City! E buona notte a tutti.
Il momento è difficile: in svantaggio e in dieci. La squadra dopo qualche minuto reagisce e riprende a macinare gioco. I ragazzi dimostrano di avere classe, condizione e attributi. Mancini a dieci minuti dalla fine inserisce Aguero, sempre sia lodato, per Balotelli e rischia facendo entrare Dzeko al posto di Barry. Siamo in inferiorià numerica e con Tevez, il Kun e Dzeko in campo contemporaneamente. Il bosniaco ripaga però come al solito la fiducia del suo manager, andando a segno 75 secondi dopo il suo ingresso in campo: su un cross di Tevez, Foster sbaglia l'uscita e Dzeko va in cielo e lo anticipa mettendo alle sue spalle.
Mancini riequilibra la squadra inserendo Kolarov per Tevez. A questo punto la partita diventa apertissima: entrambe le squadre vogliono vincere. Odemwingie è una spina nel fianco della nostra retroguardia. Richards, colpisce di testa da distanza ravvicinata ma Tamas salva sulla linea.. Lo stesso fa Lukaku, dimenticato da Lescott, ma Hart non si fa sorprendere. Si arriva al recupero, Lucaku conclude in acrobazia con una splendida rovesciata ed Hart devia in corner con una parata da campione. Il WBA batte l'angolo, la squadra è tutta in avanti. Kolarov recupera la palla e lancia Aguero per una ripartenza velocissima. il Kun serve magistralmente Dzeko che dal limite dell'area batte Foster con rasoterra a giro sulla sua sinistra e poi regala un topless sotto la tribuna che ospita i tifosi del City
Un piccolo aneddoto personale. Appena vedo la palla varcare la linea di porta telefono a Dario (Setteblu). Il nostro urlo ad unisono sembra annullare i 400 chilometri che ci separano. Siamo al 92° e Dario, da Citizen esperto, si riprende subito e dice: "E' ancora lunga". Ed infatti non è finita: Clichy al 94° ferma sulla linea un tiro di Lukaku che ci ha fatto tremare.
Concludo con due osservazioni. Il nostro manager ha letto in maniera perfetta la partita. Ha gestito benissimo la squadra in inferiorità numerica ed ha azzeccato tutti i cambi: 2 reti di Dzeko, assist di Aguero e lancio di Kolarov per il Kun nell'azione che ha deciso la gara. La prestazione della difersa, croce di questo inizio di stagione, è stata positiva. Due errori in 80 minuti perfetti. Purtroppo li abbiamo pagati cari: un'espulsione e un goal. Gli ultimi 10 minuti abbiamo ballato ma tutti gli schemi erano ormai saltati e ci si battteva all'arma bianca. Un po' di stanchezza era anche lecita dopo tre quarti di gara giocata in dieci.
C'mon City! E buona notte a tutti.





Nessun commento:
Posta un commento