giovedì 25 ottobre 2012

Profondo Blue


di Setteblu

Roberto Mancini al termine della partita all'AmsterdamArena: "Non è un problema tattico, assolutamente. Quando giochi partite così, dovresti avere il giusto spirito. Siamo un club giovane per la Champions, è solo il secondo anno che la giochiamo. Abbiamo bisogno di fare di più. Dobbiamo fare meglio di così. Non abbiamo molto tempo per recuperare terreno. Dobbiamo mettere in campo tutto ciò che abbiamo. Ora è molto difficile. Abbiamo un punto solo e solo il 5% di possibilità di passare il turno. Dovremmo vincere tutte le partite di qui alla fine e non so se sarà possibile giocando così. Se giochi con il giusto spirito sei all'altezza di giocare in Champions League, altrimenti non lo sei. Questo è il problema".

Ho letto tutte le vostre considerazioni, i vostri commenti, i vostri scambi di opinione. Ognuno ha la propria idea. Alcuni pensano che i giocatori siano sopravvalutati, altri che l'allenatore non sia all'altezza, altri ancora sono fiduciosi. Io sono sbalordito, più che altro. Credo sia difficile dare torto a qualcuno di voi. Probabilmente tutti avete un'opinione che porta un fondo di verità. 

Credo che sia il caso di intendersi su alcuni concetti di base. Che obiettivi abbiamo in Champions League in questa stagione? Quale può essere un obiettivo realistico? Tralasciando i voli pindarici (da me mai condivisi) che ci proiettano sul podio o addirittura alla vittoria, un obiettivo onesto è (era) quello di passare il turno. Il primo turno. Certo, abbiamo avuto in sorte un girone difficile ma anche gli altri, almeno sulla carta. Real Madrid, Borussia Dortmund, Ajax. Noblesse oblige del calcio europeo, Gruppo della Morte etc etc.

Dopo tre partite il City ha un punto solo (praticamente rubato) ed è ultimo staccato. Sconfitta a Madrid dopo aver concesso una quindicina di occasioni da rete, pareggio casalingo contro il Borussia dopo aver concesso un'altra quindicina comoda di palle goal, sconfitta atroce ieri sera addirittura dopo essere passato in vantaggio contro una squadra chiaramente più debole.

Non trovate che i discorsi sullo "spirito", sulla "mancanza di esperienza in Europa", sulla "squadra giovane" per questi palcoscenici, sulla "necessità di avere pazienza per vincere" siano COMPLETAMENTE fuori luogo, ragazzi? O meglio, è tutto vero ciò che scrivete ma NON riguarda la nostra situazione attuale. 

Non si tratta di competere per vincere, ma di competere per partecipare. Dopo tre partite il City è una specie di Calimero, sballottato e umiliato in tutte le partite e soverchiato sul campo. I leoni che deliziano i nostri pomeriggi inglesi diventano canarini in campo europeo. A me non importa niente di "fare esperienza imparando dalle sconfitte, prima di vincere la Champions". Mi sembra un obiettivo un filino ambizioso e fuori portata al momento. Mi basterebbe lottare - giocarmela alla pari - per passare il PRIMO TURNO. Vorrei arrivare sul tetto del Monte Bianco ma se non riesco nemmeno a salire su una sedia è inutile porsi altri obiettivi. Questo è il problema vero: non è che non siamo abbastanza forti ed esperti per vincere...non siamo abbastanza forti per giocarci il passaggio ai turni successivi. Per il secondo anno consecutivo. E mi pare grave. O no?
Perchè il City gioca come una squadretta di periferia? Perchè lo squadrone che ha vinto il campionato inglese quattro mesi fa diventa una squadra materasso in Europa? Beninteso, io non ho una risposta a queste domande. Io davvero non ho idea del perché. Non mi basta leggere che manca lo spirito (anche qui vorrei sapere il perché). Certamente Mancio conosce i motivi. Sa bene lui il perché ci sciogliamo come neve al sole. Perché gli avversari in Europa corrono il doppio. Perché Yaya, Kun, Merlino, Tévez etc sembrano dei bambini usciti dalle giovanili. Io non ne ho idea.

Un discorso a parte merita la fase difensiva e qui voglio parlare anche delle partite "domestiche". Se non ho fatto male i conti abbiamo subito 22 reti in 13 partite. 1,69 di media. Vincent Kompany è l'ombra di se stesso. Joleon Lescott è palesemente un giocatore non all'altezza di palcoscenici come questi. Siamo indifesi. Non possiamo pensare sempre di rimontare, di fare 3 o 4 goal, di partire sempre con l'handicap ad OGNI partita. Prima o poi si smette di rimontare. E poi perché Nastasic viene buttato nella mischia a Madrid e poi non gioca più? Qual è il senso? Si possono spendere 200 milioni ed avere Lescott titolare? A Kompany cosa succede? Non è più il giocatore che abbiamo conosciuto nelle ultime stagioni. I centrali fanno errori individuali incredibili (leggi secondo e terzo goal ieri, espulsione di Milner @ WBA, rete di Shane Long sempre a Birmingham etc etc).

Concludo: non è un problema essere fiduciosi, ottimisti, pessimisti o altro. Si tratta di analizzare i fatti e provare a chiedersi il motivo di ciò che accade. Non è cambiando allenatore o stravolgendo la squadra al mercato che si gettano le basi per un decente futuro europeo. Io credo in Mancini e credo nei giocatori che ci hanno regalato il titolo pochi mesi fa. Ma tutti hanno li dovere di dare delle risposte. Se non a noi tifosi, almeno alla Società. E l'unico modo per migliorare: capire cosa succede e porvi rimedio.




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