di Gianfranco Paupini
“Come stanno le cose al momento, il Milan non è un’opzione per Carlos Tevez. Galliani ed i suoi colleghi hanno sviluppato un’atmosfera poco gradevole e prematura, trattando direttamente con Carlos ed il suo agente. Se vogliono essere considerati per un possibile trasferimento, devono smettere di mantenere questo teatrino e seguire le regole, oltre a soddisfare le nostre richieste. Carlos resta un giocatore del City, con cui ha un contratto per i prossimi due anni e mezzo. A meno che non arrivi un’offerta accettabile, rispetterà i termini del suo contratto. Inter e PSG ci hanno approcciati in maniera corretta ed è sempre un fattore positivo poter fare affari così”
Teatrino. Ha detto proprio teatrino. Con queste parole, semplici e dirette, il nostro presidente annichilisce le speranze di Galliani di avere un giocatore come Tevez a prezzi di saldo e richiama al rispetto delle regole tutti coloro i quali possono aver pensato che, poichè in casa City i soldi non sono un problema, si potesse avere in regalo giocatori che qualunque altra squadra si farebbe pagare a peso d'oro.
Non solo. Chiarisce anche ai "poveri" calciatori bistrattati e vittime dei loro contratti, che l'opzione "anno sabbatico nella villa dei Mubarak a potare la siepe" è tutt'altro che un'ipotesi remota ed eccessivamente costosa persino per gli sceicchi. E' un'opzione invece più che praticabile, se non addirittura probabile, viste le barricate tirate su dal giocatore argentino e i metodi di contrattazione portati avanti fin qui dai rossoneri.
O ti mangi 'sta minestra o ti butti dalla finestra, si diceva una volta. Se non ti piace il clima di Parigi mi sa che dovrai sorbirti ancora per un po' la pioggia di Manchester, caro Carlitos. Per noi, evidentemente, non è un problema.


Nessun commento:
Posta un commento