lunedì 23 gennaio 2012

Sotto accusa


di Dario Gigante

To charge. Vagamente ironico che il termine in inglese significhi sia "accusare" che "incolpare". Ho la netta sensazione che l'accusa ufficiale della Football Association a Mario Balotelli si trasformerà in squalifica e non credo che la difesa che Mario porterà in tribunale servirà a molto. Siamo alla follia totale per la seconda volta in venti giorni. Comincio a sentire un brutto odore di bruciato intorno alla nostra squadra. Harry Redknapp, l'uomo che ha trascorso tutta la scorsa settimana a provocare il City, il board e Mancini stesso, colpevole di aver richiesto espulsioni simulando il gesto del cartellino, si è presentato pienamente sobrio (!) in sala stampa per chiedere alla Football Association di prendere provvedimenti nei confronti di Mario Balotelli, reo a suo dire di aver scalciato volontariamente Scott Parker. Fantastico. Dopo aver pianto sulla tendenza di Mancio a condizionare gli arbitraggi (dicendo che sono cose che non si fanno), ieri ha dato bella mostra del suo faccino delicato facendo pressioni sulla federazione con la quale intrattiene simpatici rapportini dietro le quinte visto che è il probabile candidato alla successione di Fabio Capello sulla panchina dei Three Lions.
Se fossi in te, Harry, chiederei la ripetizione della partita, anzi direttamente lo 0-3 a tavolino...tanto mi sembra che la sobrietà - non metaforica - dei giudici della Football Association sia pari alla tua....sai mai che ti porti a casa anche i tre punti.....

Dopo l'ignominia della squalifica a Kompany io, da povero ingenuo, avevo creduto che la Giustizia Sportiva inglese sarebbe stata molto più attenta a comminare sanzioni in questo modo grossolano ed idiota. Invece con questa vicenda di Mad Mario si stanno superando.
E' palese che non si possa stabilire con certezza la volontarietà di Balotelli di colpire Parker anche perchè, rivendendo le immagini, il nostro attaccante è palesemente sbilanciato e scoordinato e dunque un essere sano di mente non può proprio ravvisare con la certezza dovuta la volontarietà. A meno che non si voglia fare un processo alle intenzioni. Quelle del City di vincere la Premier League.

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