di Cioccio
Partita difficile come sempre al Britannia Stadium. Per il quarto anno consecutivo impattiamo per 1-1 nella tana dei Potters. Il risultato indubbiamente ci sta stretto, visto che abbiamo subito un goal, che mi limito a definire singolare, ed abbiamo avuto due occasioni incredibili nel recupero, un palo e un salvataggio sulla linea, che hanno strappato dalla mia bocca turpiloqui irripetibili. Lo Stoke ci ha messo in difficoltà sul piano fisico e ci ha impedito di far circolare la palla con la solita fluidità ma le occasioni da rete sono state create tutte dagli uomini in blue. Mancini ha schierato il consolidato 4-2-3-1 con Balotelli punta centrale supportato da Sinclair, Nasri e Tevez. A centrocampo Javi Garcia ha affiancato Yaya. Davanti ad Hart, Kompany e Lescott al centro affiancati da Clichy e Maicon sulle fasce. A riposo Silva, entrato nel secondo tempo con Dzeko e Barry. Il Kun (sempee sia lodato) ha ripreso ad allenarsi ma evidentemente non era pronto per essere gettato nella mischia.
I nuovi in campo - Javi Garcia, Maicon e Siclair - hanno dato il loro contributo. Determinante quello dello spagnolo che si è dimostrato grande saltatore: di testa la rete del pareggio e quella sfiorata nei minuti finali, quando ha staccato e si è visto deviare la sua conclusione sul palo da Begovic. Meno brillante la prestazione di Sinclair: dopo un buon inizio si è spento. Senza infamia e senza lode, per quanto visto oggi rimpiango Adam Johnson. Maicon non è sembrato molto integrato nel gioco dei Citizen. Ma è solo la prima partita, diamogli tempo.
Tra le vecchie conoscenze il solito Yaya non delude mai. Non mi sento di muovere nessuna critica alla difesa oggi. Tevez ha fatto grande movimento ma mi è sembrato un po' sotto tono rispetto alle ultime grandi prove. Il tanto bistrattato Dzeko per poco non ha fatto vincere la partita; ha inciso più lui nei tre minuti che ha giocato di Balotelli nei novanta precedenti. Ad onor del vero va detto che Supemario è stato trattato in maniera a dir poco rude per tutta la partita. Nasri non era nella sua migliore giornata.
Quarto incontro di Premier League, per la quarta volta abbiamo dovuto rincorrere i nostri avversari passati in vantaggio (considero doppia la rincorsa contro il Liverpool) e per la quarta volta la nostra porta è stata violata. Non è l'inizio di un anno fa. Io sono però convinto che sia cambiata la preparazione: lo scorso anno avevamo necessità di partire forte per costruire una mentalità vincente, oggi possiamo invece permetterci di dosare meglio le forze. C'è poi il rovescio della medaglia: per la quarta voglia abbiato reagito nelle difficoltà e siamo andati sempre a segno in tutte le partite giocate. E' solo settembre e nessuna squadra è in fuga, ovviamente. Tenuto conto che a volte è prematuro tirare conclusioni ad 80 secondi dalla fine del campionato :-) , figuriamoci quando mancano 34 giornate.


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