di Cioccio
Non farò come la volpe di Fedro che, se pur affamata, non riuscendo a raggiungere un grappolo d'uva, lo bolla come acerbo. Io alla Coppa di Lega ci tenevo. Questa eliminazione al primo turno mi brucia e tanto. Le ragioni sono fondamentalmente due. La prima e che la League Cup è l'unico trofeo nazionale che ci manca nell'era Mancini. La seconda è ovvia: dopo aver passato 35 anni di digiuno, anche se da due anni pasteggi ad ostriche e champagne, il sapore del pane lo apprezzi sempre. Direi che noi tifosi del City, così orgogliosi della nostra storia povera di vittorie, non disprezziamo nessun trofeo.
Non ho visto la partita (come tutti mi sembra di capire dai vostri commenti) e, non potendo scrivere quindi di un argomento che non conosco, mi limiterò a riportare quanto detto da Mancini e a fare alcune considerazioni di carattere generale. Dobbiamo aver giocato veramente male, viste le parole del nostro manager, di solito sempre pronto a difendere la squadra: "E' stata una partita molto difficile. Noi abbiamo giocato male. Eravamo lenti e cercavamo sempre un passaggio di troppo. Anche se ci sono state situazioni per noi sfortunate, loro hanno meritato di passare il turno." Sempre stando alle parole del Mancio non sembrerebbe che la squadra abbia sottovalutato l'impegno: "Siamo molto dispiaciuti: ci tenevamo a rimanere dentro questa competizione, soprattutto perchè è l'unica tra quelle nazionali che non abbiamo vinto."
E allora che succede? Perchè siamo usciti giustamente contro una squadra che teoricamente non avrebbe dovuto impensierirci all'Ethiad? Il problema va decisamente al di là del match di Capital One Cup. Abbiamo giocato sette partite tra campionato e coppe e per ben tre volte abbiamo pagato dazio negli ultimi minuti: martedì, contro l'Arsenal e a Madrid. Non dimentichiamo poi che i Saints ci hanno messo sotto nel finale di partita, anche se in quell'occasione siamo riusciti a portare a casa la vittoria, e che il Chelsea ha accorciato le distanze a 10 minuti dalla fine del Community Shield. E' un problema di testa o di gambe? Secondo me di entrambe. Nella partita contro i Real si è visto clamorosamente che gli uomini di Mourinho correvano il doppio dei nostri. Ma quando ti ritrovi in vantaggio al Bernabeu a quattro minuti dalla fine le forze si moltiplicano e le energie le trovi. Aver preso due reti in cinque minuti non può prescindere dalla testa. Con dimensioni diverse, lo stesso discorso vale per la partita con i Gunners. Nelle partite con QPR e Southampton abbiamo mostrato limiti fisici ma anche l'incapacità di gestire il vantaggio: dopo avere aperto le marcature siamo stati raggiunti dal Rangers e superati dai Saints.
La cosa che più mi preoccupa è che anche il Mancio non sembra venire a capo di questa situazione, mostrando un forte nervosismo. Lo dimostra lo screzio avuto con Lambert, tecnico dei Villans. Il nostro manager, dopo aver chiesto al quarto uomo se l'arbitro avesse dimenticato i cartellini nello spogliatoio, ha tuonato "shut up!" al collega della panchina accanto che aveva dimostrato di non gradire le sue parole. Anche Maicon racconta di un Mancini molto teso: "E' nervoso. È un suo lato che non conoscevo. In Italia non lo avevo mai visto così. Ovviamente poteva farsi prendere dalle emozioni, ma di solito manteneva sempre una certa calma."
La migliore cura per superare questo momento è tornare a vincere. Sabato c'è il Fulham, speriamo...
La cosa che più mi preoccupa è che anche il Mancio non sembra venire a capo di questa situazione, mostrando un forte nervosismo. Lo dimostra lo screzio avuto con Lambert, tecnico dei Villans. Il nostro manager, dopo aver chiesto al quarto uomo se l'arbitro avesse dimenticato i cartellini nello spogliatoio, ha tuonato "shut up!" al collega della panchina accanto che aveva dimostrato di non gradire le sue parole. Anche Maicon racconta di un Mancini molto teso: "E' nervoso. È un suo lato che non conoscevo. In Italia non lo avevo mai visto così. Ovviamente poteva farsi prendere dalle emozioni, ma di solito manteneva sempre una certa calma."
La migliore cura per superare questo momento è tornare a vincere. Sabato c'è il Fulham, speriamo...


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