
di Kuspide
Già solo scrivendo il titolo di questo post ho iniziato a sentire le palpitazioni. Se penso che devo arrivare fino alle 20.45 di domani sera mi chiedo in che condizioni guarderò la partita. L'appuntamento è di quelli che "pesano": domani inizia ufficialmente la Uefa Champions League, la competizione Europea più prestigiosa a livello di club. E noi apriamo le danze in uno stadio che di queste serate ne ha già vissuta qualcuna. Iniziamo col botto al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid di Mourinho e Cristiano Ronaldo.
E' solo una partita del girone eliminatorio, è la gara d'esordio e il cammino è lungo. Ma la realtà è che questi sono gli appuntamenti che ci fanno amare il calcio, queste sono le serate in cui non esiste nulla al di fuori di quella dannata scatola luminescente che trasmette l'inno cantato dal coro della Royal Philharmonic Orchestra.
Se fossi un bravo giornalista dovrei snocciolarvi le probabili, gli aneddoti, le ricorrenze a le dichiarazioni, e magari lo farò, ma essendo un istintivo devo dirvi prima quello che sento nel profondo da tifoso: il Real è a -8 dopo 4 giornate di Liga, quest'anno punterà tutto sulla Champions e domani sera a Madrid sarà una BATTAGLIA sconsigliata ai deboli di cuore.
Leggo che lo spogliatoio delle merengues è in rivolta, che la squadra rema contro Mourinho e che il portoghese starebbe per lasciare. Il Mundo Deportivo parla di "giorni contati" per lo Special One. Ma non mi fido. Anzi ho paura che tutto questo clamore mediatico fornisca al tecnico gli argomenti per caricare i suoi come solo lui sa fare. Di certo sarà una prova di maturità per noi, dopo la delusione dello scorso anno.
"Noi vogliamo sempre vincere. Non affrontiamo una gara per pareggiare, non è la nostra mentalità" ha dichiarato Mancini a 'Sky Sports, ed è vero, sono sicuro che anche a Madrid i nostri ragazzi proveranno a gestire la palla, anche perchè le squadre allenate da Mourinho di solito lasciano il gioco all'avversario.
Anche Yaya ha cercato di caricare la squadra:"Vincere al Bernabeu è un'emozione unica, daremo il massimo per poterci riuscire. Non ho chiesto ai miei ex compagni del Barcellona consigli sui Galacticos, il nostro manager ha preparato la partita curando ogni dettaglio e questo basta per poter fare la nostra partita".
La squadra sembra carica e pronta, e domani ritrova anche Sergio Aguero (s.s.l.), vero e proprio asso nella manica:"Sergio verrà con noi. Ha lavorato con la squadra tre giorni prima della partita con lo Stoke. Noi non vogliamo correre alcun rischio, ma forse potrebbe essere pronto". Parola di Mancio.
Queste le probabili formazioni:
Real Madrid(4-2-3-1): Casillas; Arbeloa, Pepe, Ramos, Marcelo; Xabi Alonso, Khedira; Ronaldo, Ozil, Di Maria; Benzema.
Manchester City(4-2-3-1): Hart; Maicon, Kompany, Lescott, Kolarov; Tourè, Rodwell; Silva, Nasri, Tevez; Aguero.
Intanto Klinsmann ha dichiarato che potremmo essere la sorpresa di questa edizione, arrivando addirittura a vincerla: e come la scrivo, la preview della finale?

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