domenica 12 agosto 2012

Il City sugli scudi



di Cioccio e Kuspide (aka Gianfranco)

Continua la nostra scorpacciata di trofei. Il piatto del giorno è il Community Shield. Al Villa Park il City supera per 3-2 il Chelsea e riporta a casa lo scudo dopo 40 anni. L'ultima vittoria risale infatti alla stagione 1972/73 quando sconfiggemmo l'Aston Villa per 1-0. In precedenza avevamo alzato il trofeo altre 2 volte:  nel 1968 (6-1 al WBA) e nel 1937 (2-0 al Sunderland)

Si gioca al Villa Park perché Londra ospita la serata conclusiva dei giochi olimpici. Dopo un inizio piatto la partita si mette male: al 40° il velo di Hazard su invito di Ramires smarca Torres che batte l'incolpevole Pantillimon. Due minuti dopo Ivanovic ci viene però in aiuto servendoci la partita su un piatto d'argento: si fa cacciare per un'entrata assassina su Kolarov al limite dell'area. Andiamo al riposo sotto di un goal ma in superiorità numerica. Ad onor del vero anche l'arbitro ci dà una mano graziando Savic (ancora inguardabile) che, già ammonito, ferma Torres lanciato a rete con un evidente fallo tattico.

Ad inizio ripresa Yaya segna alla sua maniera, piazzando un destro velenoso nell'angolo basso alla sinistra di Cech.


La partita torna in equilibrio ma per poco. I Cizizens sono padroni del campo e al quarto d'ora della ripresa Carlitos si porta a spasso tutta la difesa dei Blues prima di concludere nel sette.


Cinque minuti dopo Kolarov trova Nasri libero al centro dell'area e Samir conclude di piatto al volo non lasciando scampo a Cech.

 
Sembra finita ma ci pensa Pantilimon a riaprire una partita già chiusa respingendo goffamente un tiro dalla distanza di Sturridge e rialzandosi con la reattività di una tartaruga, dando così la possibilità a Bertrand di accorciare le distanze.

I ragazzi hanno dimostrato una condizione già accettabile. Mancini ha confermato anche in questa gara ufficiale la difesa a tre sperimentata in tutte le amichevoli estive. Sinceramente fatico a capire il motivo di questo cambio di modulo visto il gioco brillante dimostrato lo scorso anno con il 4-4-2. Il mister  avrà i suoi motivi e magari un giorno li capiremo anche noi comuni mortali. La vittoria è stata meritata anche se in undici contro undici sarebbe stata un'altra partita. Con i se e con i ma non si scrive però l'albo d'oro. Portiamo a casa il terzo trofeo dell'era Mancini.

Il nostro manager ha avuto parole di elogio soprattutto per il figliol prodigo Carlitos Tevez che oggi si è mosso meglio del Kun (sempre sia lodato): "Sono molto contento perché Carlos quest'anno ha lavorato molto bene nella pre-season. E'  molto più in forma della stagione scorsa e credo che quest'anno abbia voglia di giocare a calcio."


Oggi festeggiamo. Domani torneremo ad occuparci di mercato con il post sul Citizen Jack Rodwell.

City: Costel Pantilimon, Stefan Savic (Gaël Clichy, 45), Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Pablo Zabaleta, Nigel de Jong, Yaya Touré, Samir Nasri (David Silva, 77), James Milner, Sergio Agüero, Carlos Tévez (Edin Dzeko, 89)
Chelsea: Petr Cech, Ashley Cole, John Terry, David Luiz, Branislav Ivanovic, Ramires, Frank Lampard, John Obi Mikel, Juan Mata (Daniel Sturridge, 75), Fernando Torres, Eden Hazard (Ryan Bertrand, 71)
Reti: Torres 40, Yaya, 53, Tevez 59, Nasri 65, Bertrand 80
Arbitro: Kevin Friend
Stadio: Villa Park

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