di Setteblu
Torniamo dallo Stadium of Light con una sconfitta (0-1), la seconda consecutiva in questo stadio che non sembra portarci molta fortuna. Il City ha ieri manifestato, una volta di più, i propri problemi. Siamo a sette punti dallo United ed il Chelsea è ad un passo. Io resto fiducioso ma per lottare sino al termine dobbiamo risolvere al più presto problemi evidenti.
Fase offensiva. La squadra non segna più con la regolarità necessaria. La nostra fase offensiva è ormai un libro aperto. In questa stagione abbiamo rivisto il micidiale gioco d'attacco praticamente solo a Newcastle. Il nostro potenziale offensivo è ormai solo sulla carta. Se togliamo la goleada contro l'Aston Villa e qualche partita nella quale abbiamo realizzato 3 reti, il nostro gioco produce pochi frutti. Sergio Aguero (sempre sia lodato) e Carlitos Tévez si dannano l'anima, corrono e pressano, lavorano molto per la squadra ma non sembrano nemmeno lontani parenti dei fenomeni ammirati nelle scorse stagioni. Non posso imputare nulla al loro impegno, ma sono quasi inoffensivi. Incredibile a dirsi ma è così. Prendiamo la partita di ieri: nei primi venti minuti abbiamo schiacciato il Sunderland nella propria area di rigore, abbiamo prodotto un paio di occasioni nitide ma non siamo riusciti a passare in vantaggio. Prima Yaya e poi Silva non hanno tradotto in rete due opportunità a dire il vero non impossibili. Nella ripresa il nostro gioco ha sì prodotto un grande possesso palla ma, alla fine dei conti, solo un paio di occasioni possono davvero definirsi "occasioni da goal" e il Kun le ha fallite entrambe. Non parliamo poi di David Silva: il mago canario - ieri disastroso anche nell'impostazione - non segna praticamente mai. Ieri si è divorato il goal del vantaggio a dieci centimetri dalla porta. E ricordiamo tutti cosa si mangiò nel derby davanti a De Gea. Un giocatore del suo talento, in quel ruolo, non può essere così tanto inutile sotto porta. Se pensiamo agli altri centrocampisti d'attacco, playmaker d'attacco - tipo Hazard o Iniesta, per dire - tutti segnano più di lui. Naturalmente non sto criticando Merlino e non sto dicendo che non sia il fenomeno che tutti conosciamo ma è indubbio che il suo rendimento sotto porta sia molto negativo. E qui aggiungo anche un altro ragionamento: ieri Mancini ha schierato James Milner nella linea a 3, a supporto della punta; spesso ha schierato Samir Nasri, a volte Balotelli. Mi chiedo e vi chiedo: perché non Yaya Toure? La scorsa stagione, Yaya si è dimostrato decisivo proprio quando è stato spostato avanti. Perchè continuare a schierarlo centrocampista basso se poi deve fare 70 metri per andare ad incidere sotto porta o comunque nel gioco offensivo? Tralasciando che mi pare anche piuttosto lento nell'interdizione, perché non mettere due tra Barry, Milner e Garcia davanti alla difesa e spostare il nostro Pallone d'Oro africano dietro la punta? Mi pare una soluzione plausibile, anche in funzione del rendimento non proprio esaltante degli altri.
Sveglia, ragazzi! Sento spesso parlare del mercato sbagliato. Sono d'accordo, ovviamente. Il City ha speso molto, male ed ha pure sbagliato i tempi. Non è intelligente far arrivare tutti i giocatori al 31 di agosto, con il campionato già iniziato, intanto. Se poi pensiamo ai calciatori arrivati possiamo già dire che Scott Sinclair non è all'altezza, Jack Rodwell forse nemmeno (ma io gli darei tempo...), Maicon è a fine carriera come qualcuno temeva e comunque inutile considerando la presenza di Pablito e di Richards, Javi Garcia potrebbe migliorare ma comunque è costato troppo rispetto al rendimento attuale o ipotizzabile, Nastasic è bravo. Ma il problema non è il mercato, secondo me. Il problema è rappresentato dai nostri amati mammasantissima: alzi la mano chi considera all'altezza il rendimento di Joe Hart (cos'hai combinato ieri, Joe?), Vincent Kompany, David Silva, Yaya Toure e Sergio Aguero. E perchè no, Carlos Tévez. Come può una squadra che ha questi talenti palesemente fuori condizione rispetto al loro potenziale, sperare di tenere la media della scorsa stagione? Sarà un problema di testa? Chissà. Abbiamo fatto 39 punti in 19 gare, con proiezione a 78 punti al termine della Premier. Ben al di sotto dei mostruosi 89 punti dell'anno scorso. Vi dirò, dato il rendimento mi sembrano tanti i nostri 39 punti. Intanto il Chelsea ci è vicino e lo United un po' più lontano. Ha ragione Mancio: il problema non è il distacco dallo United a dicembre, il problema è che la squadra non segna. E non mi pare un porblema da niente, considerando che parliamo di calcio!
Finisco con due considerazioni sulla partita di ieri: i cambi e l'arbitraggio. Fare cambi tattici a due minuti dal termine mi sembra un'idiozia, soprattutto quando devi inventare qualcosa per recuperare e non per perdere tempo. Io proprio non capisco. Mancio mi pare sempre molto lento nel pensare e realizzare i cambi ed anche David Platt e Brian Kidd non mi sembrano dei velocisti, in tal senso.
Kevin Friend (bell'amico!) fu protagonista negativo dell'errore che ci costò la sconfitta a Sunderland lo scorso 1 gennaio e ieri si è ripetuto. Premessa: abbiamo perso per colpa nostra. L'arbitraggio però è stato negativo per entrambe le squadre. Il metro arbitrale ormai è ai livelli infimi di quello italiano: ogni soffio è fallo, ogni piccolo contatto è fallo, ogni tackle tentato è fallo. Rimpiango moltissimo il football britannico di 20/30 anni fa. Sulla base di questo metro arbitrale, sull'azione del goal di AJ, Zabaleta subisce un fallo enorme, forse anche da ammonizione. Sulla base di questo metro arbitrale, Nastasic andava espulso per fallo da dietro qualche minuto dopo. Ed aggiungo: gli errori si vedono su tutti i campi. Prendiamo Old Trafford: il goal convalidato al Newcastle ieri - parlo dell'autorete di Evans, quella dell'1-2 - è incredibile, viziata da un fuorigioco nettissimo. Speriamo che il 2013 ci mandi in regalo arbitraggi decenti e parlo per tutte le squadre. Il campionato più bello del pianeta merita di meglio. Quanto a noi, o cambiamo registro o tenere il trofeo all'Etihad sarà dura...




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